Bolgheri in degustazione a Onav Bergamo

I vini di Bolgheri sono stati gli indiscussi protagonisti durante la serata di Onav Bergamo allo Starhotels Cristallo Palace, illustrati dal Presidente Vito Intini. Clima e terroir sono state le prime favorevoli realtà descritte come responsabili del fenomeno di una produzione vinicola divenuta importante in Italia e nel mondo.

La zona conosciuta come Alta Maremma, cioè l’area costiera intorno a Piombino, nella provincia di Livorno, a contatto col mar Tirreno e circondata a monte dalle colline metallifere che la proteggono dai venti, oltre  che di un aspetto paesaggistico di grande bellezza, gode di un microclima particolarmente favorevole dovuto alla vicinanza dei vigneti al mare: la brezza marina, rinfrescante, e la luminosità hanno infatti una notevole influenza sulle uve che crescono su questi terreni. Importante, poi, la presenza di un terroir particolarmente ricco perchè composto da sedimenti sciolti  di terreni alluvionali di origine fluviale con ciottoli tondi depositati dagli antichi corsi d’acqua ( da cui deriva il nome Sassicaia), terreni di origine marina ricchi di calcari ed argille, rocce vulcaniche e strati ferrosi.

Michele Satta ha raccontato che ”il vino rappresenta una relazione, porta in realtà con sé una magia, che è quella di racchiudere la storia del luogo in cui viene prodotto “ ma ha anche affermato che questo luogo non è sempre stato così; Bolgheri e dintorni erano, negli anni Settanta, territori di agricoltura dove la vinicoltura era marginale ed era tutta dedicata alla coltivazione del Sangiovese. Lodovico Antinori fu il primo a scoprire l’eccezionalità e l’unicità del terroir di questa zona dove decise di impiantare unicamente vitigni bordolesi e dove fondò la tenuta dell’Ornellaia; si era negli anni Ottanta e da allora si iniziò a capire meglio il territorio dove, dagli anni 2000 in poi, arrivarono molti investitori. Oggi le Aziende sono 41 e rappresentano circa il 93% della produzione del territorio, per un’estensione di circa 1300 ettari. I vitigni principali sono: Cabernet Sauvignon al 37%,  Merlot al 23%, Cabernet Franc al 12%, Syrah al 7%  Petit Verdot al 7%, Sangiovese al 1,5%. Recentemente stanno riscuotendo successo anche i Bolgheri bianchi vinificati con: Vermentino, Viogner e Sauvignon Blanc.

Degustazione:

Bolgheri Superiore “Sapaio” 2015 – Podere Sapaio. Cabernet Sauvignon 70%, Cabernet Franc 10%, Petit Verdot 20%, su terreni argillosi e sabbiosi, 16 mesi in barrique. 14,30°. In questo vino la presenza del Petit Verdot è significativa, il colore è viola purpureo marcato, molto bello. Naso: fruttato, macerato: frutti rossi, more, frutti di bosco. Acidico e polveroso, offre, alla rotazione, una nota terrosa,  una vena animale, sentori di grafite, di  terra bagnata e humus. Fruttato e floreale, con sentore di fiore maturo, secco e affascinante, ancora vinoso. Bocca: vino tattile da masticare con note terrose, tannino fine e piacevole; al palato grande struttura e ottimo corpo.

Bolgheri Superiore “Guado de’ Gemoli” 2014 – Giovanni Chiappini. Azienda che produce dagli anni 50, con gestione biologica. Prodotto da uve Cabernet Sauvignon 80%, Merlot 20% e che affina per almeno 18 mesi in barriques di rovere francese. 14°. Caratterizzato da un’ampia complessità cromatica, colore con lancia aranciata, vino molto consistente. Naso: la presenza del merlot si riconosce nel frutto maturo e nel gradevole lampone; si percepiscono frutto rosso, spezie, erbe aromatiche, note terrose, ribes nero, mora. Profondo, franco e pulito. Bocca: elegante e piacevolmente complesso con leggera percezione di verde, ma molto morbido e arrotondato; percezione tattile: cacao, cioccolato, polvere, cipria. Vino morbido e piacevole di grande equilibrio, capace di regalare un finale persistente, deciso e dolce.

