“Dipingere con il vino” nel leccese diviene terapia

Promuovere la partecipazione consapevole, responsabile e autonoma degli ospiti all’attività di pittura singola e condivisa e far acquisire comportamenti volti all’accettazione, al rispetto e alla solidarietà verso l’altro, questi i principali obiettivi del Progetto “Quando il vino diventa Arte” in corso di svolgimento per gli ospiti delle Case per la vita Albanova e Le Pesine, sotto la guida della nota Artista Arianna Greco.

Ciascun ospite si è impegnato a realizzare una tela personale partendo dall’acquisizione delle nozioni artistiche basilari quali la squadratura, il disegno a matita e a carboncino con sfumatura dello stesso per poi passare alla vera e propria entusiasmante novità, la pittura col vino. Una tecnica che vede in Arianna Greco, annoverata tra i dieci migliori food artist dalla famosa rivista Vanityfair, un’eccellenza tra le più eclettiche del palcoscenico artistico internazionale. Non a caso è proprio dell’Artista leccese, già vincitrice del 34th European Award for the Tourism, la firma non solo della Coppa Marchese del Grillo ma soprattutto dell’immagine ufficiale di Encontro De Vinhos, la fiera mondiale dei vini che si tiene ogni anno in sette città brasiliane.

Dal Brasile alla Croazia alla California passando per la Russia dove ha tenuto Master Class proprio sulla pittura col vino senza dimenticare che è del 2016 l’uscita in Italia del film documentario “Vino su tela. L’Arte Enoica di Arianna Greco” per la regia di Agnese Correra. Un racconto della Puglia enoica, in stile road movie, attraverso il pennello e la storia personale dell’Artista e scelto dal circuito della Farnesina per essere proiettato presso i Centri Italiani di Cultura all’Estero.

A volere fortemente la realizzazione dei laboratori e la presenza dell’Artista, è stata l’educatrice professionale Serena De Rinaldis che sottolinea “gli obiettivi che si vogliono perseguire non sono solo indirizzati al raggiungimento delle conoscenze artistiche ma mirano al consolidamento delle capacità trasversali che concorrono ad una completa formazione dell’individuo”. Tutti gli ospiti hanno avuto modo di scegliere autonomamente i soggetti delle loro opere spaziando da paesaggi bucolici ad animali domestici, volti di donna, uccelli e automobili. A fine progetto tutte le tele realizzate singolarmente da ciascun ospite e la tela grande realizzata in condivisione saranno esposti durante una Mostra aperta al pubblico insieme ad altri manufatti realizzati sempre sotto la guida dell’Artista.

Il vino e l’Arte di cui si fa mezzo diviene, così, da semplice bevanda, vero e proprio strumento per accrescere la motivazione e stimolare lo spirito di aggregazione e la curiosità.

Un esempio, quello di Miggiano, da prendere come riferimento.