Il Vermouth Piemontese fa tappa in Molise

Presso la delegazione ONAV Molise a Campobasso si è svolta un’interessantissima serata monotematica il cui protagonista è stato il Vermouth, vino speciale dalle mille sfaccettature ed intriganti evoluzioni. Siamo abituati a pensare al Vermouth come ad un liquore da utilizzare esclusivamente nei cocktail, o ancora come bagna per i dolci, in Molise, ad esempio, era tradizione preparare per le occasioni importanti il classico pan di spagna con la crema gialla (pasticciera)  imbevuto con una bagna a base di vermouth bianco e sciroppo di zucchero. Come tutto ciò che appartiene ai nostri ricordi anche il vermouth era relegato ad un ruolo secondario, per così dire da spalla ad altri protagonisti. La monotematica invece ha voluto proprio ridare a questo vino speciale aromatizzato il suo vero ruolo da protagonista, oggi i Vermouth sono tornati, per così  dire, in voga andando così a riscoprire e rivalorizzare una  tra le bevande immancabile nei salotti letterari di tutto l’ottocento.

Il Vermouth fu inventato da Benedetto  Carpano a Torino nel 1876, dolcificando ed aromatizzando, vini bianchi ad alta gradazione alcolica, con spezie. Interessanti i richiami storici a Martinetti ed ai futuristi, che non solo dedicarono al Vermouth e ai sui produttori innumerevoli  affiches artistici, ma ne influenzarono anche il  consumo con le polibibite che oggi sono ritornate in voga  grazie al Barman e studioso di costumi Fulvio Piccinino. Ma ritorniamo alla degustazione. Ben dieci i Vermouth presenti,e non solo italiani, tutti fedeli  alla più antica tradizione officinale piemontese, eppure tutti diversi, espressione ciascuno di quelle peculiarità che solo il differente utilizzo e dosaggio delle varie spezie può dare. La serata è stata aperta dal Vermouth della Regina di Chazalettes azienda storica di Torino, ritornato da poco sul mercato, che nel 1907 ottenne il brevetto dalla regina Margherita; fruttato, con netti sentori agrumati e di coriandolo e cardamomo.

A seguire :

Martini Rosato, da un bellisimo colore petalo di rosa, dove  si trova una equilibrata miscela di vini bianchi e rossi arricchiti da sentori di chiodi di garofano e noce moscata.

Anselmo Vermouth di Torino Riserva, un vermouth ambrato ricchissimo al naso, nato dalla miscela di diversi vini moscato, al naso la china, noce moscata, genziana accanto alle note dolci della cannella e della vainiglia, dolcezza olfattiva che si è tramutata in una decisa nota amaricante in bocca.

Vermouth rosso ricetta Coloniale Delmistero  , un vermouth intenso dove le note pepate la fanno da padrone seguite da un bell’agrumato.

Punt e Mes Carpano, la tradizione piemontese e il ricordo della nostra gioventù, un’emozione riassaggiarlo, assaggio che per tutti si è intriso di ricordi…un bel colore aranciato accompagnato da note dolci di agrumi, con un finale amarognolo … di china.

Dopo Teatro di Cocchi, il più aristocratico dei vermouth, quello della tradizione del Teatro Carignano, sorseggiato dagli appassionati dopo ogni rappresentazione , dove le note amaricanti del rabarbaro e della china sono arricchite dalle note di legno, l’equilibrio e la complessità di questo vermouth sono dovute anche all’aggiunta di barolo chinato.

Americano Cocchi, considerato ad Asti l’aperitivo per eccellenza, l’Americano sorprende per l’equilibrio tra alcol e spezie

Vermouth rosso Bottega, vino fuori dai confini piemontesi, è di fatto Veneto, un’innovazione per l’azienda Bottega, dal colore intenso dove troviamo un ricco bouquet di erbe aromatiche.

Lillet  vermouth francese , dove sono riconoscibilissimi i tratti dei vini francesi, fruttato con nette note di vainiglia ed arancia

Otto’s Athens Vermouth greco, particolarissimo da un bellissimo color petalo di rosa, al naso note citrine accanto a quelle floreali, al palato assenzio, origano, vainiglia, interessante ed intrigante.

La serata si è conclusa con un abbinamento a tema temporale Dopo Teatro di Cocchi con panettone basso mandorlato della Galup.

Una serata di grande valore didattico magistralmente condotta da Piera Genta, vice delegato di ONAV Torino, acoompagnata per l’occasione da Guido Ray nero delegato della sezione ONAV del capoluogo Piemontese.

Carla Iorio