Bas-Armagnac: note di degustazione di 4 millesimi

Non è facile avere la possibilità di degustare dei Bas-Armagnac millesimati, questo però è stato possibile in quanto il Domaine “Á Lafitte” Olga et Jean Philippe Bachos di Sion (Gers), un’impresa a gestione familiare nel cuore della terra dell’Armagnac, presentavano quattro Bas-Armagnac millesimati nel loro stand a Terra Madre Salone del Gusto.  Un prodotto che richiede una particolare cura, un affinamento personalizzato in botti, una selezione delle annate ritenute meritevoli.   Il Bas-Armagnac millesimato è l’espressione di un determinato anno legato a particolari condizioni climatiche, ogni millesimo ha una sua personalità che si ritrova nella degustazione dove si evincono sentori complessi quali aromi di pasticceria, di frutta secca, note più o meno dolci e potenza o leggerezza.  Le acqueviti degustate, secondo la scheda tecnica, sono il prodotto della distillazione di vini ottenuti da uve Baco Blanc (Baco 22A), ibrido francese creato nel 1898 dal vivaista Baco incrociando la Folle-blanche e il Noah (Vitis riparia x Vitis labrusca).

Il Baco Blanc, varietà particolarmente adatta alle sabbie rosse la zona, apporta all’acquavite equilibrio, soavità e aromi di frutti maturi dopo un lungo invecchiamento mentre le altre varietà, come ad esempio la Ugni blanc, sono più adatte per Armagnac giovani, anche se la varietà del vitigno non predomina sulle sue caratteristiche organolettiche del prodotto ma partecipa alla sua complessità. La tecnica di distillazione e il periodo di l’affinamento in legno, è determinante per la sua qualità e per aver una ottimale evoluzione aromatica del distillato.

  • Bas-Armagnac 2005: è il più giovane dei millesimati in degustazione. Alla vista si presenta di bel colore dorato carico proveniente dall’affinamento in legno. Aromi importanti, evidenziano una ricchezza della componente alcolica di un’acquavite giovane, note eteree di vaniglia e spezie dolci (cannella).
  • Bas-Armagnac 1999: il colore assume colori dorati più carichi, la componente alcolica è meno aggressiva del 2005, più morbida, aromi importanti di vaniglia e tiglio con lievi note evolutive di cacao.
  • Bas-Armagnac 1992: il colore ricorda l’ambra, brillante. Molto complesso e piacevole la componente alcolica è equilibrata e si presenta con aromi di cacao, prugna sotto spirito e nel finale leggere note agrumate.
  • Bas-Armagnac 1986: il colore brillante ambrato carico quasi cuoio, è una tavolozza di aromi, in Francia definiti “rancio”, che si possono riassumere in frutta secca (noce, nocciola) frutta candita (scorza d’arancio albicocca), pain d’epices, caramello, sottobosco, resina, prugna, cacao

In bocca tutti i quattro Bas-Armagnac hanno un bel attacco, potenti e molto equilibrati, puliti, netti e l’alcool non è mai aggressivo, i sentori percepiti in fase olfattiva sono stati confermati in quella retrolfattiva.

I Bas-Armagnac più giovani si possono apprezzare come aperitivo mentre i più vecchi possono essere abbinati a piatti di selvaggina, magret, omelette con funghi o tartufi, formaggi erborinati (roquefort) secondo la tradizione guascóne. Ottimo fine pasto come digestivo. L’abbinamento più classico, come per tutte le acqueviti, è con il cioccolato fondente.

Al termine della degustazione Jean Philippe Bachos ha precisato che “Tre generazioni di maestri appassionati ci hanno trasmesso il loro savoir-faire, il loro amore per la vigna e i segreti della produzione di questa magnifica bevanda. Come loro, noi oggi continuiamo nella ricerca dell’eccellenza, con l’obiettivo di sedurre gli amanti dell’Armagnac attraverso annate d’eccezione”.

Per ulteriori informazioni sulla cantina visitare il sito www.armagnac-lafitte.com

Ezio Alini