Hofstätter: un Vinitaly all’insegna della viticoltura eroica di montagna

La cantina altoatesina, guidata da Martin Foradori Hofstätter, porta alla fiera veronese (Hall 6, Stand D3) due nuovi vini di alta quota: Oberkerschbaum Sauvignon e il Michei di Michei Müller Thurgau prodotto a Maso Michei, la tenuta situata alla fine della Valle dei Ronchi, in provincia di Trento, acquisita da Hofstätter alla fine del 2017. A questi si aggiungono le nuove annate degli “eroici” Riesling firmati Dr. Fischer – Hofstätter Mosel, l’azienda che Martin Foradori Hofstätter ha acquisito in Mosella.

Oberkerschbaum Sauvignon è la selezione di una particella del maso Oberkerschbaum, situato a Pochi di Salorno, in Alto Adige. Grazie all’altitudine – che varia dai 750 ai 800 m.s.l.d.m – al particolare microclima e all’ideale esposizione a sud dei vigneti, questa tenuta e i suoi vigneti rappresentano la massima espressione di Sauvignon dell’azienda.

Qui le uve maturano lentamente, vengono raccolte ad autunno inoltrato e danno al vino caratteristiche uniche e ricercate: aromi freschi, mineralità, sapore fruttato e brillante acidità. Oltre alla qualità dei vigneti, la tenuta offre una vista incantevole sulle ripide pareti rocciose dell’opposta sponda dell’Adige e più giù fino al Trentino. Un panorama che incantò anche Albrecht Dürer che passò di qui durante il suo viaggio verso Venezia (ancor oggi esiste un sentiero a lui dedicato). Di colore giallo intenso con riflessi verdognoli, Oberkerschbaum Sauvignon presenta sentori di agrumi maturi, pompelmo e bergamotto ma anche di pietra focaia e ortica. Al palato i suoi sapori vengono esaltati, senza perdere eleganza.

La seconda novità che debutta a Vinitaly è il Michei di Michei   Müller Thurgau dell’omonimo maso. Questa tenuta sorge a 823 metri d’altitudine, al confine con il Veneto e il Parco Naturale dei Lessini, in una posizione unica alla fine della Valle dei Ronchi, sopra alla pittoresca cittadina di Ala. Un esempio di viticoltura eroica d’alta montagna: i grappoli si raccolgono a mano e si trasportano lungo versanti che passano dai 790 ai 850 metri sul livello del mare e la potatura avviene solitamente tra filari coperti di neve. <<Lavorare queste vigne è un gesto veramente eroico – spiega Martin Foradori Hofstätter -. La potatura avviene con temperature rigide, con i piedi talvolta immersi in 30 e oltre centimetri di neve. La vendemmia e le altre operazioni avvengono esclusivamente a mano, inerpicandosi lungo versanti ripidi. In suoli come questi – aggiunge Martin Foradori Hofstätter – anche le vigne sono eroiche perchè non devono resistere solo a un clima montano, più rigido rispetto a quello del fondovalle, esse devono anche affrontare terreni magri e ghiaiosi, maturando così uve capaci di dare vita a vini dal carattere forte e dalla personalità marcata>>.

Hofstätter presenterà a Vinitaly anche la nuova annata dei suoi Riesling provenienti dai ripidi pendii della Saar – Mosella, nell’anfiteatro naturale denominato “Bockstein” e nel vigneto “Kupp” situato sopra la cittá di Saarburg, con il marchio Dr. Fischer – Hofstätter Mosel, una tenuta storica e ricca di tradizione della Saar, fiume affluente della Mosella. I filari affondano le radici in terreni di ardesia che conferiscono ai vini un’incredibile mineralità mentre l’esposizione a sud e sudovest e le pendenze, che superano il 60%, contribuiscono ad imprimere il resto del carattere. Nei 2 ettari in cui Dr. Fischer – Hofstätter Mosel produce i suoi “Saarburger”, i vigneti sono drammaticamente ripidi e le vigne hanno oltre 70 anni di etá.