Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Al via la XVIII edizione

La Selezione del Sindaco cambia nome e diventa  International Wine City Challenge. Altre novità: un premio alle Grappe italiane e alla Falanghina-Sannio Città del Vino Europea 2019.

La Selezione del Sindaco cambia nome ma non il carattere: cantine e Comuni restano alleati per promuovere insieme le terre del vino. Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino (International Wine City Challenge) non perde la sua identità e continua a valorizzare i vini di qualità legandoli con maggiore forza ai territori d’origine.

Le commissioni d’assaggio della XVIII edizione saranno ospitate a Frascati (Roma) dal 30 maggio al 2 giugno 2019. L’obiettivo è di accrescere la quantità dei vini e la diversificazione della provenienza anche da altri Paesi dell’Unione Europea per consolidare e accrescere l’importanza dell’evento; già la scorsa edizione ha visto la partecipazione di vini dal Brasile, Paese che annovera la sua prima Città del Vino, Bento Gonçalves, considerata la capitale della regione vitivinicola del Rio Grande Do Sul, oltre che da municipi di Arzebaijan, Portogallo, Francia, Spagna, Grecia, Germania e Paesi dell’Est Europa.

Grande importanza ha assunto l’adozione, durante l’ultima edizione di un autonomo sistema di valutazione delle schede dei vini disponibile on-line su tablet (eliminando l’uso di carta e penna per la compilazione delle schede) che ha ottenuto unanimi apprezzamenti e ha consentito di allineare il concorso ad analoghe manifestazioni internazionali. Tenuto conto delle sollecitazioni giunte dal Mipaaft (Ministero per le politiche agricole e il turismo) in merito alla necessità di togliere la parola “selezione” dal nome del concorso – perché divenuta oggetto di classificazione di vini nei disciplinari di produzione – è stato necessario ridefinire il nome in Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, senza far perdere il significato del rapporto tra vino e territorio che la “Selezione del Sindaco” ha voluto sottintendere fin dalla prima edizione, nel 2001.

“Selezione del Sindaco” non scompare del tutto, ma resterà a indicare uno specifico riconoscimento che l’Associazione assegna adesso ai vini premiati delle cantine cooperative, tenuto conto che rappresentano attraverso la cooperazione, quindi con il coinvolgimento di migliaia di soci, il territorio del vino nel suo ambito più vasto. La cooperazione ha un ruolo fondamentale nella crescita economica e sociale dei territori e contribuisce a elevare la qualità delle pratiche in vigna, dando ai viticoltori indicazioni operative fondamentali per aumentare la qualità.

Sono confermati anche i riconoscimenti BioDiVino ai vini biologici e da agricoltura biologica, sempre in collaborazione con l’Associazione Città del Bio, e i riconoscimenti del Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene ai vini spumanti Dop.

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