Francesco Iacono: una vendemmia partita alla grande, tanto era il desiderio di normalità.

È già praticamente un mese che siamo in vendemmia. Dalle uve per vini base spumante, dalle regioni più calde con vitigni precoci, la stagione della raccolta è iniziata, infatti, i primi di agosto.

Annata generalmente precoce in tutte le regioni. La Franciacorta ha praticamente terminato una settimana fa, e praticamente, la raccolta delle uve bianche può ritenersi terminata con questa settimana: resteranno piccole nicchie e le varietà bianche in assoluto più tardive.

E tutti sono felici: uva in genere sana, abbondante con contenuti acidici abbastanza sostenuti. Il grado zuccherino da più parti segnalano essere un po’ più basso ma, con le tendenze di mercato attuali che indicano la richiesta di vini a più basso grado alcolico, tutto sembra andare per il verso giusto. Già diverse uve rosse sono in cantina, il Merlot in Maremma ad esempio ed i Pinot nero, ma la grande vendemmia inizierà la prossima settimana, a 1/2 settembre. La scaramanzia vorrebbe non si dicesse nulla a riguardo ma, tant’è, si osa: anche per le uve rosse si sta prospettando ottima qualità/quantità.

Non accenniamo ai problemi circa la capienza delle cantine, argomento che esula da un discorso specificatamente qualitativo, essendo molto variegata la situazione delle giacenze in funzione delle zone, delle denominazioni e delle cantine con mercati più o meno consolidati. Chiaro che la situazione che abbiamo vissuto, e che stiamo in parte ancora vivendo, abbia inciso moltissimo sulle vendite. In primavera si registrava una tenuta dell’export ma un crollo del mercato interno, in estate esattamente il contrario.

Come italiani siamo ripartiti alla grande, tanto era il desiderio di normalità. Le località turistiche hanno fatto registrare numeri confortanti mentre le grandi città turistiche hanno segnato il passo. Il turista straniero, infatti, è stato latitante e solo durante questo settembre sta facendo di nuovo capolino. Il turismo cosiddetto di prossimità, quindi alimentato da noi stessi italiani, è stato significativo e positivo.

Quindi il mondo del vino sta vivendo questa vendemmia con discreta soddisfazione e “serenità”. Che sia il viatico giusto per concentrarci sulla vera necessità del mercato: l’eccellenza qualitativa. Buona vinificazione a tutti.

Francesco Iacono, Direttore generale ONAV