“A Scuola per il Bere Consapevole”

Concluso il ciclo di conversazioni presso l’Istituto Tosi di Busto Arsizio dal titolo “A Scuola per il Bere Consapevole”. Grazie alla sensibilità di un gruppo di insegnanti, ispirati dall’iniziativa della Prof.ssa Simona Chiaravalli, che hanno voluto promuovere, fra i giovani maturandi del corso ad indirizzo “internazionale”, il progetto nazionale “Il Bere Consapevole: il vino fra i giovani attraverso l’istruzione e la cultura” promosso dalla Consulta Nazionale del Vino Italiano e ideato dalla Vice Presidente nazionale di ONAV Pia Donata Berlucchi, la cultura del patrimonio enologico italiano e del ruolo che esso ha giocato nella storia del nostro paese, hanno positivamente contaminato l’Istituto “Enrico Tosi” di Busto Arsizio.

Abbiamo raccontato il mondo del vino, non partendo dalle facili quanto scontate raccomandazioni sui rischi dell’etilismo tra il moralistico e il paternalistico, che raramente la spuntano con i giovani, ma utilizzando gli stessi argomenti che fanno l’orgoglio di ONAV: bere vino ha senso ed è bello solo se diventa avventura culturale, antropologica, sensoriale ed estetica, non banale mezzo per stordirsi.

Bere, dunque, non per lo sballo, ma perché è bello e si può scoprire quanto un calice di vino possa raccontare dell’arte e della fatica di chi l’ha prodotto, della storia e dell’evoluzione delle tecniche produttive, dei profumi e dei piaceri che trasmette, che si possono cogliere solo se si è lucidi, sensibili e consapevoli. Anche sapere quando smettere o evitare di bere non è frutto di paure o sensi di colpa, ma semplicemente della conoscenza della fisiologia del nostro corpo e del nostro sistema nervoso e degli effetti farmacologici e biochimici dell’alcol su di essi.

Un ciclo di cinque conversazioni in cui con Teresa Bordin (Vicepresidente nazionale ONAV), Giancarlo Angeleri, (ex Direttore del giornale “La Prealpina” di Varese) Giovanni Borroni, Ferdinando Circosta e Micaela Stipa della sezione ONAV di Varese, discenti e docenti si sono immersi nella storia e nei miti legati al vino, toccando principi di viticoltura ed enologia, gli aspetti biologici e sanitari dell’alcol, i legami fra l’arte, la musica e il vino.

A conclusione di un ricco percorso teorico, non poteva mancare una dimostrazione della differenza sostanziale tra il bere e il degustare, che ha permesso ai ragazzi ed ai docenti ONAV intervenuti di realizzare una intrigante esperienza sensoriale, umana e didattica. A rendere ancor più coinvolgente e stimolante l’avventura, nel contesto di un istituto scolastico europeo di indirizzo economico e di marketing, è stata poi la sfida lanciata agli studenti e da questi raccolta con impegno ed entusiasmo: cosa implicherebbe e che impatto avrebbe prefiggersi di avviare un’azienda vinicola nell’area varesina?

I risultati, pur con le ovvie imprecisioni che l’inesperienza dei candidati imprenditori rendeva inevitabili, ne ha confermato la determinazione e la capacità di affrontare con metodo e senza superficialità un compito tutt’altro che semplice. Un altro bellissimo percorso di reciproco arricchimento in cui l’obiettivo di promuovere il bere consapevole e la diffusione della cultura del vino ha visto camminare insieme il mondo scolastico e quello degli Assaggiatori!

Giovanni Borroni