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assaggiatori reggioc

“Quaranta nuovi Assaggiatori di Vino (nella foto) al servizio del territorio e delle aziende vinicole della provincia di Reggio Calabria”. Questa la chiosa di Pietro Calvo, consigliere nazionale dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino che il 6 maggio ha diretto la commissione di valutazione in occasione degli esami finali del VII.mo Corso per Assaggiatori di Vino, organizzato dall’Onav di Reggio Calabria.

Gli Assaggiatori di Vino, componenti essenziali nelle commissioni provinciali in tutta Italia per l’assegnazione delle doc e delle docg (oggi dop), rappresentano il più antico sodalizio di settore nel nostro paese, nato ad Asti nel 1951 per creare un corpo di assaggiatori affidabili, perché specificatamente preparati ed esaminati, atti a svolgere la delicata ed impegnativa funzione. All'assaggiatore è richiesto, infatti, un complesso di doti naturali, di specifiche conoscenze tecniche ed un addestramento, al quale si deve ricorrere quando si vuole ottenere un giudizio significativo e completo.

“Si tratta di un punto d’inizio”, è stato il concetto centrale espresso dal delegato calabrese dell’Onav, Giovanni Crotti, che ha altresì ricordato che si diventa assaggiatori mettendo in campo le proprie specifiche sensoriali. L’assaggio del vino, infatti, avviene attraverso tre fasi: analisi visiva, analisi olfattiva e analisi gusto-olfattiva. Tre fasi che sono in grado di sollecitare tutto il nostro patrimonio sensoriale insieme alla cosiddetta cassaforte mnemonica, ovvero la capacità del nostro cervello di riconoscere e associare le sensazioni al ‘vissuto’ dell’assaggiatore.

“E’ stato un successo senza precedenti”, ha continuato Pietro Calvo, “in una splendida cornice, quella del Circolo del Tennis Polimeni, ideale sede per meglio analizzare e degustare i vini”. Al saluto finale si è associato Igino Postorino, Presidente del circolo ospitante, il quale si è ritenuto molto soddisfatto della nutrita partecipazione dei soci del circolo tennistico al Corso per Assaggiatori.

colliromanigrup

Si è svolta a metà aprile nei locali dell’Azienda biologica De Sanctis di Frascati la consegna dei diplomi di “Assaggiatore Onav” ai partecipanti del corso di 18 lezioni teoriche e pratiche (più di 80 i vini degustati), tenuto presso la Villa della Cantina Fontana Candida del gruppo G.I.V. Durante il corso i partecipanti hanno avuto modo di migliorare le proprie doti naturali ed hanno acquisito specifiche conoscenze tecniche, fondamentali per dare un giudizio obiettivo e completo sulle qualità del vino. Tutti i corsisti (foto in alto) hanno superato brillantemente l’esame.

“L’Onav si prefigge l’obiettivo di diffondere la cultura del vino, di formare consumatori attenti che sappiano cosa bevono e siano in grado di valutare un vino indipendentemente dalla sua etichetta – ha dichiarato Fulvio Comandini, Delegato Onav per la sezione Colli Romani- Ognuno è in grado di comprendere un vino, non servono conoscenze eccelse, si parte inevitabilmente dal gusto e dal piacere che tutti possono esperire naturalmente; il nostro corso cerca di rendere più evidenti quelle sensazioni che naturalmente ogni persona avverte quando si trova davanti ad un buon vino”.

colli romani

Il Professor Giorgio Calabrese (nella foto insieme al delegato Fulvio Comandini), nella sua veste di Presidente Nazionale Onav, ha consegnato i diplomi di assaggiatore ai partecipanti al corso. La cerimonia, come già accennato, si è svolta nell’Azienda Vinicola De Sanctis, una realtà di recente costituzione ma che vanta una storia familiare antica e che è riuscita ad unire l’esperienza con l’innovazione creando prodotti strettamente legati al territorio ma al tempo stesso dal carattere giovane, perseguendo la sfida della viticoltura biologica con particolare attenzione alla salute dei consumatori e alla qualità del prodotto finale.

“Ringrazio l’Onav –ha commentato Luigi De Sanctis, titolare dell’azienda - perché ogni anno si pone l’obiettivo di diffondere questo sapere che noi ci tramandiamo da generazioni. Siamo stati felici di ospitare questa manifestazione che valorizza e trasmette ai consumatori il nostro grande impegno e passione nel produrre vini di qualità che siano massima espressione della nostra storia”.

