Eventi

moscatdasti

Bollicine made in Italy e Moscato Wine Festival sono i due versanti su cui Go Wine opera per festeggiare, giovedì 20 Giugno all’Hotel Principi di Piemonte di Torino, l’arrivo dell’estate.

Bollicine made in Italy, è l’occasione per presentare le espressioni dei terroir storici dello spumante italiano e del panorama delle cosiddette bollicine autoctone. Molte le aziende presenti, di differenti regioni italiane, sia al Banco d’assaggio, sia nella speciale Enoteca degli spumanti.

Al Moscato Wine Festival, sarà presentata l’annata 2012 del Moscato d’Asti ed al contempo si proporranno ler varie declinazioni del Moscato in Italia.

Da una parte, dunque, vini spumanti di qualità, con aziende presenti in forma diretta ad incontrare il pubblico, ed una interessante selezione in Enoteca; dall’altra la sala le selezioni del Moscato Wine Festival, con Botteghe del Vino, aziende in forma diretta e le selezioni del Moscato d’Asti 2012 e dei Moscato delle altre regioni italiane, fino a Pantelleria. In tutto si tratta di oltre cento aziende vinicole a cui si accompagnano i prodotti di quattro note distillerie del nord Italia.

Alle 17 l’evento si aprirà con un work shop ed una degustazione riservata ad operatori del settore e giornalisti. Dalle 18,30 alle 22 sarà invece aperto al pubblico il Banco di assaggio.

Il costo della degustazione è di 15 euro (10 per i soci Go wine e 12 per i soci Onav).

Info e prenotazioni (consigliate): 0173.364631, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

onperlage

La Pro Loco Udine Castello organizza nella giornata del 21 Giugno “Perlage”, rassegna enologica dedicata alle bollicine metodo classico e metodo charmat, in collaborazione con la rivista del gusto Brda & Collio, Vino in Rosa e la Casa della Contadinanza al Castello di Udine. Alla kermesse – inizio alle 19 chiusura 00,30 - parteciperà una selezione di oltre 50 tra le migliori aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia e del Brda (Collio Sloveno) produttrici di Spumanti. Saranno inoltre presenti altre aziende del settore agroalimentare che cureranno la parte gastronomica: Specialità di pesce cotte e crude, I Salumi Zoratti (Tavagnacco) e Bagatto (San Daniele), Grifone (Rive d'Arcano), formaggi Alta Carnia (Sauris), Prelibatezze d'Oca Jolanda de Colò (Palmanova), Pane Artigianale, Dolci ed altre pietanze calde dei locali ospiti e degli chef della Casa della Contadinanza. A cornice della serata i liquori di Bepi Tosolini, musica dal vivo jazz, blues, boogaloo e funky, spettacolo di Flamenco della scuola di danza Viento Flamenco e lo spettacolo circense dei mangiafuoco.

Il costo del biglietto d'ingresso è di euro 25 ed è “all inclusive” di tutte le degustazioni sia enologiche che gastronomiche. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà al coperto con una capienza più limitata.

Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

La cultura del vino per Onav Lombardia sembra non avere confini. Anche in questo primo scorcio del 2012 continuano gli eventi alla scoperta del panorama enologico nazionale e internazionale. Lunedì 30 gennaio, alle 19, presso la sede ONAV di Milano avrà luogo la presentazione dei vini di Arezzo, con banchi di assaggio che permetteranno di approfondire la conoscenza di quest’area produttiva della Toscana.

chianti arezzo_thumb307_

Onav Lombardia guiderà i partecipanti, attraverso le degustazioni a cura degli esperti, in un viaggio lungo la Strada del Vino Terre di Arezzo. I riflettori saranno, infatti, puntati sulla neonata Doc Valdarno di Sopra che, per il suo stile, si richiama alle tradizioni produttive legate alle uve autoctone come il Sangiovese ed il Canaiolo, ma anche alle meno note Pugnitello e Foglia Tonda. Non mancherà ovviamente il Chianti, denominazione simbolo della zona. Il percorso alla scoperta di questo territorio continuerà anche più a sud, nella Valdichiana che, superata la monocrazia del vino Bianco Vergine, si è attualizzata con un disciplinare più elastico e maggiormente attento alle produzioni di rosso. Qui il tradizionale Sangiovese vede affiancarsi alcuni interessanti esempi di impiego del Merlot anche in purezza, indice di una ricerca di nuove vocazioni per il territorio. E, parlando di vocazioni, i risultati più prestigiosi della Doc Cortona restano i vini a base di Syrah grazie ad un terroir estremamente vocato per questo vitigno.

Le aziende presenti alla serata saranno: Az. Agr. San Ferdinando, Az. Agr. Pomaio, Agr. Campo del Monte, Az. Agr. La Salceta, Fattoria La Traiana, Az. Agr. Buccia Nera, Tenuta La Pineta, Tenuta Il Borro, Fattoria di Gratena, Fattoria Migliarina, Az. Agr. Villa La Ripa, Az. Agr. Villa Le Vigne, Az. Agr. Villa Loggio, Fabrizio Dionisio, Az. Agr. Gianluca Baldi.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 334 6782041

 

montagnaIl CERVIM (Centro di Ricerche, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) persegue la propria missione proponendo soluzioni per la protezione del territorio, per ridurre i costi di produzione e per valorizzare la qualità dei prodotti vitivinicoli, per custodire il patrimonio complessivo della viticoltura eroica.

