La regione del “Collio” si sviluppa nella fascia settentrionale della Provincia di Gorizia e sconfina anche in Slovenia. Il clima è ideale per la coltivazione della vite. I terreni sono formati da strati di arenarie e marne (ponka), particolarmente drenanti, disposti in terrazzamenti (ronc). La Doc. è del 1968 per 16 vini di cui 4 rossi e 12 bianchi con resa massima 110 q.li per ettaro. I comuni inseriti nella zona di produzione sono: Capriva del Friuli, Cormòns, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Gorizia, Mossa, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino.
Di questa interessantissima realtà enologica si è ampiamente discusso nella recente serata di degustazione dell’Onav di Novara che aveva per titolo “Alla scoperta del Collio”. L’incontro, condotto dal dott. Francesco Brigatti, enologo e produttore di Suno, ha registrato notevole interesse tra i partecipanti, che hanno potuto degustare le diverse tipologie di vini del Collio, confrontarli tra loro, in particolare nella differenziazione degli aromi e della sapidità.
La base ampelografica dei bianchi del Collio è rappresentata da: Chardonnay, Friulano (già Tocai), Malvasia Istriana, Müller Thurgau, Pinot bianco, Pinot grigio, Picolit, Ribolla gialla, Riesling (italico e renano), Sauvignon e Traminer aromatico, mentre per i rossi è: Cabernet (franc e sauvignon), Merlot e Pinot nero. Una particolarità del disciplinare è la possibilità di irrigazione fino all’invaiatura; date le caratteristiche del terreno molto drenante è stato necessario prevederlo come regola ed è essenziale in caso di stagioni caratterizzate da particolare siccità.
Nel corso della serata sono stati degustati 6 vini bianchi del Collio, tutti di aziende di Cormòns, nelle tipologie: Pinot Grigio 2009 (Azienda Subida di Monte di Luigi Antonutti); Sauvignon 2009 (Cantina Zorzon di Deganis Giorgio); Ribolla gialla 2009 (Società Agricola Polje); Malvasia 2009 (Azienda Agricola Venturini Paolo); Friulano 2009 (Cantina produttori di Cormòns); Pinot Bianco Plessiva 2007 (Azienda Agricola Gradnik Eredi).
Informazione sul prossimo corso aspiranti assaggiatori: 0322.806612 (Rita); Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Bella mattinata sabato 25 giugno, per il gruppo ONAV Avellino e Campania, presso la “Tenuta Cavalier Pepe” a Sant’Angelo all’Esca (AV). Ad accoglierci Milena Pepe titolare e conduttrice della cantina situata nel cuore delle D.OC.G. Fiano di Avellino e Taurasi.
Tema di fondo della visita, accompagnati dal delegato Onav di sezione Prof. Sabino Spina, “rispetto della tradizione e delle tipicità ed innovazione nel vigneto ed in vinificazione”.
Milena, italo/belga , giovane enologa di scuola francese, ma forte radicamento “Irpino”, ci ha accompagnato tra i filari e poi in cantina. Sapientemente pungolata dal prof. Spina e dagli altri soci, tra cui alcuni enologi ed agronomi, ha, volentieri, accettato un interessante confronto e scambio di idee su tecnica agraria (terreno, vitigni, potature, microclima, fasi fenologiche, annate) e di vinificazione (fermentazione, travasi e filtrazioni, uso dell’acciaio e del legno, tannini, enzimi).
Culmine della visita e del confronto l’assaggio di alcuni vini aziendali, spaziando tra le tre d.o.c.g. di varie annate ed alcune d.o.c. a base di aglianico e Merlot, (vitigno e vino, fino a qualche anno fa, considerati quasi eretici nelle nostre zone). Proprio l’utilizzo del “Merlot”, ampiamente suggerito in passato in vari studi da parte del prof. Spina e ben impiegato dalla cantina, in percentuali di massimo il 15% nella lavorazione dell’aglianico, è stato ulteriore momento di approfondimento e dibattito tra i partecipanti.
Al termine tutti soddisfatti di quanto appreso e approfondito ci siamo datti tutti appuntamento alle prossime iniziative tra cui una importante e bella monotematica sui vini Sloveni per il 1° luglio.