I “Tre Vescovi” in volo con American Airlines

Nella consueta conferenza stampa di fine anno di venerdì 6 dicembre, la Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra ha comunicato una importante notizia: l’accordo con la compagnia statunitense American Airlines, che prevede la presenza del Barbera d’Asti superiore “Tre Vescovi”, millesimo 2017, in alcune delle più importanti tratte aeree in Business Class. La prima fornitura sarà di oltre ventimila bottiglie. Ma non è la sola novità, nella primavera 2020 verrà immesso sul mercato italiano ed estero l’atteso ““metodo classico” Alta Langa Docg che da tre anni sta affinandosi nelle cantine della cooperativa.

Questo è stato l’incipit  della conferenza stampa che ha visto la partecipazione del Presidente della Cantina, Lorenzo Giordano, il direttore Ernestino Laiolo e l’enologo Beppe Rattazzo ai quali si sono affiancati, per rispondere alle domande dei giornalisti, il vicepresidente Cristiano Fornaro e l’enotecnico Matteo Laiolo. L’incontro è poi proseguito con l’illustrazione del bilancio 2019, anno in cui la Cantina ha festeggiato il suo sessantesimo anno di vita. Il 2019, hanno precisato i responsabili, è stata un’annata più “povera” della media (circa il 15% in meno rispetto lo scorso anno), ma estremamente valida sotto l’aspetto qualitativo dei vini, a conferma sono il Piemonte Barbera, profumatissimo e fresco, e l’altrettanto profumato Piemonte Cortese, tutti già presenti sul mercato.  Protagonista del quarto trimestre è il Barbera d’Asti “Bio” Docg, vendemmia 2018, vinificato per la prima volta rispettando, come ha ribadito l’enologo Beppe Rattazzo, una lenta e naturale maturazione. Il risultato finale è un vino dal bel colore granato, che evidenzia profumi di frutti maturi rossi e neri, in bocca ha grande equilibrio tra alcolicità e acidità, grande finezza, ampio, ancora giovane. Il direttore Ernestino Laiolo ha fornito alcuni dati economici e produttivi: 192 soci per 451 ettari in produzione (in crescita) di cui 277 a Barbera.

La vendemmia 2019 ha fruttato poco meno di 40mila quintali di uva (circa 29mila ettolitri di vino) di cui circa 13mila destinati a Piemonte Barbera e 9600 a Barbera d’Asti. Il fatturato complessivo sfiora gli 8 milioni e mezzo di euro con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. I dipendenti della cantina, compresi gli stagionali, sono diventati 32, mentre il prezzo medio delle uve Barbera pagato ai soci si mantiene su livelli assai interessanti: 8,20 euro al miriagrammo. Il presidente Giordano e il suo vice Fornaro, hanno ribadito la vocazione della Cantina ad attivare azioni significative tendenti alla tutela e alla valorizzazione del territorio, come ad esempio la totale fruibilità del percorso naturalistico dei “Nidi di Vinchio e Vaglio Serra”, dove, in occasione delle prossime festività pasquali, nel punto più alto e panoramico della zona, il bricco di Monte del Mare, sarà sistemata una “Big Bench” (le Grandi Panchine di Chris Bangle). Un ulteriore punto di attrazione per i visitatori della Riserva naturale della Val Sarmassa e dei vigneti di Vinchio e Vaglio Serra. L’inaugurazione sarà anche l’occasione per brindare in anteprima con il “metodo classico” Alta Langa”.

Ezio Alini