Conoscere la produzione enologica trentina grazie all’Enoteca Cavit

Cavit è un consorzio di secondo grado che riunisce 10 tra le più importanti cantine cooperative del Trentino, che con i loro circa 4.500 viticoltori raccolgono annualmente tra i 500 e i 600 mila quintali d’uva, poco più della metà della produzione viticola della provincia. Nata nel 1950, per garantire assistenza tecnica alle cantine sociali, nel 1957 Cavit affianca a questa funzione quella commerciale, iniziando un progressivo ampliamento nella nuova sede di Ravina, a sud di Trento, fino agli attuali 80 mila metri quadri.

ONAV Trento in collaborazione con l’Enoteca Cavit ha organizzato un corso di avvicinamento al vino anche con l’obiettivo di far meglio conoscere l’articolata offerta di vini compresa nella Trentino doc. Ci si è indirizzati prioritariamente al personale non tecnico di cantina (per intenderci non agli enologi e agli enotecnici) sia di Cavit che delle cantine consorziate Cavit. Il corso è stato strutturato in cinque incontri. Dopo un’introduzione sulla viticoltura, le caratteristiche salienti di una bevanda particolare come il vino e alcuni elementi basilari di degustazione, i quattro incontri successivi sono stati dedicati alla vinificazione in rosso; a quella in bianco e alla spumantizzazione; e infine ai vini passiti e liquorosi.

La gamma di vini a marchio Cavit è veramanente ampia: ben 49 referenze suddivise in sette linee di prodotto: I Masi del Trentino, a rappresentare l’eccellenza di zone circoscritte; i Trentino Superiore; Bottega Vinai, 13 vini pensati per la ristorazione e le enoteche; Mastri Vernacoli, 16 referenze che coprono quasi l’intera gamma prevista nella Trentino doc; la linea Spumanti, comprendente cinque prestigiosi Trentodoc prodotti con metodo classico e ricompresi nel marchio Altemasi e quattro spumanti metodo Martinotti; e infine la linea dei Vini dolci, dal Moscato Giallo liquoroso, alla Vendemmia Tardiva, fino al Vino Santo, autentica chicca impareggiabile dell’enologia trentina.

In ogni incontro, in coerenza con l’argomento trattato, sono stati proposti sei vini in degustazione, di cui cinque a marchio Cavit e un sesto, utile per una comparazione, espressione di eccellenze italiane ed estere (dal Barolo ad un Bordolese, dal Riesling alsaziano ad uno Champagne, fino allo Sherry), sempre attingendo alla fornitissima Enoteca Cavit, che è meritevole senz’altro di una visita.

Gianfranco Betta