Cinema, letteratura, musica, comicità, sport e… vino. Nel nome di Giorgio Faletti

Al Teatro Alfieri di Asti, una giuria prestigiosa e ospiti importanti hanno premiato il talento di cinque giovani esordienti, messisi in luce durante l’anno nei vari campi in cui Giorgio era maestro.

Ad aprire le danze dell’evento è stato il Nizza, offerto in un sontuoso aperitivo di presentazione condotto dal Presidente dell’Associazione Produttori del Nizza Gianni Bertolino.

 Gianni Bertolino e Aurelio De Laurentis
Gianni Bertolino e Aurelio De Laurentis

Per ricordare Giorgio Faletti, indimenticato “figlio” di Asti, tra i più famosi personaggi ad essere partiti dalla città piemontese per conquistare le platee di tutto il mondo, dall’anno scorso è stato istituito un premio a lui intitolato. Se la prima edizione è stata un esordio da ricordare, questo secondo appuntamento, tenutosi il 25 novembre al Teatro Alfieri di Asti, è stato un vero e proprio successo, con tantissimi ospiti prestigiosi e un brindisi assolutamente all’altezza, che ha visto protagonista il “Nizza”. Il vino simbolo della zona astigiana, recentemente insignito di una propria DOCG, è stato degnamente rappresentato dal suo principale “ambasciatore”: Gianni Bertolino, produttore dell’azienda vinicola Tenuta Olim Bauda e Presidente dell’Associazione Produttori del Nizza.

L’organizzazione firmata Orlantibor, iCompany e Comune di Asti, ha selezionato un comitato scientifico di primissimo livello, chiamandolo al difficile compito di selezionare i giovani esordienti. A comporlo sono stati: il regista Fausto Brizzi, il campione automobilistico Dindo Capello, l’editor Severino Cesari, il dj e giornalista Massimo Cotto (che insieme a Roberta Bellesini Faletti è direttore artistico del premio) e l’attore Enzo Iacchetti.

Non sono mancati anche due “super- ospiti”, intervistati sul palco da Massimo Cotto e Roberta Bellesini: il produttore cinematografico e dirigente sportivo Aurelio De Laurentiis, e il cantante degli Stadio Gaetano Curreri. A condurre la serata l’attore comico Dario Cassini, splendidamente supportato dalla madrina d’eccezione Ilenia Pastorelli, che nel ruolo di protagonista femminile di Lo chiamavano Jeeg Robot ha vinto il David di Donatello 2016 come migliore attrice protagonista

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