Il Molise a Roma, l’eccellenza vinicola presentata da Onav Campobasso

Entusiasmante presenza di visitatori, domenica 28 febbraio all’evento IL MOLISE A ROMA, organizzato presso la suggestiva location di Rinaldo ALL’Acquedotto anella Capitale.L’evento è stata l’occasione per la delegazione ONAV di Campobasso , di presentare ad un vastissimo pubblico di addetti ai lavori e giornalisti enogastonomici , la produzione vinicola d’eccellenza del Molise. Nove le Cantine presenti al banco ONAV, Catabbo , Angelo D’Uva, Camillo Cieri, Vincenzo Cianfagna,La Cantina di Remo, Salvatore Pasquale, San Zenone, Terre Sacre, Valtappino,che hanno reso un’ interessante spaccato della produzione vitivinicola regionale legata al territorio da millenarie tradizioni, oggi sapientemente trasportate ai tempi nostri, dove i sensi acquistano un valore diverso e i sapori e i gusti riescono a svelare tutto l’incanto della sua storia, quella molisana, che ha radici antichissime che risalgono ai Greci con il Petrutianum , vino rosso prodotto in provincia di Isernia e il Pumula antichissimo vitigno coltivato dai Sanniti e i Frentani.

Il Banco d’Assaggio curato da quattro esperti Assaggiatori della delegazione ONAV di Campobasso, è stato letteralmente assalito dai visitatori, che hanno potuto degustare i vini delle nove cantine molisane, tra i quali diversi Molise Rosso, Aglianico, e tanti bianchi del territorio tra i quali spiccavano le Falanghine, sapide, profumate figlie del Molise accanto a blend di Trebbiano e Malvasia che ha molto intrigato i visitatori, e naturalmente ben 13 diverse Tintilie, anche nelle versioni rosè e spumante. Perché protagonista indiscussa della giornata è stata la Tintilia, La Signora del Molise, unico vitigno autoctono, di questa piccola regione confinante con Abruzzo, Lazio, Puglia, Campania e il mar Adriatico, con un interessantissimo ed affollato seminario , voluto tenacemente da Elena Matei e affidato alla Delegata ONAV di Campobasso, Carolina Iorio, che ha presentato ai diversi giornalisti enogastronomici presenti, l’autoctono regionale, le sue caratteristiche ampelografiche, la sua bella leggenda, e le sue diverse declinazioni.

Otto le Tintilie degustate, figlie di differenti areali di produzione. E sì, perché la Tintilia , vitigno rustico, presente in Molise fin dal 1700, è fortemente legato al Terroir, e si esprime con variazioni sul tema a secondo di terreni sabbiosi, argillosi, calcarei. Ricorda i profili della terra di Molise dove la montagna si alterna alla dolce collina che discende verso il mare con i i suoi colori, le sue dolcezze, le sue asprezze. Colori e profumi che si ritrovano nel vino: rosso rubino con sfumature violacee in gioventù, che virano verso il granato con il passare del tempo mentre al naso si presenta ricco di note di frutta che vanno dalla ciliegia sotto spirito ai piccoli frutti di bosco, e spesso note floreali di viola e rosa canina; interessanti, poi, i sentori speziati, che spaziano dal pepe nero, alla radice di liquirizia , chiodi di garofano, note tostate di cacao e caffè, in bocca interessante ed intrigante la nota tannica, mai aggressiva, e la bella spalla acida e sapida , non sempre frequente nei rossi. Un occasione anche per i numerosi soci di ONAV Roma e Colli Romani, che hanno fatto visita ai colleghi Molisani, per apprezzare i vini di questa terra piccola ma generosa.

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