Dopo la visita all’azienda ed ai locali di vinificazioni è seguita una degustazione guidata dei vini De Sanctis:

496 - Frascati DOCG Bio 2012,

Abelos - Frascati Superiore DOCG Bio 2012 e,

in anteprima, il 17/11 - Cannellino di Frascati DOCG Bio 2012.

corso caluso

Ventidue corsisti hanno frequentato il 38.mo corso per Aspiranti assaggiatori organizzato dalla sezione di Torino dell’Onav presso il Ristorante Erbaluce di Caluso e tutti hanno brillantemente superato la prova d’esame. Piena soddisfazione da parte del delegato, Guido Raynero, che ha visto prendere forma gli sforzi del direttivo della sezione per creare al di fuori della sede storica del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino un gruppo di iscritti significativo ed interessato ad approfondire la conoscenza del mondo enologico. La cerimonia di consegna dei diplomi si è svolta nel corso di una speciale serata dedicata al Fritto misto alla piemontese, preparato dallo chef Diego Baro (nella foto). Erano presenti il direttore Onav, Michele Alessandria, che ha espresso l’apprezzamento per il lavoro svolto, il prof. Vincenzo Gerbi, presidente del Comitato scientifico Onav ed alcuni docenti.

Un doveroso ringraziamento ai fratelli Baro che hanno messo a disposizione la sala riunione del loro locale ed a Pietro Marcellino, ideatore di www.gustochannel.com, che realizza i filmati degli appuntamenti più significativi della sezione mettendoli in onda su importanti canali tematici italiani.

Intanto continuano, il secondo giovedi del mese, gli incontri con cui far conoscere realtà produttive nazionali ed estere: il prossimo appuntamento è fissato per il 14 maggio con una selezione di vini bulgari prodotti dall’azienda Edoardo Miroglio nella regione Elenovo, una cantina di oltre 200 ettari che produce vini bianchi, rossi ed un brut metodo classico.

Per visionare il filmato della serata: www.gustochannel.com

vinivaltellinaSempre più difficile riconoscere al primo colpo i vini che escono dalla cantina di Casimiro Maule che da decenni ormai sa far evolvere in modo a volte addirittura sorprendente i suoi vini, nei colori, nei profumi e nei sapori. La sua mano, ferma e sicura ma attenta all'aggiornamento delle tecniche e alle evoluzioni dei gusti, rimane infatti piacevolmente irriconoscibile, in quanto in continuo divenire. Alla degustazione delle delegazione Onav di Genova dei primi di Novembre hanno partecipato non meno di un centinaio di persone per apprezzare i grandi Valtellina Superiore e Sfursat della Nino Negri di Chiuro. Una serata ottimamente condotta da Paolo Bombardieri che ha operato un'apprezzata scelta di prodotti, proposti in azzeccata successione.

I primi tre vini, espressioni di alcune delle sottozone più vocate dove il Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, la fa da padrone, sono stati:

"Sassorosso" - Grumello Valtellina Superiore DOCG 2007; "Le Tense" - Sassella Valtellina Superiore DOCG 2007; Inferno - Valtellina Superiore DOCG 2007

Tre fratelli, tutti nati nei migliori "crus" di proprietà della "Nino Negri" o di alcuni affezionati conferitori che affidano da anni il loro miglior prodotto all'azienda di Chiuro. La sfumata limpidezza mattone del colore, l'essenziale finezza del profumo e la delicata presenza del tannino ben evoluto hanno accomunato i tre prodotti in un assaggio attento e silenzioso.

II quarto vino, il Fracia - Valtellina Superiore DOCG 2007 ha aggiunto, per la presenza più potente del legno, una nota di vaniglia ai ben noti profumi delle grandi drupe rosse, mentre il notevole alcool, dovuto alla leggera surmaturazione delle uve, scaricava sulle papille gustative, ma senza ferirle, tutta la sua intensità.

Il quinto vino, lo Sfursat - Sforzato di Valtellina DOCG 2007, ottenuto dopo un più deciso appassimento delle uve che per tre mesi hanno riposato sui graticci, in ambienti ventilati naturalmente, è un vino morbido e profumato, con sentori di tabacco, frutta in addobbo alcolico e prugna della California.

Nello Sfursat 5 Stelle - Sforzato di Valtellina DOCG 2007, vino portante della linea Nino Negri, abbiamo ritrovato un po' di tutto: dal cacao alle spezie nostrane, dal cuoio alla grafite. Il tutto "sopito" da una decisa presenza alcolica che, in definitiva, "non può e non deve mancare".