Grillo, il vino dell’estate

Il Grillo, uno dei vitigni simbolo della viticoltura siciliana, è stato il felice protagonista di una kermesse senza precedenti tenuta a Mozia, nella splendida cornice della Laguna dello Stagnone di Marsala.
A “Il Giorno che il Grillo”, voluto dal Consorzio di Tutela Sicilia Doc, con la collaborazione della Fondazione Whitaker, hanno partecipato numerosi giornalisti, operatori di settore e wine-lovers, tutti mossi dal desiderio di conoscere ancora più da vicino la storia di questo vitigno e di degustare i vini che oltre 20 aziende hanno presentato.
Il seminario dedicato al Grillo ha trattato l’origine territoriale del vitigno, del suo nome e delle sue caratteristiche distintive. Infine è stata la volta della degustazione di 28 vini da uve Grillo, che lo scorso 25 giugno ha animato l’isoletta di Mozia fino a tarda sera.

Giacomo-Ansaldi-GuardianLe ricerche che da anni conduciamo sui vitigni autoctoni siciliani, ci hanno regalato grandi sorprese – ha affermato Giacomo Ansaldi, enologo del vivaio Paulsen della Regione Siciliana -. La genetica ci ha svelato che il Grillo sarebbe frutto di un incrocio tra Catarratto e Zibibbo, probabilmente realizzato nell’800 dal Barone Mendola, illustre studioso della viticoltura siciliana. Per le sue caratteristiche, Il Grillo – ha concluso Ansaldi – ha ottime prospettive di sviluppo.”

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Attilio Scienza

Il Grillo è un vitigno che possiamo considerare nostro contemporaneo – ha dichiarato il professore Attilio Scienza, studioso di spicco della viticoltura internazionale -. I produttori siciliani sono adesso chiamati a disegnare la strategia per il futuro di questo vino, indentitario o elitario.”   “Oggi – ha dichiarato Alberto Tasca, consigliere del Consorzio Sicilia Doc – raccontiamo la storia di questo vitigno proprio qui a Mozia, un luogo santuario da sempre vocato alla viticoltura. La valorizzazione di questo vitigno, permetterà negli anni di affermare il Grillo come uno degli autoctoni siciliani più apprezzati“.

Antonio Rallo in Contessa EntellinaCon 13 milioni di bottiglie, e 6.500 ettari coltivati, il Grillo è una realtà molto significativa della Doc Sicilia – ha afferma Antonio Rallo, Presidente del Consorzio – sulla quale abbiamo focalizzato il nostro impegno, in Italia e all’estero. Gli esperti amano il Grillo per la diversità di interpretazioni di cui i produttori sono capaci, così come gli appassionati ne apprezzano la grande piacevolezza. A giudicare dal successo del seminario e delle degustazioni di oggi, ci sembra proprio che il Grillo sia stato eletto ‘vino dell’estate’.”

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