“Giovani, vino e salute” un progetto ONAV di Reggio Calabria

Il Progetto “Giovani, vino e salute” ha avuto il suo battesimo anche nella provincia di Reggio Calabria. Su invito dei responsabili del Centro Studi “Colocrisi”, un’associazione culturale fondata quarant’anni fa con il fine di valorizzare il territorio di Sambatello (un quartiere della città di Reggio Calabria, tradizionalmente vocato alla produzione vitivinicola), l’ONAV, nella figura del delegato provinciale Carmelo Romeo e del responsabile di sezione del progetto Antoinette Tripodi, ha incontrato due quinte classi del Liceo Artistico “M.Preti-A. Frangipane” di Reggio Calabria.

IMG_2349Durante un’ora di lezione tenuta dal delegato della sezione reggina, ad una cinquantina di studenti che hanno seguito con un interesse che va ben oltre le aspettative, sono stati presentati il progetto e le sue finalità che, come è noto, coniugano il piacere del bere con l’attenzione alla salute promuovendo la cosiddetta cultura del bere consapevole, un “nuovo” modo di consumare vino basato sulla responsabilità e la moderazione.

In realtà, il bere consapevole è parte integrante della nostra tradizione più antica: suggellare gli eventi importanti della nostra vita con un brindisi e bere non per il gusto di stordirsi ma per il piacere di condividere un buon calice di vino con amici e parenti appartengono ad un retaggio storico-culturale di cui la tradizione contadina è parte fondante e che caratterizza tutta l’Italia. Da qui l’importanza di acquisire un metodo per capire e apprezzare un vino; in maniera molto sintetica e semplificata sono state illustrate le fasi dell’assaggio presentando quest’ultimo come un’esperianza sensoriale dove tutti i sensi sono coinvolti e in cui ciascuno di noi può mettere alla prova la propria sensibiltà, soprattutto quella olfattiva e gustativa.

IMG_2353Tre, dunque, gli aspetti della presentazione su cui è stata focalizzata l’attenzione: il vino come parte della nostra storia e della nostra cultura; i benefici del vino se consumato con moderazione e i danni causati dall’abuso; la necessità di un metodo oggettivo per valutare la qualità dei vini. All’esposizione, corredata da numerose immagini e da qualche parallelismo con una materia come quella delle arti visive più vicina alla formazione degli studenti presenti, è seguito un breve ma vivace dibattito in cui gli studenti hanno posto delle domande manifestando un sincero interesse per gli argomenti trattati.

Siamo consapevoli che questo è solo l’inizio di un percorso lungo e non scevro di difficoltà, tuttavia la risposta ottenuta ci fa ben sperare in un bilancio positivo per una serie di incontri con gli studenti degli altri istituti scolastici della provincia reggina.

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