I Vini dell’Alto Adige in tasting a Milano

Dopo aver percorso gran parte della penisola, il Tour organizzato dal Consorzio Vini Alto Adige è approdato a Milano. Un banco di assaggio itinerante, quindi, con lo scopo di ricreare il territorio nella sua diversità e di dare un’immagine delle varie zone vitivinicole che lo costituiscono.

In degustazione  tra i Pinot Bianchi, da notare il Sculthauser 2017 della cantina dei Produttori di San Michele App

iano  che colpisce per la sua freschezza e per la nota fruttata di agrumi che offre al naso, mentre in bocca  si rivela lungo, elegante e di bella mineralità. Fermenta per il 75% in vasche di acciaio e per il 25% in botti di legno;

Il Kerner Praepositus 2017 dell’Abbazia di Novacella va citato per le sue note eleganti e        agrumate di limone e di cedro, per il suo sapore fresco e sapido caratterizzato da un’elegante nota amarognola sul finale.

Arunda Cuvèe Marianna, metodo classico con 80% Chardonnay e 20% Pinot Nero, è uno spumante ampio, importante, complesso, di bella mineralità e di grande freschezza, con un bouquet particolare e complesso.

E ancora il Gewürztraminer Nussbaumer 2016 Cantina Tramin, vitigno principe della zona, cresciuto in terreni calcareo-argillosi e dalla maturazione lenta e controllata, che si presenta paglierino intenso e brillante ma che, soprattutto al naso, offre una vasta gamma di sentori, da quelli fruttati di rosa, alle spezie dolci e, in bocca, è avvolgente, con freschezza e un finale in crescendo. Tra i rossi, 

Il Pinot Nero Riserva Monticol 2016 della Cantina Terlano da vigneti cresciuti fino a 900 metri di quota e con successivo affinamento in legno. Al naso è ricco e pieno di sfaccettature, non solo di aromi fruttati di more e frutti di bosco, ma anche, alla rotazione, di tabacco, spezie e sottobosco. Gradevolissimo, equilibrato e minerale in bocca, con la presenza di un retrogusto complesso e persistente. Il Lagrein Greif 2017 di Tenuta Kornell, fermentato in acciaio e affinato in botte grande, di un bel rosso rubino intenso con riflessi viola, delizia l’olfatto con le sue note fruttate di mora matura e di cioccolata amara ed è piacevole in bocca perchè fresco, corposo e persistente.

Il territorio altoatesino, che si contraddistingue per la eterogeneità della sua produzione, è composto di 5400 ettari con la presenza di 20 vitigni la cui coltivazione si estende dai 200 ai 1000 metri di altitudine. Il risultato è una qualità molto alta, con vini di ottimo livello. Si tratta di un percorso di agricoltura vitivinicola che, partita negli anni Ottanta, ha vissuto un continuo e sempre crescente sviluppo, sia per la capacità di selezione, che per la riduzione drastica delle rese. Oggi il 98% di tutta la superficie vitata altoatesina è tutelata dalla Doc.

Enrica Bozzo