Esordio per I Barisei di Franciacorta al Vinitay 2019

Sotto il nome de I Barisèi si inaugura un nuovo capitolo nella lunga storia della famiglia Bariselli, vignaioli in Franciacorta dal 1898.

A poco più di un secolo dalla prima vendemmia condotta dal bisnonno Paolo, Gian Mario Bariselli ha deciso oggi di valorizzare tradizione, saperi e capacità enologica nel progetto che proprio dalla famiglia prende il nome, o meglio, il soprannome: «I Barisèi»,come li chiamano in dialetto locale.

Tutto ha inizio negli ultimi anni dell’Ottocento, con Paolo Bariselli e i suoi primi approcci con la vite. Paolo acquisì una cascina a Nigoline di Corte Franca a inizio Novecento. Giuseppe, nel primo dopoguerra, fu invece il responsabile dell’ampliamento delvigneto di famiglia da 3 a circa 10 ettari di terreno. Negli anni ’90 Francesco e Gianbattista insieme ai figli Gian Mario, Donatella, Ludovica e Stefania segnarono la svolta, ristrutturando la cascina di Nigoline e avviando, nella seconda metà del decennio, l’attività agrituristica «Solive», tra le prime sul territorio.

La filiera agricola virtuosa inaugurata alla fine del XIX secolo, che dall’allevamento passava attraverso l’azienda agricola per arrivare all’agriturismo, ha trovato il suo naturale compimento nella nuova cantina, che dava la possibilità e lo spazio, ancheintellettuale, di dedicarsi con assiduità all’elevazione dei propri contenuti. È così che dal 2011 ha iniziato a delinearsi un nuovo obiettivo: ai Solive Franciacorta DOCG, oggi riservati ai clienti dell’agriturismo, si sono via via affiancate le prime bottiglie destinate a fregiarsi del nuovo marchio di eccellenza, I Barisèi, quintessenzadi tanti anni passati a misurare le proprie capacità e il proprio valore.

Alternate a profumati roseti e ulivi, immerse in un microclima mitigato dal vicino lago d’Iseo e protette dall’arco alpino, le vigne de I Barisèi verdeggiano sulle morbide colline moreniche che degradano dolcemente verso la pianura. Sono curate nel rispettodell’equilibrio ambientale da molto prima che la sensibilità verso la sostenibilità e l’agricoltura biologica diventasse d’attualità. Qui chi lavora in vigna si sente parte di qualcosa di grande e guarda alla terra come a qualcosa di vivo e prezioso, da accudire senza forzature. Il controllo manuale dell’erba che cresce spontanea nel sotto fila, a dimostrazione della totale assenza di pesticidi, è soltanto uno dei tanti gesti che esprimono l’atavico rispetto de I Barisèi per la “loro” natura. La vasta conoscenza del tempo e delle condizioni pedoclimatiche in cui eRettuare le operazioni a favore delle viti, le modalità attuate per l’arieggiatura del terreno, il riutilizzo delle pietre (con le quali poi si costruiscono case e i caratteristici muri che delimitano le proprietà franciacortine), sono altrettanti attestati di genuinità nella stretta relazione tra uomo e ambiente che caratterizza, concretamente, l’alacre e quotidiano lavoro in vigna.

Manualità ed energia, armonia, curiosità e ambizione; gli stessi tratti che caratterizzano il legame profondo de I Barisèi con la terra di appartenenza nella cognizione della sua importanza, si ritrovano nel pragmatismo di una famiglia che ha sempre assecondato la propria volontà di sperimentazione e innovazione. Una dedizione che oggi si concretizza nelle attività di tutela e valorizzazione della biodiversità.

I vini: solo Franciacorta DOCG

La produzione de I Barisèi si incentra sulla DOCG Franciacorta: Sempiterre Cuvèe Brut; Satèn Cuvèe Millesimata; Rosè Cuvèe Millesimata e Natura Cuvèe Millesimata

Palaexpo Padiglione Lombardia, nell’area Franciacorta, allo stand C14.