21 anni di Buttafuoco Storico un viaggio lungo e costruttivo proiettato al futuro

Domenica 5 febbraio si sono festeggiati a Canneto Pavese i 21 anni del Consorzio “Club del Buttafuoco Storico”.

“21 anni di Buttafuoco Storico un viaggio lungo e costruttivo proiettato al futuro” dichiara il Direttore Armando Colombi, “ogni anno abbiamo nuove richieste di adesioni e gratificanti richieste di esportare il nostro “modello” Consortile ad altre piccole doc italiane”.

Il-Presidente-Fiamberti-e-il-Direttore-Colombi-brindano-al-Buttafuoco-Storico“Il nostro operato viene e sarà copiato da altre associazioni di Vignaioli” continua il direttore Colombi “i soci del Buttafuoco Storico hanno dimostrato che la costanza, l’onestà, la determinazione e la giusta umiltà possono portare grandi risultati e quindi la nostra esperienza può e deve essere condivisa con altre realtà.” Nella sede del Buttafuoco Storico erano presenti tecnici, vignaioli, giornalisti, politici ed appassionati non solo per festeggiare un altro traguardo ma per conoscere le nuove mete che il Club si è dato.

Dibattito-Buttafuoco-Storico-Enoteca-Consortile-del-Buttafuoco-StoricoHa aperto l’evento il Presidente Giulio Fiamberti che, portando i saluti dei Soci, ha ringraziato le varie autorità presenti. Oltre ai Sindaci del territorio e ai Presidenti di Distretto e Consorzio era presente Emiliano Scolè, delegato per la Tutela e Valorizzazione del Territorio per la Provincia di Pavia, il quale ha posto l’accento su quanto sia fondamentale la Viticoltura per la nostra Provincia. Inoltre, direttamente dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati il Vice-Presidente On. Massimo Fiorio, gradito ospite, ha illustrato brevemente quanto si stia facendo perché la Viticoltura sia sempre di più punto fondamentale dell’economia del Paese Italia infatti al primo punto del nuovo Testo Unico del Vino appena approvato la vitivinicoltura è definita come Patrimonio culturale nazionale.

I-Vignaioli-del-Buttafuoco-Storico-1024x614Il dibattito moderato da Paolo Camozzi “Bolgheri e Buttafuoco realtà a confronto”, ha visto ospiti quali: Riccardo Binda (direttore Bolgheri doc), Michela Bianchi (Az. Agr. La Cerretella) e Mauro Camerini (ambasciatore dell’azienda Gaja).
Molti gli spunti di riflessione emersi durante il dibattito.

Il presidente del Club Giulio Fiamberti ha sottolineato come la DOC Buttafuoco abbia la potenzialità per diventare il prodotto a valore aggiunto della zona e ravvede, con le debite proporzioni, come il Club del Buttafuoco Storico possa essere il traino che nel Bolgheri è stato Incisa della Rocchetta, posizionando il vino a prezzi tali da consentire sia una redditività immediata che un aumento del valore dei terreni. Non a caso il Club si è fatto promotore di un’iniziativa volta alla riqualificazione dei terreni atti alla produzione ma oggi “dimenticati” da produttori forse più attenti alla quantità che alla qualità. Infine Camozzi e Binda hanno sottolineato come vadano create sinergia, sia agronomiche che enologiche, tra tutti gli attori della denominazione così da poter presentare un prodotto riconoscibile.

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