Gorgonzola Dop e bollicine Cuvage

Il primo incontro 2020 della Delegazione Onav di Alessandria. Le diverse declinazioni di Gorgonzola Dop e le diverse declinazioni di bollicine del Piemonte proposte dalla Casa Spumantiera Cuvage.

Nel ristorante I due buoi , alla presenza del presidente nazionale onorario Onav Lorenzo Marinello, del consigliere nazionale Gianluigi Corona e del presidente della Camera di commercio di Alessandria, Giampaolo Coscia, la serata è iniziata con la presentazione del Gorgonzola Dop da parte di Erika Belmonte, in rappresentanza del “Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola Dop”: l’ente, creato nel 1970, con propri funzionari, vigila per il pieno rispetto e l’applicazione delle norme vigenti in Italia ed all’estero dove la denominazione di origine “gorgonzola” è protetta.

Come prevede il disciplinare di produzione, la stagionatura del Gorgonzola dolce ha durata minima di stagionatura di 50 giorni e massima di 150 giorni; la stagionatura del Gorgonzola piccante ha durata minima di 80 giorni e massima di 270 giorni. Durante la serata, Erika Belmonte ha ricordato l’importanza della autenticità del formaggio, un vero patrimonio italiano: “All’origine le forme vengono marchiate su entrambe le facce piane della forma di gorgonzola, ma il consumatore, all’atto dell’acquisto, potrà avere la garanzia dell’autenticità dal marchio stampato sullo sfondo della stagnola che avvolge il formaggio, concesso esclusivamente alle aziende autorizzate dal Consorzio”.

Passando alla parte enologica della serata, le bollicine erano quelle dell’azienda Cuvage, fondata ad Acqui Terme nel 2011, e presentata dal direttore, Stefano Ricagno e dal responsabile di area commerciale, Andrea Battiloro. L’azienda piemontese che fa parte del gruppo Mondodelvino Spa, esprime la sua eccellenza in un ricercato equilibrio fra storia, innovazione e tecnologia, dando vita alle due linee di prodotto “Cuvage Metodo Classico” e il Metodo Martinotti “Acquesi”. Lo stile e l’eleganza dei vini nascono dalle uve provenienti da vigneti distribuiti tra le colline a più alta vocazione vitivinicola della regione, dal Monferrato alle Langhe. Un territorio in cui si alternano terreni argillosi, ferrosi, marne e rocce calcaree bianche che per posizione, tipologia ed esposizione si rivelano adatti ad ospitare vigneti ad alta specializzazione di varietà autoctone come Nebbiolo, Cortese, Moscato e Brachetto, insieme agli internazionali Pinot Nero e Chardonnay.

In degustazione:

  • MARENGO DOC SPUMANTE
  • BRUT BLANC DE BLANC
  • ROSE’ DI NEBBIOLO
  • ALTA LANGA BRUT
  • PAS DOSE’
  • ASTI DOCG (eletto numero uno al mondo durante il concorso Champagne & Sparkling Wine World Championships nella categoria delle bollicine aromatiche)

I vini sono stati abbinati ad un piatto di risotto al Gorgonzola preparato dallo Chef Jumpei Kuroda.

Danilo Poggio