Cantine

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Tra gli scopi dell’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) si legge “...mantenere viva ed efficiente nei Soci la tradizionale funzione di assaggiare e di valutare i vini, valorizzando il loro specifico e insostituibile impiego anche con l'opera di sensibilizzazione presso enti, istituzioni e privati, perché facciano ricorso abituale alle loro competenze;... promuovere iniziative volte a fare conoscere l'importanza (rendere più attento il produttore e più consapevole il consumatore) e il piacere (favorire l'approccio corretto con il prodotto) dell'arte dell'assaggio...”.

In linea con queste direttive una quarantina di appartenenti alla sezione Onav di Alessandria, guidata dal Gr. Uff. Lorenzo Marinello, vicepresidente nazionale, delegato regionale e provinciale, con i consiglieri Apicella, Corona, Quaglia e Vezza, sno stati in visita (foto in alto) alla fine di Aprile alla cooperativa agricola Araldica/Castelvero che conta poco meno di 300 soci conferitori con 900 ettari di vigneti. Dal 2001 dopo un paziente lavoro di convincimento dei propri soci, supportato da un’efficace assistenza tecnica, a produrre qualità (premiata quest’ultima da un’ottima retribuzione delle uve), imbottiglia tutta la sua produzione e acquista uve e vini (dopo un’attenta valutazione qualitativa) anche da altre cooperative della zona.

Fiori all’occhiello della società sono “Il Cascinone” (dove si è svolta la visita degli onavisti alessandrini) acquisito nel 1998 con i suoi 102 ettari accorpati, interamente nel comune di Acqui Terme, e “La Battistina”, 30 ettari accorpati nel comune di Novi Ligure.

Tre anni per ristrutturare i fabbricati de “Il Cascinone” da adibire a cantina di vinificazione e affinamento e sette per portare agli attuali 70 ettari i vigneti. Regno incontrastato del Barbera che condivide la sua presenza con Moscato, Brachetto, Dolcetto e piccoli appezzamenti di Chardonnay, Riesling, Sauvignon, Merlot e Cabernet. “La Battistina” viceversa è vitata esclusivamente con Cortese per ottenere Gavi. Il 90% è esportato in 28 paesi.

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La presentazione e la degustazione sono state guidate dall’Enologo Luigi Bertini.

I vini degustati alla serata Onav sono stati: Gavi spumante della Battistina come aperitivo fresco, fruttato e molto armonico; Campo Fiorito: lo Chardonnay del Cascinone con i caratteristici profumi di mela e banana e dal sapore molto equilibrato; Camillona: Sauvignon dalle classiche note di frutto della passione, pompelmo e foglia di pomodoro; Soliti: Merlot in purezza e senza legno che ha sorpreso un po’ tutti per la sua piacevolezza; Crocera: Barbera d’Asti superiore opulenta e sontuosa; a chiudere il Moscato Passito, vanto dell’acquese (assieme allo Strevi) che ha suggellato la piacevole serata trascorsa nel ristorante del Cascinone, ultima struttura aperta anche al pubblico, inaugurata nel settembre 2012.

Come abbinamento a questi vini gli chef del ristorante Il Cascinone hanno preparato con perizia: carne cruda di fassone piemontese battuta al coltello ed asparagi con fonduta; risotto al Battistina Spumante Brut Gavi Docg; stoccafisso all’acquese; semifreddo al torrone e crostata con confettura di albicocche.

Per approfondire la conoscenza dei vini degustati a tavola e svelarne le più recondite caratteristiche, ancora le sapienti spiegazioni dell’enologo Bertini a conclusione di una riuscitissima serata ottimamente organizzata dal Gr. Uff. Marinello (nella foto a fianco durante la cena).

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La Tenuta La Tenaglia (in foto), produttrice di vini nel Monferrato casalese, nei pressi del celebre Santuario di Crea, organizza in collaborazione con l’Associazione Arthesis “Colline ridenti”, rassegna cinematografica con aperitivo in programma tra il 6 Aprile e l’11 Maggio. Ogni sabato, per sei settimane, il ritrovo sarà alle 18,30 alla Tenuta Tenaglia (ad una quindicina di chilometri da Casale Monferrato, 25 da Asti e tre da Moncalvo) per l’aperitivo. Alle 20 inizierà invece la proiezione cinematografica. I film in programma sono: La grande seduzione, L’Età Barbarica, Miracolo a Le Havre, Cena tra amici, I love Radio Rock e Almanya. La mia famiglia va in Germania. Il costo della partecipazione è di 5 euro per l’aperitivo e di altri 5 per la proiezione cinematografica.

