Colosi la quintessenza della Malvasia di Salina (Lipari)

Colosi, con i suoi 10 ettari di vigneto, che si allungano tra Capo Faro e Porri, è oggi tra i maggiori produttori di Malvasia delle Lipari e tra i più rappresentativi vignaioli dell’isola di Salina nelle Eolie.

La zona è considerata tra le migliori dell’isola, sia per l’esposizione che per la natura chimico-fisica del terreno di origine vulcanica. I vigneti sono a terrazze, tipici della viticoltura eroica,ripristinando i vecchi muri a secco, in cui si allevano i vitigni tipici della viticoltura isolana mediterranea: Corinto Nero, Nerello Cappuccio, Nerello Mascalese, Inzolia, Cataratto, Moscato, regina di Salina è comunque la Malvasia, il vero must dell’azienda Colosi. Il vitigno Malvasia fu probabilmente portato nelle Lipari intorno al 600 a. C. dai coloni Greci. Ambientatosi perfettamente, si estese progressivamente sull’isola di Salina. Tra i primi impianti dell’epoca moderna vi furono quelli realizzati alla fine del diciottesimo secolo, proprio a Capo Gramignazzi, dove oggi vi è la gran parte dei vigneti Colosi. Solo però dal 1958, grazie alla storica Cantina Sperimentale di Milazzo, si iniziò il recupero del vino Malvasia sull’isola.

20150904_144645La denominazione per la Malvasia delle Lipari viene riconosciuta nel 1973. Il vino Malvasia delle Lipari rimane comunque una produzione di nicchia realizzata grazie al lavoro di una sessantina di produttori, una dozzina di cantine che hanno creato il Consorzio di tutela della Malvasia delle Lipari e IGP Salina. La Malvasia delle Lipari si ottiene da uve bianche Malvasia nella percentuale del 95% e da uve nere (Corinto Nero, detto anche “minutedda” nel dialetto locale). Il grappolo della Malvasia è mediamente spargolo; acino sferoidale, buccia sottile, giallo dorato; sapore aromatico. L’aromaticità è dovuta alla presenza sia nelle bucce che nel succo degli stessi terpeni tipici dei Moscati. Come da tradizione le uve Malvasia sono lasciate appassire sulla pianta nel caso di vendemmia tardiva, oppure raccolte a maturazione avanzata con selezione dei grappoli migliori e poste sulle cosiddette “cannizze” (graticci), sulle quali appassiscono lentamente per 10/15 gg, con una particolare quotidiana procedura: le “cannizze” vengono esposte al sole durante le ore soleggiate e riparate in locali areati durante le ore notturne o nei giorni piovosi ed umidi. Quando i grappoli d’uva sono ben asciutti ed appassiti si procede al diraspamento ed alla pigiatura. Il mosto è messo in silos di acciaio inox a fermentare.

IMG_1756 ALTAL’arcipelago eoliano, d’origine vulcanica, rappresenta uno splendido scenario naturale. Tra tutte le isole Salina è certamente quella che più delle altre ha saputo salvaguardare e valorizzare la produzione del vino Malvasia. Immersa nei vigneti, la cantina Colosi è parzialmente interrata per rispettare le rigide normative che tutelano il territorio dell’arcipelago eoliano e per avere una temperatura costante idonea all’ottimale conservazione dei vini. L’azienda, nutrendo un forte legame col territorio, produce vini esclusivamente autoctoni, tipici non solo dell’arcipelago eoliano ma anche del territorio siciliano, quali grillo, nero d’avola, nerello mascalese e moscato.I vini Colosi prodotti sull’Isola di Salina sono due bianchi Igp Salina e due diverse espressioni di Malvasia delle Lipari Dop nella versione naturale e passita. Dalle uve di Nerello Cappuccio e di Nerello Mascalese coltivate esclusivamente nella zona di Malfa, all’estremità settentrionale dell’isola, nasce il Salina Rosso.

SALINA BSalina bianco Igp Salina
Uve: Inzolia e Catarratto
Zona di produzione: Capo Faro – Salina (Eolie)
Alcol: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 10-12°C

La sua caratteristica distintiva peculiare è la mineralità, data dai suoli vulcanici, ricchi in magnesio e potassio, dalla scarsità d’acqua durante il ciclo vegetativo della pianta e dall’intensa irradiazione solare del periodo estivo. Proprio per questi motivi il vino presenta note di frutta matura, frutta esotica e sensazione floreali tipici della macchia mediterranea isolana, con intenso gusto di pesca bianca accompagnato dall’ottima sapidità gustativa
Cibo & vino: Un vino da pesce, gustoso con crostacei, consigliato con risotto agli scampi.

SECCA DEL CAPOSecca del capo Igp Salina
Uve: Malvasia
Zona di produzione: Capo Faro – Salina (Eolie)
Alcol: 13 % vol.
Temperatura di servizio: 10-12°C
Un Malvasia in purezza molto fresca, pienamente rispettosa della territorialità eoliana, ma allo stesso tempo facile da bere. Il progetto Secca del Capo nasce nel 2011 dal desiderio di valorizzare i migliori lotti provenienti dalle terrazze di proprietà della zona Capo Faro e Porri, là dove le brezze notturne riescono a dare escursioni termiche fino a 10°C tra il giorno e la notte, rendendo straordinario il profilo organolettico dei vini. Riflessi giallo paglierino, sentori e aromi di frutta esotica, fico d’india, agrumi, rosmarino, corbezzolo, al palato possiede un’intensità aromatica, con che la rendono unica.
Cibo & vino: pesci al forno pregiati, ottimo con la ricciola

3 thoughts on “Colosi la quintessenza della Malvasia di Salina (Lipari)”

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