Corsi

marcheVenerdì  scorso ad Ancona,  presso la Cantina Moroder,  alla presenza di un dirigente della Regione Marche, Alberto Cecconi, l’Onav ha festeggiato i suoi primi  60 assaggiatori di vino marchigiani. Evento straordinario se si considera  la recentissima costituzione delle  sedi di Ancona e Macerata e al tempo stesso auspicabile per sostenere al meglio la forte tradizione enologica della regione marchigiana.

I corsisti hanno ricevuto il diploma dopo il consueto esame,  al termine delle 18 lezioni teorico pratiche che hanno visto come docenti i migliori enologi marchigiani.

Gli enologi Simone Schiaffino e Roberto Cantori, rispettivamente delegati di Ancona  e Macerata hanno già fissato le date per  i corsi autunnali che  inizieranno in ottobre  ad Acqualagna (presso il Palazzo del gusto) e ad Ancona.

In programmazione  sempre in ottobre "Ascolta il vino"   un corso  per non vedenti  con il patrocinio ed il sostegno di Banca Marche  e dell'Assessorato al Turismo di Ancona.

friulicarsoUscita estiva per l’ONAV di Trieste. Esperti e neopatentati assaggiatori alla guida dell’instancabile delegato Tito Cuccaro in visita all’azienda agricola Castelvecchio in quel di Sagrado (GO).

La tenuta rientra nella DOC Carso, al limite occidentale dell’altopiano del Carso, che da Trieste si estende per un tratto anche nella provincia di Gorizia.

I vigneti godono di un sedime ideale, in leggero declivio ai piedi del monte San Michele, attorno ai centocinquanta metri di altitudine. Più sotto scorre il fiume Isonzo, e non lontano il mare Adriatico, visibile a occhio nudo nelle giornate più limpide. Terra rossa, aspra, rubata alle affioranti rocce calcaree. Luoghi pregni di storia, teatro di furibondi scontri all’epoca della Grande Guerra. Sono ancora visibili i solchi delle trincee di allora, scavate nella viva roccia con la mina. Quelle stesse trincee ove il fante Giuseppe Ungaretti, nell’abbandono delle estenuanti attese, ricercava nell’espressione lirica un qualche porto per l’anima, quale rifugio dalla tragedia immanente (Il porto sepolto, 1916). Oggi questi luoghi hanno ritrovato serenità e prosperità per opera di una umanità pacificata. Così i vigneti con le piante messe a dimora in scassi rubati alla roccia dura, moderne trincee destinate a cullare vita.

Così gli storici rifugi e camminamenti sotterranei trasformati in cantina per l’affinamento dei millesimi dell’azienda Castelvecchio. E ancora, la cinquecentesca villa - pregevole sede aziendale - meritoriamente recuperata a sicuro approdo per i moderni argonauti del vino. E per ultimo, ma non ultima, la vecchia quercia cresciuta sul terreno un tempo di pertinenza del Comando militare italiano. Vibrante traforo sull’immensità del sole all’orizzonte, simbolo di ritrovato porto per l’anima smaniosa di pacata introspezione.  Venendo alla cronaca della visita, conviene riportare un breve cenno sui vini esaminati sotto la guida esperta dell’enologo Saverio Di Giacomo. 

Malvasia istriana 2009: minerale e sapida quanto il mare.

Sauvignon 2009: apprezzato per le mitigate note varietali.

Traminer aromatico 2009: stimolante il confronto con le versioni trentine.

Terrano (IGT) 2008: classico rosso bandiera di questi luoghi.

Cabernet sauvignon 2007: legno sapiente per il vitigno internazionale.

“Sagrado” 2005: taglio bordolese con il sanguigno terrano al posto del merlot.

“Molcese” 2008: chiusura con un’amabile verduzzo. 

 

Si è concluso nella sala di degustazione della Sede Nazionale dell’Onav  il primo corso dedicato agli Ispettori del Corpo Forestale dello Stato alla presenza del Dr. Amedeo De Franceschi Vice Questore aggiunto del Nucleo Alimentare Forestale e del Dr. Stefano Anania Comandante del Centro di Formazione di Ceva. I 20 partecipanti sono stati valutati dalla commissione d’esame composta dal Vice Presidente Roberto Rampone, dal Direttore Michele Alessandria, dal Delegato di Cuneo Flavio Mo e dal Direttore del corso Elido Prette finalizzata all’ottenimento del titolo di “Assaggiatore”.

Il Dr. De Franceschi è molto soddisfatto dell’iniziativa e così commenta: “Il corso rappresenta l’ennesimo passo nell’ambito di un percorso che il Corpo Forestale sta seguendo volto alla tutela del prodotto italiano di qualità. Ci siamo rivolti all’Onav sapendolo un organismo serio e qualificato in grado di trasmettere preziose esperienze nel campo della degustazione e della conoscenza del mondo del vino. Il corso seguito è risultato estremamente positivo e rappresenta un primo tassello nell’ambito di una futura e più ampia collaborazione in campo nazionale tra l’Onav e il Corpo Forestale dello Stato.”

I lavori si sono conclusi con il saluto del Generale Pierluigi Macco Comandante Regionale del Piemonte.