Info: 338.9269798, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Si è aperta con la visita di una delegazione di enoturisti svizzeri la stagione di visite nei weekend alle “cattedrali del vino” di Canelli, nel cuore della produzione del Moscato d’Asti, in Piemonte. L’iniziativa, realizzata grazie ad un’intesa tra Comune e le proprietà delle quattro storiche cantine della città (Bosca, Contratto, Coppo e Gancia), ha fatto registrare un successo crescente in termini di visitatori e di conoscenza della realtà enologica canellese.

Cliccando sul sito del Comune di Canelli e dello Iat (www.comune.canelli.at.it) si può conoscere la cantina aperta nel fine settimana da marzo a luglio prossimo. E’ consigliabile la prenotazione via internet o telefonando al numero indicato della cantina indicata. Le cattedrali sotterranee visitabili sono Bosca, via Giuliani 21, telefono 0141 967749, www.bosca.it: Contratto in via Giuliani, telefono 0141 823349, www.contratto.it: Coppo, via Alba, telefono 0141 823146, www.coppo.it e Gancia in Corso Libertà, telefono 0141 8301, 0141 830262, www.gancia.it.

Dal canto suo il Comune di Canelli e l’Associazione Commercianti Canellesi, sta progettando azioni promozionali legate al commercio e alla ristorazione così che, chi viene a Canelli in visita alle “cattedrali”, possa fermarsi qualche ora in città, visitare le colline del Moscato, pranzare o cenare nei nostri ristoranti o trascorrere un weekend negli agriturismi tra le vigne.

Queste le date di visita a marzo e aprile: il 17 marzo alla Contratto, 24 marzo a Casa Coppo, 7 aprile Bosca, Gancia il 14 aprile, Contratto il 21 aprile e Coppo il 28 aprile. Orario: 10,30-12,30, 15-17,30. Casa Contratto, inoltre, è aperta tutti i sabati e le domeniche

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Ottant'anni e non sentirli. I 220 soci di Cantina Valpolicella Negrar festeggiano nel 2013 l'80.mo anniversario di vita dell’enopolio e si preparano a farlo con una serie di eventi che cadenzeranno l'anno per ricordare le tappe più significative della storia della Cantina stessa. Tra queste c’è ovviamente la nascita della Cantina, avvenuta il 23 agosto 1933 su iniziativa di un gruppo di imprenditori e poi i trent'anni in cui fu l'esclusivo produttore in Valpolicella di Amarone, avendone dato i natali e coniato il nome nel 1936; ed ancora, i successi di vendita in Italia e all'estero, dove è presente in 30 Paesi, e quelli di critica, sia di ieri - nel 2004 fu la prima Cantina cooperativa nel mondo vitivinicolo italiano ad essere insignita con i Tre Bicchieri per il Recioto Vigneti di Moron 2001 - sia di oggi  - con i Tre Bicchieri ricevuti nel 2013 per l'Amarone Villa 2005.

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Anche il primo "Sabato in Cantina" del 2013, l'appuntamento proposto da Cantina Valpolicella Negrar per valorizzare la cultura del vino, sarà all'insegna dei festeggiamenti per l'80° anniversario. di fondazione. Protagonisti principali dell'incontro saranno Valpolicella, Ripasso, Amarone e Recioto: le quattro tipologie di vino, in abbinamento a prodotti tipici artigianali, saranno raccontate e degustate in un crescendo. Il tutto, in un tour guidato itinerante che comprende la visita al Museo dell'Appassimento, al caveau delle bottiglie storiche, dove è custodita la bottiglia di Amarone imbottigliata da Cantina di Negrar nel 1939 quando aveva sede a Villa Novare, la visita alla Bottaia fino ad arrivare alla sala Domini Veneti. Sarà inoltre presentata e degustata una rarità, il Recioto della Valpolicella Spumante, prodotto fin dagli inizi e con continuità solo da Cantina Valpolicella Negrar, secondo la metodologia che il veronese Luigi Messedaglia descriveva già nel 1944 come la “champagnizzazione del Recioto”.  

