Il Comitato scientifico ONAV un ruolo di orientamento e scelta per favorire la crescita dei soci ONAV

Intervista al prof. Vincenzo Gerbi, presidente del Comitato scientifico ONAV e professore ordinario di Enologia all’Università di Torino.

Dal 2010 l’Onav ha istituito il Comitato scientifico che oggi risulta composto da illustri nomi di ricercatori e docenti universitari  e precisamente Luigi Moio, professore ordinario di Enologia all’ Università di Napoli Federico II; Angela Silva, professore associato di Enologia all’Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza; Osvaldo Failla, professore ordinario di Viticoltura all’Università di Milano; Anna Schneider, ricercatore dell’Ipsp e docente di Ampelografia; Francesco Iacono, ricercatore ed enologo, direttore dell’azienda agricola Muratori.

Con la presidenza di Vito Intini il Comitato scientifico dell’Onav inizia una nuova fase di attività, quale è il valore aggiunto per l’Organizzazione?

Il Comitato scientifico ha iniziato con la presidenza di Vito Intini un percorso che ha come obiettivo quello di favorire la crescita dei soci Onav. Una crescita che conduca ogni assaggiatore ad una migliorata percezione del vino, un atteggiamento che non si limita a conoscerne l’origine e a darne una valutazione, ma soprattutto a recepire il vino come il prodotto finale di un sistema ricco di professionalità , espressione di territorio univoco e dei suoi diversi risvolti – qualitativi, culturali, sociali ed economici, commerciali. Parallelamente dovrà crescere la conoscenza tecnica perché chi vuole valutare un vino deve dimostrare di conoscerne le modalità di produzione, affinamento e invecchiamento.

DSCF1338
Vincenzo Gerbi e Anna Schneider

Alto profilo professionale dei componenti, leggo in una nota diffusa che al Comitato “spetterà il compito di programmare e realizzare seminari scientifici e tecnici le cui relazioni saranno pubblicate e diffuse e dedicherà sforzi particolari proprio all’attività editoriale, con la stesura di materiali didattici e acquisendo anche diritti su testi, libri e documentazioni scientifiche da diffondere tra gli associate” cosa si sta facendo e quali saranno le prossime proposte operative?

Nei confronti delle attività editoriali, il Comitato scientifico dovrebbe avere un ruolo di orientamento e scelta, favorendo la diffusione delle conoscenze già acquisite dalla letteratura scientifica e divulgativa. Certamente la produzione di articoli divulgativi è un ottimo modo per favorire la crescita. Testi e materiale didattico sono prodotti da apposite commissioni del Consiglio nazionale e il Comitato scientifico ha in questo caso il compito di verificarne la correttezza e l’efficacia didattica.

Sempre in una nota ho letto che l’obiettivo è ristabilire la preminenza dell’associazione nell’attività scientifica del settore dell’assaggio. Praticamente?
L’assaggio e l’analisi sensoriale sono spesso confusi. Pur utilizzando entrambi i sensi (vista, odorato, gusto, tatto) e adottando gestualità molto simili hanno finalità diverse. L’analisi sensoriale raramente si pone l’obiettivo di giudicare un prodotto, ma ne misura le caratteristiche, svolge confronti, verifica soglie di percezione o accettabilità. L’assaggio può avere finalità diverse, ma per gli assaggiatori di vino il compito principale è la valutazione, il giudizio sulla qualità. E’ un compito difficile ed è necessario dedicare nuove iniziative atte a migliorare l’affidabilità degli assaggiatori. In tal senso ONAV deve diventare un punto di riferimento per i metodi di assaggio e per la valutazione della loro efficacia.

DSCF1360E’ previsto il coinvolgimento del Comitato scientifico con la pubblicazione di relazioni sulla nuova rivista L’Assaggiatore? Se si quali le prossime?
La nuova veste editoriale de L’assaggiatore sta per esordire e non abbiamo fatto ancora una scaletta degli interventi che saranno pubblicati. Nel prossimo numero per certo sarà presente un intervento per chiarire le differenze tra vini biologici, biodinamici e naturali.

Sempre in una nota “Al Comitato Scientifico verrà inoltre affidata la gestione di un premio intitolato a Mario Castino compianto consigliere nazionale dell’ONAV e collaboratore scientifico della rivista”, idea sempre valida?
Certamente. Stiamo avviando la procedura per attivare premi di laurea per tesi in materia di enologia.

Il 14 novembre, a San Quirico d’Orcia (Si), nella sede di Palazzo Chigi, il primo Congresso scientifico Onav dal titolo tema “Obiettivi della valutazione dei vini” organizzato sotto la presidenza Vito Intini. Possiamo avere delle anticipazioni per il prossimo?
Non ancora, sarà un argomento del prossimo Consiglio nazionale.

Piera Genta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.