Mondo ONAV

gravnerbologna“Poche parole per chi già conosce i Vini di Josko Gravner...per chi non li conoscesse Buon Viaggio in questo mondo... “ questa la frase che ha introdotto una fantastica serata lo scorso 28 Settembre 2011 nella serata di ONAV BOLOGNA dedicata a questo grandissimo produttore.

Sala gremita con 120 persone entusiaste di questa esperienza concessa nel 2011 solo alle città di Roma e Bologna. Appassionati da tutta Italia hanno interagito col produttore con una appassionante sessione di domande su vini assolutamente fuori dai normali standard di vinificazione.

Due verticali di Breg e di RIBOLLA, vini unici ottenuti tramite l’utilizzo di anfore georgiane ed un affinamento di 4 anni in botti grandi.

Il relatore della serata è stato il bravissimo Filippo Polidori che ha saputo catturare l’attenzione dei presenti con la sua vena poetica che si sposa in modo fantastico con il mondo dell’enologia.

 VINI IN DEGUSTAZIONE:

 

- BREG 2000
- BREG ANFORA 2002
- BREG ANFORA 2004
- RIBOLLA ANFORA 2002
- RIBOLLA ANFORA 2003
- RIBOLLA ANFORA 2005

 

avellino2_feudiLa sezione ONAV Avellino, nell’ambito del corso 2011, ha voluto rendere omaggio ad una delle maggiori cantine Italiane nel suo 25esimo anno di fondazione, i “Feudi di San Gregorio”.

Accompagnati dal delegato provinciale prof. Sabino Spina siamo stati accolti dal nostro  associato  Antonio Fiore che come addetto al ricevimento ci ha guidato nel corso della “tour”.

Il bellissimo sole della giornata ha favorito la visita alle attrezzature esterne dell’azienda ed al bellissimo giardino di rose dalle varietà piu’ disparate.

Il momento della vendemmia ha consentito di visionare e discutere delle prime fasi di lavorazione delle uve con particolare attenzione all’utilizzo del freddo.

Un altro importante confronto e approfondimento ha avuto luogo in “Bottaia” sulle qualità di affinamento dei vini ed i vari recipienti utilizzabili.

La bella mattinata si è naturalmente conclusa nella sala degustazione dove il Professore Spina ha tenuto una degustazione di una selezione di alcuni bianchi aziendali.

tedeschi2gentaIl panorama enoico della Germania è stato oggetto di una serata  organizzata dalla sezione Onav di Torino in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Germanica  con il patrocinio del Ministero tedesco dell’alimentazione, agricoltura e tutela del consumatore (BMELV).   Steffen Maus, giornalista esperto in viticoltura, ha fatto il punto sulla viticoltura tedesca ed ha collaborato con i tecnici dell’Onav, il prof.  Gerbi e l’enologo Federico Rossotto, nella degustazione guidata.

Alcuni numeri: 100mila ettari di vigneti che si trovano in genere nella zona compresa fra il 49° e il 51° parallelo, una zona al limite della sopravvivenza della vite, ben 9 milioni di ettolitri di vino prodotto soprattutto bianchi anche se si registra negli ultimi anni una importante crescita dei vini rossi. Le uve bianche principalmente coltivate sono Riesling, Rivaner, Silvaner; tra le uve a bacca rossa troviamo Spätburgunder (Pinot Nero), Dornfelder e Portugieser. Sono 13 regioni di produzione di qualità e precisamente: Ahr, Baden, Franken, Hessische-Bergstrasse, Mittelrhein, Mosel-Saar-Ruwer, Nahe, Pfalz, Rheingau, Rheinhessen, Württemberg, Saale-Unstrut e Sachsen.