Il costo di partecipazione alla visita guidata è 10 euro a persona. Prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 22 febbraio (045.6014300, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

presidente  vice in fruttaioRinnovato il vertice della Cantina Valpolicella Negrar: il CdA della Cantina ha eletto presidente il socio viticoltore Carlo Alberto Recchia, avvocato che esercita la professione a Milano, dove risiede, ma che ha sempre mantenuto solidi legami con la Valpolicella. Tra i soci viticoltori sono stati inoltre eletti due vicepresidenti, Floriano Fasoli, commercialista e Alessandro Bianchi, presidente della Camera di Commercio di Verona. L'ex presidente Luigino Galvani mantiene la carica di consigliere.

Un neo presidente dalle radici profonde nella valle di Negrar: "I miei bisnonni, nonni e genitori hanno trascorso la loro vita in due chilometri quadrati di questa valle – racconta Recchia - e solo per ragioni di lavoro mi sono trasferito a Milano". Il vigneto di famiglia lo ha tenuto legato alla Valpolicella ed alla Cantina di Negrar della quale è stato sindaco e consigliere.

Il programma. "La presenza di Fasoli e Bianchi nella presidenza rappresenta per l'azienda una svolta nella governance che porterà certamente a risultati di grande prestigio per il territorio e l'impegno professionale che la loro preparazione potrà offrire sarà un indubbio vantaggio per la patria dell'Amarone", afferma Recchia. 

La Cantina di Negrar ha chiuso il bilancio al 31 luglio scorso con un fatturato in crescita del 10% a 26,5 milioni di euro. Ai 230 soci, che coltivano 600 ettari di vigneti, sono stati distribuiti 10 milioni con una rendita lorda per ettaro di 18 mila euro, tra le maggiori a livello nazionale. 

Michele Manelli, presidente della Società Agricola Salcheto, ha ritirato pochi giorni fa il Premio Eco and the City Giovanni Spadolini, promosso dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia e dal periodico Energeo Magazine, per la prima cantina al mondo Off Grid, ossia scollegata dalla rete di distribuzione energetica nazionale.  

"Tutto iniziò due anni fa - ha dichiarato Michele Manelli - quando pensammo ad un luogo ideale in cui produrre il nostro vino riducendo al minimo l'impatto ambientale. Sembrava una scommessa ambiziosa, un progetto difficile, in così breve tempo. Ma il nostro impegno ci ha premiato. Abbiamo coinvolto le istituzioni, il mondo universitario, imprese pubbliche e private in quello che definirei un laboratorio aperto ed in continuo movimento: in tempi record, abbiamo realizzato la nostra cantina, oggi completamente funzionante. Abbiamo raggiunto, senza distogliere terre alla coltivazione - ha continuato Manelli - la piena autonomia energetica, attraverso il risparmio energetico ottenuto da innovative dotazioni tecniche e lo sfruttamento di energie rinnovabili".

I numeri della cantina Off Grid
La cantina Off Grid, che si sviluppa su una superficie di 3.400 mq, ha raggiunto la piena autonomia energetica. Il 54% della produzione della nuova cantina viene, infatti, soddisfatto dal risparmio energetico ottenuto da: collettori solari che convogliano la luce solare all'interno, i giardini verticali e il recupero di ventilazioni naturali fredde notturne che isolano dal caldo estivo, i vinificatori che sfruttano il gas autoprodotto dalla fermentazione per movimentare i vini. 

salcheto3Fondamentale l'utilizzo delle biomasse prodotte in azienda da cui si ricava il 29% della produzione energetica necessaria (35% da cippato da vigneto - 110.000 kWh/anno, 9% da cespuglietti - 63.000 kWh/anno, 14% da siepi razionali - 35.000 kWh/anno e il 42% da coltivazione arborea - 157.500 kWh/anno). Il 15% dell'energia, invece, viene dal geotermico che sfrutta 400 mt di sonde interrate a bassa profondità lungo i filari. Infine, la poca energia elettrica necessaria è prodotta dal fotovoltaico (2%).

Rispetto ad una cantina tradizionale, inoltre, la potenza termica da 200 kW passa a 150 kW, meno 25%, la potenza frigorifera da 230 kW a 100 kW e per quanto riguarda la potenza elettrica da 80 kW a 50 kW, meno 35%. L'investimento specifico in tecnologia per l'efficientamento energetico e le rinnovabili è stato pari a 350mila euro con un risparmio calcolato di 46mila euro di bollette all'anno.