Castello del Terriccio la vendemmia in terra Etrusca

Covid o non covid, in ogni terroir d’Italia è partita la Vendemmia, l’evento forse più atteso di tutto l’anno vitivinicolo. Castello del Terriccio rappresenta una delle maggiori proprietà agricole di Toscana: circa 1500 ettari complessivi, dei quali 65 destinati a vigneto e 40 a uliveto, estesi lungo il limite settentrionale della Maremma Toscana nelle vicinanze di Bolgheri, terra Etrusca!

“Le premesse per questa annata sono molto soddisfacenti ma – spiega Vittorio Piozzo di Rosignano, titolare di Castello del Terriccio – come ogni anno, sono determinanti le condizioni climatiche di questo mese di settembre.  Abbiamo iniziato la vendemmia il 20 agosto, quindi con circa una settimana di anticipo, con le uve bianche Viogner e Sauvignon Blanc. Nella seconda settimana di settembre è iniziata anche la raccolta delle varietà a bacca rossa Merlot e Sirah. Mentre le selezioni del Cabernet e Petit Verdot, varietà principali che compongono il nostro Lupicaia, seguiranno dopo la metà di settembre.

Come ogni anno ci siamo avvalsi dei nostri storici lavoranti locali, tutto personale prevalentemente interno, molto esperto e professionale e non abbiamo dunque avuto i disagi che hanno affrontato altre aziende per la mancanza di manodopera dovuta a questa situazione così particolare. Registriamo ancora che in questa stagione diventa sempre più necessario il contenimento della fauna selvatica a salvaguardia dei grappoli, che ci costringe a recinzioni dei vigneti e ronde notturne di controllo.

Relativamente al clima, il 2020 ha regalato ai vigneti di Castello del Terriccio un andamento regolare e bilanciato delle stagioni: Fatta eccezione per qualche notte molto fredda nel periodo di marzo, la primavera ha avuto un buon decorso con piogge che al momento opportuno hanno garantito un buono sviluppo vegetativo, portando ad una fioritura anticipata rispetto all’annata precedente. Nel mese di giugno l’estate si è presentata con abbondanti piogge che però non hanno causato danni dovuti ad infezioni fungine anche grazie all’esposizione favorevole dei nostri terreni e al microclima unico del Terriccio.

Una buona allegagione per quasi tutte le nostre varietà ha assicurato un buon carico produttivo, pienamente rispecchiato in queste ultime settimane di agosto; luglio è stato un mese privo di precipitazioni e caldo abbondante, il che ha causato un rallentamento dell’invaiatura, arrivata nell’ultima settimana del mese.”