Anteprima al Vinitaly: Alturis: Red Mùl e White Mùl, due friulani varietali.

La fantasia e la generosità friulana sono ben rappresentate da questi due vini, che espongono sull’etichetta l’immagine di un gufo porta fortuna.

Il produttore, Marco Zorzettig, li spiega attraverso il recupero di una vecchia tradizione friulana quando un “mùl” i contadini lo ordinavano all’osteria già al mattino presto ed era un bicchiere né di rosso né di bianco ma una miscela di due vini che dava carica ma anche freschezza, un bicchiere che li scaldava e li aiutava ad andare al lavoro – “Mùl come l’asino –dice- un ibrido nato dallo stallone e dalla cavalla e che da uno prende la caparbietà, dall’altra la forza”.

Altùris, azienda vitivinicola di Cividale del Friuli che da tre generazioni produce vino, ha voluto celebrare questa antica tradizione, producendo due vini varietali unici e molto interessanti, entrambi risultato di un vinaggio di uve a bacca rossa con uve a bacca bianca.

Il Red Mùl, creato con Merlot (80%) e Sauvignon(20%) uve raccolte e vinificate separatamente, al naso offre sentori molto floreali con note di marasca e vaniglia, ma è, in realtà, specialmente se servito fresco, un vino da aperitivo, da primi piatti delicati, da pesce.

Il White Mùl, Chardonnay (80%) e Cabernet Sauvignon (20%) di un bel color ramato brillante, è vino profumato ma con corpo e complessità, perfetto per accompagnare primi piatti sostanziosi, ricchi di sugo ma anche pesci saporiti, carni bianche e fritti.

Vini definiti varietale, nè bianchi né rossi, si tratta certamente di vini innovativi a curiosi. Presentati per la prima volta a Milano, presso il ristorante dello chef friulano Daniel Canzian, vengono abbinati a piatti di squisita tradizione territoriale:

Red Mùl con Toc in braide in versione contemporanea e White Mùl con Cialzons alle erbette, ricotta e noci e, ancora, con Guancetta di vitello al vino bianco. Colpiscono anche le etichette delle bottiglie: disegnate da Natan Pirac, giovane artista friulano, mettono in primo piano una vite che sembra accogliere il cielo, notturno nel Red Mùl, al tramonto nel White Mùl; un piccolo borgo antico si vede sullo sfondo e, in cima alla pianta, un gufo, simbolo fin dall’antichità del buon augurio, che guarda rispettivamente la luna, come auspicio di un domani migliore, e il sole, con la speranza di una giornata radiosa.

I due Mùl sono prodotti in edizione limitata (questa prima edizione ha visto imbottigliate 10.000 bottiglie per ciascuna varietà). In realtà, – spiega Marco Zorzettig – l’idea di questi due vini enologicamente “sbagliati”, per cui si inizia il pranzo col rosso e si finisce col bianco, oltre che per recuperare una vecchia tradizione, è nata, in realtà, con uno scopo: quello di aiutare un famoso centro oncologico per la ricerca contro il cancro e il gufo – portafortuna vuole esserne il messaggio. E’ il buon augurio dei due vini di Altùris è diventato concreto per la volontà dei fratelli Zorzettig di devolvere ogni anno una quota del ricavato della vendita dei due vini al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone.

L’Azienda Alturis sarà presente al Vinitaly al Padiglione 6, stand B5.

Enrica Bozzo