Cooperativa Vitivinicola Cellatica Gussago: 70 ottime annate!

La Cooperativa Vitivinicola Cellatica Gussago, Soc. Coop. Agricola,è una realtà unica nel panorama della Franciacorta. La cooperativa è formata solo da piccoli proprietari terrieri. I vigneti si trovano nei comuni di Cellatica, Gussago, Rodengo Saiano e in altri Comuni della Franciacorta vicini al capoluogo Brescia.

La gestione della Cooperativa è affidata al Presidente Mauro Tognoli. Punto di forza della Cooperativa, oltre alla conduzione dei vigneti di proprietà, è il Servizio Lavorazione e Conduzione Vigneti a disposizione dei Soci che ne fanno richiesta.

Dal 1979, tra i primi produttori della zona, la Cooperativa ha iniziato la conversione dei vigneti per la produzione del Franciacorta.

La Cooperativa Vitivinicola nasce ufficialmente nel 1952, ma i suoi “pionieri” mossero i primi passi anni prima, gettando le basi per la realtà depositata dal notaio. Accordi schietti come il vino che viene tutt’ora prodotto e affinato da grandi enologi, 70 anni dopo. Attualmente ci sono 55 soci e la produzione si attesta sulle 250mila bottiglie/anno.

Una funzione sociale divenuta lavoro e tradizione”

Oggi la cooperativa, dopo mesi di analisi di quanto è stato il passato, – spiega Il Presidente, Mauro Tognoli – di quanto si è costruito in decenni di impegno e di lavoro, pur salvaguardandone storia e tradizione, è stata profondamente rinnovata, anche all’interno del Consiglio di Amministrazione, portando delle figure di giovani che hanno anche la delega per seguire i vari discorsi ‘tecnici’ che ci riguardano. All’interno di questo nuovo sistema gestionale dell’azienda sono anche state rinnovate figure a livello amministrativo, commerciale, affiancate ad altre realtà, pure con l’assunzione di giovani”.

Un libro scritto a più mani, dove Roberto Barucco e Marco Rossi, raccontano la storia che inizia con una serie di incontri, di scambi di opinioni, confronti, forse anche a margine di una cena arricchita con quei vini che sono radice e parte stessa della nostra terra, delle dolci colline di Cellatica, Franciacorta.

Una vicenda d’uomini, di appartenenze, antiche passioni, gusto della sfida. Basta uno sguardo dritto negli occhi, per capirsi. Una stretta di mano che, decisa, pulita, suggella un patto, destinato a essere ratificato dalle carte bollate, certo, secondo la prassi e le regole, ma, nei fatti, già vivo da alcuni anni rispetto alla procedura ufficiale, operativo, pulsante, carico di promesse per l’avvenire.