‘Bere il nostro Territorio’ nelle scuole Mantovane

Fa passi da gigante il Progetto Didattico presso l’Istituto Istruzione Superiore “Bonomi-Mazzolari” di Mantova,grazie alla stretta collaborazione del Docente di Laboratorio di Servizi di Enogastronomia del Settore Sala e Vendita Prof. Giuseppe Donato e il Delegato ONAV mantovano Matteo Battisti.

‘Bere il nostro territorio’ è stato il tema della lezione d’approfondimento enologico lombardo, rivolto alla conoscenza specifica degli areali di produzione presenti all’interno della regione Lombardia. Un viaggio virtuale che ha portato gli studenti del 5° anno a conoscere la realtà produttiva vinicola intorno a loro. Attraverso la didattica del vino, si può trasmettere la conoscenza dell’ambiente, le peculiarità di produzione e di consumo, la valorizzazione della qualità, oltre alla capacità commerciale. La tradizione non deve essere sinonima di immobilità, ma stimolo di crescita e di curiosità che permetta uno sguardo teso al futuro, senza dimenticarne le radici.

Perché è importante conoscere la terra del vino italiano, la nostra storia a questa età?  Perché i ragazzi in questa fase delicata di crescita sono un ‘terreno fertile’ alle informazioni, hanno una personalità porosa, sono spugne di cultura, assimilano tutto, quindi vanno correttamente indirizzati, il consumo va indottrinato, evitando il bere confuso, smodato, non di qualità, dove la tradizione ha una responsabilità, una sua valenza, quella di renderli edotti e capaci rispetto alle giuste comunicazioni e alle giuste scelte.

Matteo Battisti lo ha fatto grazie ad un lungo cammino, percorrendo la provincia di Sondrio attraverso le Alpi Retiche e Orobie alla scoperta della Valtellina con Ie DOCG Valtellina superiore e Sforzato, attraversando la provincia di Bergamo alla scoperta della Doc Valcalepio e della DOCG Moscato di Scanzo, che grazie al Sass de la Luna, formazione calcarea marnosa, le radici delle viti assorbono preziosi minerali caratterizzanti questo vino.

Entrando nella vicina e più conosciuta Franciacorta in provincia di Brescia, la DOCG dell’egregia spumantistica, si conoscono le altre Doc Curtefranca, Cellatica, Botticino, Capriano del colle, Riviera del Garda Classico, San Martino della Battaglia, Lugana, e le minori IGT. Si raggiunge la nostra provincia, dove le zone più vocate sono quelle del Colli Morenici Mantovani terre dello Chardonnay, Merlot, Cabernet, Pinot bianco, Sauvignon e dell’Oltrepò Mantovano, terra di Lambrusco. Il lungo percorso termina con l’arrivo nella provincia di Pavia, dove L’Oltrepò Pavese accomuna le grandi zone vinicole mondiali, essendo capitale italiana del Pinot nero, Croatina e del Riesling.

Una lezione magistrale, avente un grande tema moderno, quello giusto da affrontare oggi, in prossimità delle giornate del Vinitaly.

Paola Ghisi