Il due dicembre scorso si è concluso il corso 2010 della Delegazione di Como che ha diplomato ventotto nuovi Assaggiatori. Il Delegato Marino Cattaneo ha poi ricevuto da una corsista giapponese neo diplomata il seguente messaggio, che rende tutti noi orgogliosi di svolgere disinteressatamente il nostro lavoro e che ci premia più di qualunque remunerazione:
“Buongiorno Marino,
grazie infinitamente a te ed a tutti i docenti del corso Onav di Como. Sono stata veramente bene con voi ed ho imparato un sacco di cose che non sapevo ed ora sono molto tranquilla nell’affrontare il mio lavoro e cioè vendere i vini italiani ai giapponesi, ai coreani ed ai cinesi.
Inoltre il mio atteggiamento nei confronti del vino è cambiato completamente tramite questo corso.
Ho imparato ad apprezzare il vino proveniente da un vitigno la cui tipicità non mi piaceva.
Con questo corso mi sono resa conto che non ho mai usato il naso per captare gli odori prima di mettere il vino in bocca. Cominciando col vino ad annusare, aprendosi la mia mente, sono diventata più curiosa verso gli odori di qualunque cibo, dei fiori, persino dell’aria, del vento e della natura. Mi sento fortunata anche solo a pensare che vivo in questo mondo che mi offre gratuitamente questi odori.
Insomma, spero che tanta gente ancora si accorga di tante cose belle tramite il vostro buon lavoro, come è successo a me.
Junko Shinozaki”
Che dire ancora, cari amici onavisti, se non augurare a tutti un felice Natale ed un 2011 pieno di soddisfazioni.
Onav Lombardia ha una guida al femminile. Cosa significa questo? Che sensibilità pensi possa portare?
Certamente una situazione non comune nell’ambito delle organizzazioni esistenti in campo enoico. In effetti, da tempo le Donne sono sempre più numerose nei nostri corsi. In alcune sezioni rappresentano la maggioranza degli iscritti. Questa tendenza dimostra quanto sia viva nell’universo femminile la passione per il mondo del vino e quanto sia profonda l’attenzione al pianeta enogastronomico. L’approccio delle donne al vino è diverso. Le donne esaltano i sensi, il loro esprimersi in questo mondo non è solo razionale ma anche intuitivo. La donna apprezza e riconosce il vino di qualità e la sua attenzione è verso il livello qualitativo. La tendenza alla precisione, il forte senso di responsabilità, la consapevolezza al bere poco ma bene, sono le caratteristiche femminili che emergono forti nella nostra Associazione. Inoltre, mi piace sottolineare come lo spirito femminile attento alla socialità, alle pubbliche relazioni, abbia permesso a Onav Lombardia di crescere e di poter contare sulla presenza costante di un gruppo consolidato e fidelizzato.
Onav oggi presenta un Consiglio composto in buona parte da lombardi. Perché a tuo avviso? Come spieghi questa “marcia in più” da parte della Lombardia?
Il gruppo lombardo e i 4 consiglieri lombardi eletti nel Consiglio Nazionale rappresentano lo spirito impegnato ed innovativo della Lombardia, la capacità organizzativa che ci ha garantito risultati e successi. Il gruppo lombardo è ben aggregato, solido e organizzato con chiari obiettivi da perseguire. Onav Lombardia ha da sempre puntato sui “valori”, sull’etica, e sul desiderio di vivere le proprie passioni, testimoniando che sia possibile operare con spirito di volontariato ma anche con profonda professionalità.
Quali sono le novità del 2010?
Obiettivo primo dell’ONAV è quello di consolidare il rapporto con le Istituzioni e sviluppare al meglio sinergie operative con le altre associazioni enogastronomiche.Desideriamo stimolare la propensione al bere consapevole avvicinando i giovani alla cultura del vino ed al vino di qualità. Con riferimento ai nostri Soci l’Associazione dedicherà una particolare attenzione alla loro formazione professionale con l’inserimento di un corso di secondo livello.
Oltre che nei confronti di tutti gli appassionati, Onav sta dedicando particolare attenzione a target diversi come quelli degli ipovedenti o dei giovanissimi. Sappiamo, infatti, del progetto Onav giovani. A cosa si deve questa sensibilità?
Il progetto YOUNG ONAV incarna il messaggio legato al consumo consapevole e moderato del vino. E’ un progetto di formazione finalizzato alla scoperta del mondo del vino, che rappresenta storia, territorio, enogastronomia, umanità. Ci avvicineremo ai giovani nelle scuole, nei licei promuovendo i nostri valori e quelli del bere consapevole. Il socio Young avra’ un trattamento molto favorevole e stimolante dal punto di vista formativo.
Come è cambiato a tuo avviso l’approccio al vino negli ultimi 5 o 10 anni? Come è cambiata Onav?
E’ cambiata l’aspettativa verso la qualità del vino, oggi molto più importante e delineata.Si è fatta regola del bere consapevole che oggi è un approccio culturale e quasi un impegno “sociale”.Sul mercato si presta molta attenzione al prezzo, ed è maggiore la richiesta di vini prodotti con vitigni storici ed autoctoni,Si va poi affermando la necessità di cultura e formazione che spiega il grande successo ed il progresso della nostra organizzazione a livello regionale, dove abbiamo raggiunto i 2350 iscritti, ed a livello nazionale.