Il Vino un tesoro da insegnare

L’ Istituto Istruzione Superiore “Bonomi-Mazzolari” di Mantova, apre le porte ad ONAV, che entra nel percorso didattico delle classi del 5° anno.Grazie alla sensibilità del Dirigente Scolastico Prof. Roberto Capuzzo e del Docente di Laboratorio di Servizi di Enogastronomia del Settore Sala e Vendita Prof. Giuseppe Donato, il Delegato ONAV sez. di Mantova Matteo Battisti è stato accolto all’interno di una giornata formativa di 50 studenti, per divulgare il Consumo Consapevole e Cosciente del Vino, grazie ad un approccio istruttivo/educazionale, attraverso la Cultura.

All’interno del Piano dell’offerta formativa dell’Istituto, carta d’identità della scuola, vengono illustrate le linee distintive, l’ispirazione culturale-pedagogica, la progettazione, la didattica organizzativa delle attività. Ed è proprio all’interno dell’indirizzo dei “Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera” che trova spazio il progetto O.N.A.V che interpreta l’Universo Vino come “Educazione, Istruzione, Cultura”.

Il corso nel quale è stata inserita la giornata formativa di ONAV, offre le competenze tecniche, economiche e normative nella filiera dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, permette di organizzare, gestire l’intero ciclo del settore enogastronomico e di trovare lavoro presso le strutture ricettive e le industrie alimentari. Un percorso quinquennale che intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici, che opera nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali e che individua le nuove tendenze gastronomiche.

Il delegato Matteo Battisti ha orientato l’incontro interattivo, risalendo velocemente la china storica del Vino, annoverando la connotazione del vino/nutrimento, arricchendolo di contenuti ed approfondimenti enologici, e giochi olfattivo sensoriali grazie alla distribuzione di campioni aromatici tra gli studenti.  L’approccio dell’introduzione all’assaggio, ha ‘trasfuso’ ai ragazzi ciò che il vino è: eleganza, moda, socialità, ma soprattutto ciò che un bere non consapevole comporta, ossia quando travalica il limite e scivola nell’abuso.  Spostare il fascino pericoloso del solo piacere di bere cercandone solo la trasgressione, a quello di parlarne amichevolmente, dopo averlo sentito raccontare e comprendere, è stata la finalità della giornata con i ragazzi, che hanno seguito con grande interesse e compostezza la lezione.

Paola Ghisi