Nella serata torinese erano presenti ben 15 aziende con una selezione di oltre 70 vini;  le regioni rappresentate sono state: Baden, la terza regione viticola, nella zona centrale del paese;  Franconia (Franken) ad est di Francoforte, al confine nord della Bavaria.  Un segno distintivo dei vini di questa regione è la tipica bottiglia Bocksbeutel generalmente di vetro verde (ma può essere anche bianca) e dalla forma caratteristica,richiama le forme di un vaso celtico del 1400 a.C. e fu  introdotta nel 1726 per difendere i produttori dalle molte imitazioni che si trovavano sul mercato del vino.  Mosella la più antica e famosa di tutta la Germania per l'eleganza e la raffinatezza dei suoi vini da uve Riesling, si estende lungo il corso del fiume Mosella, dal confine con la Francia fino al punto in cui la Mosella si unisce al fiume Reno. Qui si trovano i vigneti fra i più ripidi del mondo, pendii scoscesi con pendenze di addirittura il 70%. I vigneti sono generalmente piantati in pendii rivolti verso sud in modo da sfruttare completamente l'effetto del sole e consentire all'uva di giungere a maturazione. Una caratteristica dei vini della Mosella è che sono imbottigliati nelle bottiglie cosiddette flauti o Renane il cui vetro è di colore verde, mentre in altre zone della Germania, il vetro di queste bottiglie è marrone.  Palatinato si estende lunga la riva occidentale del fiume Reno fino al confine con l'Alsazia, a sud di Francoforte.  Rheinhessen è la regione vinicola più estesa della Germania e si trova a sud del Rheingau e si estende lungo il corso del fiume Reno.

tedeschigentaNella degustazione guidata abbiamo assaggiato:

Zona Franconia - Produttore Weingut Brennfleck:  Sylvaner Kabinet Trochen 2010 12%. Colore giallo abbastanza carico, profumo molto fresco, note fruttate non attribuibili a qualche frutto in particolare. Leggero, finale corto buon equilibro tra profumi e struttura acida.  È un kabinet, quindi un vino dal corpo medio, poco alcol, tanto profumo, tanta eespressione del vitigno. Da notare ancora che il 2010 è stata un’annata particolare e in tutti i vini è rimasta alta l’acidità.

Produttore Fürstlich Castell’sches Domänemant Sylvaner:   Schlossberg Sylvaner Trochen 2008 GG Colore giallo scarico,  profumi di frutta esotica. In bocca buon compremesso tra l’alcol e acidità.  Legno equilibrato. Gioca sulla freschezza ed immediatezza del profumo. Fine ed elegante.

Zona Palatinato – Produttore Weingut Werner Anselmann  Sauvignon Blanc Trocken 2010 Gran Medaglia d’oro al Vinitaly. Giallo molto chiaro, profumi fruttati, particolare la frutta tropicale, sentori varietali come il bosso, caratteristico del sauvignon blanc. Equilibrio giocato tra acidità e dolcezza. Molto morbido in bocca, equilibrato nel finale.

Produttore Weingut Dr. Wehrheim: Riesling Trochen 2009. Colore giallo scarico brillante, in bocca una marcata nota di pepe, corpo ampio, acidità spiccata.

Produttore Weingut von Winning Deidesheimer Grainhübel Riesling Trochen 2010 Buona permanenza olfattiva, sentore speziato, finale acido. Sono vini da invecchiamento. Adesso giovani sono nervosi.

Zona Rheinhessen – Produttore Weingut Gunderloch:  Riesling GG 2009. Leggero e bevibile.

Zona Mosella – Produttore Weingut Lehnert-Veith: Riesling Trochen 2010. Produttore Weingut Clüsserath-Weiler: Riesling  Trittenheimer Apotheke Alte Reben 2010. Si tratta di due vini molto simili, provengono dalla stessa zona, ma denotano caratteristiche differenti. Il primo con evidenti note fruttate; il secondo più selvaggio interpreta un concetto di naturalità.

Zona Baden – Produttore Alde Gott Winzer: Spätburgundeer Rotwein Spätlese Trochen 2008. L’unico rosso, vitigno pinot nero. Colore rosso non molto carico con tendenza al mattone. Il primo impatto olfattivo è legato al legno con note gradevoli di tostatura, si avverte anche la sensazione di fiori appassiti. Dal punto di vista gustativo, tannicità elegante, una sensazione vegetale che nel complesso non disturba l’equilibrio.

 

canottieriNella suggestiva cornice della Canottieri Mincio, l’ONAV delegazione di Mantova ha organizzato la degustazione di una perla rara dell’enologia italiana: il Vino Santo Trentino.

