A Casarsa in Friuli, il Consorzio delle Doc del Fvg: “la vite e il vino verso la nuova legge”

I contenuti della nuova legge sulla vite e il vino, saranno illustrati venerdì 15 gennaio a Casarsa della Delizia (Pordenone), alle ore 18.00, presso la Sala convegni “La Delizia” della cooperativa Viticoltori Friulani (in via Udine 24). Si tratta del tanto atteso provvedimento di legge innovativo che porterà a redigere il Testo Unico della vite e del vino, introducendo significative modifiche e semplificazioni burocratiche relativamente alla commercializzazione, denominazioni d’origine (Docg, Doc), indicazioni geografiche (Igt), menzioni tradizionali, gestione di cantina, controlli e sistema sanzionatorio.

L’incontro è promosso dal Consorzio delle Doc del Fvg e si aprirà proprio con i saluti del suo presidente, Pietro Biscontin. A seguire, gli interventi dell’onorevole friulano Giorgio Zanin (membro della XIII Commissione permanente Agricoltura della Camera e componente del Comitato ristretto per la legge); dell’onorevole Luca Sani (presidente della XIII Commissione permanente Agricoltura della camera e primo firmatario della proposta di testo Unico) e della senatrice Laura Fasiolo (membro della IX Commissione Agricoltura e produzione alimentare del Senato).

Roberto Felluga 2014_1Sul delicato argomento delle Denominazioni, a latere interviene Roberto Felluga, responsabile della Sezione economica vitivinicola di Confagricoltura Fvg, «Collio non è più solo una denominazione geografica, ma un marchio vero e proprio», dice Felluga, intervenendo sulla polemica dell’uso della denominazione (in italiano) da parte della Slovenia nella sua campagna promozionale. «Ci sono voluti investimenti importanti, in termini economici e di dedizione verso la qualità – continua il noto imprenditore vitivinicolo – e il lavoro di tanti produttori per raggiungere gli obiettivi di una notorietà indiscussa.Perciò, riteniamo non corretto l’utilizzo della denominazione da parte di altri, allo stesso modo di quello che avviene per qualsiasi altro marchio (tipico o geografico). Nel rispetto di questa lunga storia – conclude Felluga – le istituzioni competenti dovrebbero intervenire con decisione per consolidare un’azione di tutela assolutamente necessaria».

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