Champagne, una selezione del Gruppo Vranken-Pommery Monopole ad ONAV Alessandria

Lo Champagne mantiene ovviamente il suo ruolo di vino delle feste, ma anche in Italia stiamo assistendo a una sorta di destagionalizzazione di questo straordinario vino:anche il pubblico nazionale ha ormai compreso che è un vino perfetto in ogni stagione, anche come aperitivo o per accompagnare la tavola”.

A dirlo è Alberto Chioni, il senior brand manager della filiale italiana del Gruppo Vranken-Pommery Monopole, durante la serata organizzata dalla sezione Onav di Alessandria, alla presenza del Presidente nazionale onorario Lorenzo Marinello e del Consigliere nazionale Gianluigi Corona. Il gruppo familiare francese, fondato e diretto da Paul-Francois Vranken dal 1976, possiede il patrimonio vinicolo più importante d’Europa, costituito da 7.160 ettari di vigneti a Denominazione d’origine con proprietà nella Champagne, Camargue e Provenza (in Francia) e nel Douro Superiore (in Portogallo).

Secondo gruppo nel mondo della Champagne (in totale i suoi marchi sono presenti e distribuiti in 147 paesi nel mondo), è una società quotata a Parigi, ha lanciato da non molto un Metodo classico in California e a breve uscirà con un Metodo classico del Sud dell’Inghilterra. All’Onav alessandrino sono stati proposti Champagne dei marchi Pommery e Diamant (nato originariamente come vino dedicato a una maison di orologi e gioielli), affinati nelle storiche cantine del Domaine, ricavate trasformando 120 cave di gesso di origine gallo-romana. Sono collegate da 18 km di gallerie destinate ad ospitare le bottiglie in affinamento.

Per realizzare questo ambizioso progetto sono stati necessari dieci anni di lavori, tra il 1868 e il 1878. Le cantine ospitano oggi 25 milioni di bottiglie tra le quali figurano le più antiche Cuvée della Maison Pommery: “L’estate 1869 vede l’inizio di quello che a Reims, fu il più grande cantiere del secolo, capace di trasformare cave abbandonate in un’irresistibile attrazione. Una volta realizzate le caves, Madame Pommery iniziò quella che sarebbe stata una tradizione: dare alle gallerie il nome delle grandi città straniere a cui si apriva man mano la sua esportazione. La bellezza irreale delle grandiose gallerie è accentuata da magnifici bassorilievi scolpiti direttamente nel gesso.”

Durante la serata, sono stati presentati:

Diamant Brut

Diamant Blanc de blanc millesimè 2007

Pommery Grand crù millesimè 2006

Pommery Brut Apanage

Pommery Brut Rosè Royal

La degustazione è stata accompagnata da un ricercato piatto di risotto ai frutti di mare preparato dallo Chef Jumpei Kuroda: tra i degustatori, immediato (e piacevolissimo) è stato l’impegno per ricercare “l’abbinamento ideale” tra i vini proposti.

Danilo Poggio