Sono intervenuti il pro-presidente nazionale dell’ONAV Vito Intini, il delegato provinciale Matteo Battisti, che hanno consegnato al presidente Pedrotti e al vicepresidente Poli dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo Trentino DOC, una targa in segno di gratitudine e riconoscimento per la passione, la dedizione e la professionalità.

La serata è stata il preludio delle attività dell’ONAV Mantova che culmineranno nel corso che avrà inizio il 28 settembre presso il Centro Servizi all’Impresa di Porto Mantovano (per informazioni:  Battisti 334 6782036).

zilianineraPresso il salone degustazioni delle Cantine vinicole Pietro Nera a Chiuro (SO), la sezione provinciale dell’ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino,  Franco Ziliani ha tenuto una riuscitissima degustazione sul Brunello di Montalcino..

A partecipare alla serata 65 persone tra soci ONAV, AIS, produttori vinicoli valtellinesi e semplici appassionati di vino. 

Queste le etichette degustate:

Brunello di Montalcino DOCG – Azienda agricola Caprili

 

Brunello di Montalcino DOCG – Azienda agricola Pietroso di Gianni Pignattai
Brunello di Montalcino DOCG – Azienda agricola Il Colle
Brunello di Montalcino DOCG “Bramante” – Podere San Lorenzo
Brunello di Montalcino DOCG “Le Potazzine” – Tenuta Le Potazzine
Brunello di Montalcino DOCG – Gianni Brunelli
Brunello di Montalcino DOCG – Fuligni
Brunello di Montalcino DOCG – Lisini

 

Le 8 bottiglie annata 2006 in degustazione, tutte 100% sangiovese e prodotte con macerazioni di media/lunga durata ed affinamenti rigorosamente in grandi fusti di rovere (Slavonia e francese), secondo le parole di Ziliani sono <ini che illustrano perfettamente il lato migliore della produzione attuale ilcinese, illustrata da piccole e medie aziende che oltre a costituire il tessuto connettivo della denominazione, rappresentano una qualità indiscussa e costante su cui i consumatori e gli appassionati possono fare affidamento>>.

Al termine della degustazione perfettamente gestita da Onav Sondrio tutti i presenti hanno esternato apprezzamenti per i vini degustati, rimarcando quello che proprio Ziliani aveva fatto notare durante la serata, e cioè brunelli assolutamente in linea con le peculiarità del vitigno Sangiovese piantato in questa zona viticola “speciale”, e cioè vini sorprendenti, di gran classe, con tanta “materia” senza eccedere in vini marmellatosi, con sentori tipici di cuoio, leggermente terrosi, speziati, e soprattutto vini molto piacevoli, equilibrati, che invitano alla beva per la loro acidità e sapidità ben marcate. Ottimi brunelli già molto apprezzabili oggi seppur ancora giovani, che necessitano naturalmente di tempo per rappresentarsi nella loro “veste migliore”. 

 

 

talento_344E' ripresa, dopo la pausa di agosto, l'attività della sezione ONAV di Vercelli con la presentazione, in anteprima per il Piemonte, degli spumanti aderenti all'Istituto Talento Italiano; presentazione e degustazione di otto spumanti "metodo classico" delle più importanti e blasonate aziende nazionali.
Ermanno Raffo, Delegato ONAV vercellese, ha presentato, lunedì 19 settembre, a Vercelli, gli ospiti della serata: Andrea Peri dell'azienda bresciana Peri Bigogno di Castenedolo ed Ezio Alini, consigliere nazionale ONAV e ad Andrea è spettato il compito, svolto con competenza e passione, di condurre i numerosi Assaggiatori presenti attraverso l’affascinante “mondo” degli spumanti collegato alla filosofia produttiva ed etica che sta alla base dell’Istituto Talento Italiano.
Gli spumanti presentati e degustati (ben otto talenti!) hanno degnamente rappresentato l'enologia più raffinata del Nord Italia, dal Trentino al Piemonte, e le diverse tipologie di elaborazione che ogni azienda ha scelto per caratterizzarsi, scelte comunque sempre legate alla specificità dei territori di produzione ed alle regole che sono alla base della "filosofia" del Talento:
Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, affinamento sui lieviti di almeno 15 mesi,
Si è iniziato con il bouquet fruttato, ampio e fragrante, arricchito da delicate note di lievito del Brut di Arunda Vivaldi, per passare al tipico profumo di crosta di pane di Equipe 5, della Cantina di Soave, unito ad aromi di mela con sfumature di agrumi. Le due Cuvées di Villa Banfi Vigne Regali, Rosé 2008 ed Alta Langa 2005, hanno piacevolmente colpito i nostri sensi, soprattutto il Rosé con sentori di lampone e di fragolina di bosco, note eleganti di lievito e sfumature di mele rosse. Ed ampia è stata la gamma delle sensazioni di bocca con il carattere e la forza del Pinot nero (Testarossa Millesimato 2005 e Vigne Cuvée Aurora Alta Langa 2005) con la freschezza e "cremosità" dello Chardonnay (Rotari Talento Cuvée 28 e Talento Brut Peri 46).
Da tutti è stato apprezzato l'alto livello qualitativo della produzione spumantiera presentata e l'ampiezza delle sensazioni discendenti dai vitigni utilizzati, dal territorio e dalle scelte aziendali produttive che sicuramente garantiranno un "futuro" di successi al Talento ed alle 22 fra le più importanti Case Spumantistiche Italiane che in questo progetto credono fortemente, come Andrea Peri con calore e grande partecipazione ha ricordato al folto pubblico, attento ed affascinato.

