Comitato scientifico ONAV: il valore aggiunto per l’Assaggiatore

Al Presidente del Comitato Vincenzo Gerbi il Premio ai “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana”.Tra le associazioni che si dedicano all’arte della degustazione e alla divulgazione della cultura enologica, l’ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino è l’unica ad avere al suo interno un Comitato Scientifico. Un organo che dal 2010 ispira l’attività dell’ONAV fornendo tutti gli strumenti necessari per applicare all’assaggio un metodo guida strutturato. Tra i compiti del Comitato, promuovere iniziative di studio e di ricerca nel campo della degustazione, fornire dati oggettivi sul mondo del vino e adattare alle nuove esigenze i metodi di formazione dei nuovi soci.

Il Comitato, composto da illustri nomi di ricercatori e docenti universitari e presieduto dal professor Vincenzo Gerbi, si adopera per l’arricchimento scientifico della rivista ufficiale dell’associazione L’Assaggiatore. Proprio recentemente, in occasione del 53° Vinitaly, al professor Vincenzo Gerbi è stato conferito il Premio intitolato ad Angelo Betti, ideatore della fiera, che riconosce dal 1973 i “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana”. 

 “Il Comitato Scientifico ha un ruolo importante, divenuto ormai essenziale e determinante per l’associazione – dichiara Vito Intini, Presidente ONAVun valore aggiunto alla figura dell’Assaggiatore ONAV. A Vincenzo Gerbi, che in questi anni alla guida del Comitato ha saputo valorizzare il profilo più tecnico dell’Assaggiatore, vanno i ringraziamenti e i complimenti dell’Associazione per aver ottenuto un premio importante assegnato soltanto ai grandi interpreti del mondo enologico italiano”.

Per gli assaggiatori di vino il compito principale è la valutazione, il giudizio sulla qualità – spiega Vincenzo Gerbiper il quale è necessario dedicare iniziative atte a migliorare l’affidabilità degli Assaggiatori. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di favorire la crescita degli Assaggiatori ONAV per giungere a una migliorata percezione del vino, un atteggiamento che non si limita a conoscerne l’origine e a darne una valutazione, ma soprattutto a recepire il vino come il prodotto finale di un sistema ricco di professionalità, espressione di territorio univoco e dei suoi diversi risvolti – qualitativi, culturali, sociali ed economici, commerciali. La conoscenza tecnica sulle modalità di produzione, affinamento e invecchiamento è essenziale ai fini della corretta valutazione di un vino”.

Vincenzo Gerbi. Docente di Enologia all’Università di Torino e Presidente Comitato scientifico ONAV. Nel 1989 diventa membro dell’Accademia italiana della Vite e del Vino di Siena. Nel 1993 è uno dei componenti della delegazione ufficiale italiana all’Office International de la Vigne et du Vin di Parigi. Nel 2000 diventa professore associato della Facoltà Agraria. Oggi è professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari. Le sue ricerche si concentrano in particolare sull’enologia e l’innovazione della tecnologia dei prodotti alimentari. Autore di numerose pubblicazioni sperimentali, è docente di diversi corsi di enologia presso la Facoltà Agraria dell’Università di Torino e Presidente Comitato scientifico ONAV.