Alla scoperta dei vini del Rigoloccio

Presentati in degustazione i vini dell’Azienda Rigoloccio, presso l’Hotel Westing Palace, a Milano, da Fabrizio Moltard e da Eros Dal Lago, rispettivamente enologo e general manager dell’Azienda.La Cantina sorge nel cuore delle Colline Metallifere, a Gavorrano, Maremma in provincia di Grosseto e Rigoloccio era, in origine, il nome conosciuto di una miniera di pirite adesso dismessa; come fa notare Eros Del Lago –“ la mineralità è certo una fortissima caratteristica di queste terre rosse, ricche di ferro e la scelta del nome è, inoltre, un omaggio alle radici della terra e all’industria estrattiva che ha plasmato questi luoghi”-

Dei 23 ettari dell’Azienda 9 sono stati destinati a vigneto dal 2002 e, con un progetto elaborato da professionisti del mondo enologico, quali l’agronomo francese Pierre Marie Guillaume e l’enologo Fabrizio Moltard che, ancora oggi, si occupano di vigna e cantina, si decise da subito di puntare sull’allevamento di vitigni internazionali e sull’impianto di uve bordolesi, sia per la particolare natura del suolo minerale con una componente ben bilanciata di sabbia, limo e argilla con un’elevata presenza di pietre, sia per il microclima della zona; ad oggi, i 9 ettari di filari producono Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot, cui si affiancano lo Chardonnay e l’autoctono Alicante. Le vigne, impiantate in zona precollinare, fra i 40 e i 100 mt sul livello del mare, godono dell’effetto mitigante delle brezze marine provenienti dalla vicina Isola d’Elba e dal Golfo di Follonica, oltre che della frequente  illuminazione solare e dell’escursione termica collinare.

_” Le vigne di Rigoloccio sono baciate dal sole e dal vento marino”- sintetizza Dal Lago, che aggiunge –“la produzione di uva per ettaro si aggira sui 60 quintali. In cantina si procede a una duplice selezione dei grappoli con vinificazioni separate delle singole parcelle, assemblate solo al momento dell’affinamento e dopo numerosi assaggi».

In degustazione:

1) Mistral, Chardonnay, Maremma Toscana Doc, 2017

2) Fonte dell’Anguillaia, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot, Toscana Rosso Igt, 2014

3) Il Sorvegliante, Cabernet Franc, Cabernet sauvignon e Petit Verdot , Toscana Rosso Igt, 2014

4) Elegantia, Cebernet Franc, Cabernet Sauvignon, blend al 50%, Maremma Toscana Doc, 2011

5) Abundantia, Merlot, Maremma Toscana Doc, 2012

Si può affermare che gli ultimi due vini, Elegantia e Abundantia siano il vero fiore all’occhiello dell’Azienda, vini in cui il legno, usato con sapienza, ha bilanciato la potenza del frutto in una miscela di eleganza e persistenza ma anche di intensità e  profondità tipica dei Supertuscan toscani:

Elegantia di taglio bordolese, invecchiato in barrique per 18 mesi, dal colore rosso rubino intenso, e dai sentori olfattivi ampi e netti, caratterizzati da note vegetali, frutta rossa, ginepro, spezie, pepe; elegante in bocca con grande intensità e persistenza.

Abundantia è un Merlot in purezza maturato in barrique per circa 20 mesi prima di un ulteriore affinamento in bottiglia di sei mesi, dopo una macerazione e fermentazione a temperatura controllata (per 24 giorni, con rimontaggi e follature).

Si presenta con un rosso rubino intenso e, al naso, offre  profumi fruttati, note di marasca, prugne, viola e spezie dolci; in bocca risulta deciso, morbido ed equilibrato, di bella freschezza e con tannini vellutati, lungo nel finale. Un bel vino che ha ottenuto molti riconoscimenti in Italia e nel mondo.

Enrica Bozzo