Bolgheri Superiore “Argentiera” 2014 – Tenuta Argentiera. Uno dei vini simbolo di Tenuta Argentiera da uve allevate in vigneti ad un’altitudine di circa 200 metri sul livello del mare. Prodotto con uve Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 40% e Cabernet Franc, 20%. Rosso rubino intenso e luminoso. Naso: impatto con connotazioni verdi, ben equilibrato, con grande frutto, marasche mature, ma anche note di sedano, anice, sottili e verticali. Denso e profondo con note terrose di cacao e di terra. Ricco bouquet olfattivo. Bocca: inchiostro puro, massiccio e potente, cacao, amaro, caffè, grafite, torrefazione. Vino da masticare, con finale lungo di prugna. Struttura e potenza. Vino longevo.

Bolgheri Superiore “Piastraia” – Michele Satta – 2014. Cabernet 25%, Merlot25%, Syrah25% e Sangiovese 25%. Colore rosso intenso. Naso: energia verticale, speziale, meno potenza ma più finezza ed eleganza data dalla miscela dei vitigni. Mineralità, meno frutto rosso, percezione sottile, fine e molto piacevole. Bocca: fresco, meno bilanciato, con ancora un bisogno di equilibrarsi;  tannini aggressivi, percezione di un vino giovane e fresco con tannini da polimerizzare, ma di un  vino dotato di caratteristiche fondamentali. Vino elegante e verticale.

Bolgheri Superiore “Grattamacco” 2014 – Colle Massari. Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 20%, Sangiovese 15%. Rosso rubino brillante. Naso: note di frutti rossi sabbiose e terrose. Vino che risulta non domato  e che presenta caratteristiche aggressive e non rotonde. Eleganza straordinaria. Meno scontato degli altri. Bella levatura di Cabernet Sauvignon con note molto eteree polverose e accattivanti. Bouquet fine e intenso, con sentori di frutti di bosco e cassis, arricchiti da gradevoli note balsamiche e speziate. Bocca: risulta fresco e sapido, vino da modellarsi, ma con grande personalità, potente e ricco.

Bolgheri Superiore “Ornellaia” 2014 – Tenuta Ornellai. Cabernet Sauvignon 34%, Merlot 32%, Cabernet Franc 14%, Petit Verdot 20%. Rosso rubino profondo, di meravigliosa lucentezza. Naso: vitigni che creano un bouquet complesso, con speziatura, struttura; estremamente equilibrato  per grande  eleganza ed armonia;  freschezza, bella acidità, note di gesso polverose e sottili, una leggera speziatura di pepe rosa e verde. Molto sottile e stimolante, elegante e fresco. Bocca: straordinario e piacevole, con marcato tannino tattile, fondo di liquirizia nera, vino ben costruito. Morbido e con grande armonia tra naso e bocca. Enologia che punta alla perfezione.

Bolgheri Superiore “Paleo” 2014 – Le Macchiole. Toscana IGT Cabernet Franc 100%. 14.5°. Uno dei pochi vini al mondo completamente creati da questo vitigno. Rosso rubino con riflessi purpurei. Naso: note erbacee marcate e sentori legati alle note di legno, note di balsamicità intense e mentolate ma anche capacità espressiva di note verdi; il tutto racchiuso poi nel frutto rosso maturo. Bocca: monumentale, masticabile liquirizia nera, magnifica balsamicità, anice. Vino di lunghezza infinita, potente, tattile con una bella nota balsamica che finisce mentolata, con connotazioni di cacao e di caffè nel finale. Un grande vino.

Bolgheri Sassicaia 2014 – Tenuta San Guido. Cabernet Sauvignon 85%, Cabernet Franc 15%. Terreni con composizione complessa che danno al vino potenza, eleganza, struttura; altitudine 300 metri slm. Naso: impatto terroso, consistente più degli altri, con terra umida, note di fumo, pelliccia bagnata, note di marasca sottospirito, polvere, frutto rosso; nota terrosa, marcata e intensa, cuoio e tabacco: sembra un vino più avanzato come evoluzione. Bocca percezione di evoluzione più avanzata, sembra che abbia più anni,  finale di bocca lungo e sottile. In paragone con l’annata sembra più avanzato, con qualche percezione di acetalizzazione.

Enrica Bozzo