All'interno del concetto di “azione di tutela”, volta alla salvaguardia delle viticoltura eroica, ha creato il marchio collettivo “viticoltura eroica”. Il marchio ha come finalità quella di identificare la viticoltura di montagna e/o  in forte pendenza e delle piccole isole in modo chiaro e tangibile. Questo permetterà di valorizzare la tipicità, di assolvere a un ruolo di garanzia della provenienza, incentivare l’imprenditoria locale a produrre considerando tecniche e modalità compatibili con il rispetto delle tradizioni e dell’ecosistema territoriale montano o in forte pendenza e delle piccole isole.

Il marchio collettivo, è un marchio registrato che permetterà quindi di riconoscere i prodotti  frutto delle viticoltura eroica che si identificano nel CERVIM. “E’ importante essere subito riconoscibili”, spiega Roberto Gaudio, Presidente del CERVIM,  “un modo per dichiararsi, per ricordare che un prodotto ha una storia una identità, espressione unica della cultura dei luoghi di provenienza”.

 


vignetotrNella scelta di una bottiglia di vino, i criteri di valutazione del consumatore sono la qualità, il suo rapporto con il costo e la tipicità. La Viticoltura Sostenibile risponde pienamente a questi criteri. Tre sono gli “attori” del sostenibile: la salvaguardia dell’ambiente, la valorizzazione del prodotto, il beneficio dell’uomo.
La riduzione dell’impatto ambientale non è solo un obiettivo, ma anche il mezzo più adatto per realizzare un modello viticolo più in sintonia con il proprio terroir, finalità che esalta e riempie di significato la qualità del vino. Questi i temi affrontati durante il Forum interattivo “VITICOLTURA SOSTENIBILE” organizzato da Provincia di Firenze, Arsia, Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile (www.spevis.it), nell'ambito di RURALIA 2010 alle Cascine.
Il Forum, dedicato ai consumatori, si pone l’obiettivo di accompagnare il pubblico a capire il significato del termine sostenibile nel mondo vitivinicolo e la valenza del metodo di coltivazione sostenibile - cioè BIO - ai fini della conservazione del territorio, della salute dei suoi abitanti e dei consumatori (anche di coloro che non consumano vino). Per affrontare tale riflessione il forum si avvale delle conoscenze di esperti che svolgeranno il tema nei suoi molteplici aspetti: agronomico, paesaggistico, economico, ecologico e di mercato.  
 

Rosazzo - vigneti in autunno [320x200]Il Picolit Docg è stato protagonista a Monza, presso la Sala Eden del Loft American Bari di una degustazione dedicata ai passiti curata dagli assaggiatori ONAV in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Colli Orientali del Friuli e Ramandolo. Protagonista indiscusso, il vitigno autoctono friulano, indubbiamente antichissimo, già coltivato in epoca imperiale romana, ebbe l’onore di deliziare i palati di papi e imperatori. Fra gli estimatori del Picolit, si annovera anche Carlo Goldoni, il quale definisce questo vino la gemma enologica più splendente del Friuli.

Vitigno arrivato ai nostri giorni grazie all’opera del Conte Fabio Asquini di Fagagna che nel 1700 salvò questo pregiatissimo vitigno da sicura scomparsa. Fu lo stesso Asquini che lo rese noto ai “forestieri” in mercati di alto prestigio come Londra, Parigi, Genova, Milano, Ancona. Nell’Ottocento la produzione subì una fase di arresto, per poi ritornare vigorosa negli anni Settanta del XX secolo. Il Picolit è caratterizzato da produzioni limitatissime dovute a una particolarità nello sviluppo degli acini che vanno incontro ad un parziale aborto floreale, lasciando il grappolo spargolo con acini più piccoli e più dolci. Per le sue caratteristiche è un vino "da meditazione" da abbinare a pasticceria secca o formaggi stagionati come il “formadi frant”, antico prodotto caseario friulano. Va servito ad una temperatura di 12°C. Questo splendido vino viene prodotto nei Colli Orientali del Friuli, un territorio che interessa tredici comuni della zona collinare ad est della provincia di Udine.

Il baricentro geografico e culturale del territorio è la capitale riconosciuta dell’arte longobarda, Cividale del Friuli, culla di una cultura millenaria della vite e del vino. In questo ambiente unico, la vocazione vitivinicola è scritta da oltre due millenni  in un paesaggio modellato dall’uomo, dove ampie zone boscose si alternano a delicate geometrie di ordinati filari. Nei Colli Orientali del Friuli, i vigneti si estendono su oltre 2000 ettari, in un comprensorio dagli infiniti microclimi. Qui si producono pregiati e affermati vini internazionali ai quali si affianca una varietà di autoctoni senza confronti in Italia. Da gennaio 2010 il Consorzio Tutela Vini Colli Orientali del Friuli e Ramandolo (nato dalla fusione tra il “Consorzio Tutela Vini DOC Colli Orientali del Friuli” ed il “Consorzio Tutela Ramandolo”) ha la gestione della denominazione DOC Colli Orientali del Friuli e delle due DOCG, Ramandolo e Picolit, per la prima volta entrambe tutelate da un unico Consorzio.