degustare il vino [320x200]Si è svolta presso l’Hotel Cruise di Montano Lucino (Como) la degustazione “Uno sguardo sul panorama enologico italiano”, ormai giunta alla terza edizione e molto conosciuta e apprezzata da appassionati e da addetti ai lavori. L’evento era stato pubblicizzato su tutti i media locali (stampa, radio e televisione).

Alla manifestazione hanno dato la loro adesione ben ventiquattro produttori provenienti dalle varie regioni italiane che hanno gestito direttamente il tavolo loro assegnato. I tavoli erano disposti nella sala in ordine di regione, iniziando dal Piemonte e proseguendo con Lombardia e Veneto, fino ad arrivare a Basilicata e Sicilia. C’era poi una grande postazione gestita direttamente da Assaggiatori Onav comaschi in divisa, dove venivano fatti degustare i vini di quei produttori che non avevano potuto essere presenti direttamente. Oltre cento i diversi vini presenti, tra i quali Barolo, Barbaresco, Amarone, Aglianico del Vulture, Sagrantino di Montefalco, Bolgheri, Brunello di Montalcino e molti bianchi e spumanti metodo classico. Da segnalare anche degli IGT Terre Lariane (rosso, bianco e spumante) prodotti sulle rive del lago di Como.

Durante la serata sono stati serviti ai presenti una pasta e successivamente un risotto (buffet in piedi) ed era disponibile un tavolo con formaggi ed affettati. Ancora una volta il folto pubblico presente ha decretato il successo della manifestazione ed ha contribuito a tenere alto il nome dell’Onav.

veronasiciliaonavNella cornice della 31^ edizione di “Vinimilo”, importante manifestazione dedicata al vino e all’arte che si svolge all’ombra dell’Etna in provincia di Catania, la Sezione locale  e quella di Verona hanno proposto ai soci e simpatizzanti una serata dedicata all’Amarone della Valpolicella.

Il 31 agosto scorso il Delegato Provinciale di Catania Gregorio Calì accompagnato dai rappresentanti della sezione di Verona Francesco Galeone e Antonio Monaco, rispettivamente Vice-Delegato e Segretario della provincia scaligera, presso la sala del Centro Servizi del Comune di MILO, hanno portato all’attenzione dei partecipanti, la storia, le curiosità, il territorio e le qualità del vino Amarone vanto dell’enologia veronese e dell’Italia nel mondo.

Un interessante viaggio illustrato e commentato da Galeone e Monaco con ausili multimediali che ha suscitato interesse e domande ai convenuti. I due relatori hanno  concluso l’incontro guidando una degustazione di quattro amaroni premiati nell’ultima edizione 2011 del Concorso Enologico Nazionale Duja d’or di Asti, con un abbinamento di formaggi stagionati e mostarde locali.

Il servizio e l’organizzazione particolarmente curato in ogni aspetto nelle vari fasi ha portato durante lo scambio dei rituali saluti a commenti positivi e complimenti allo staff catanese ed agli ospiti veronesi da parte dei partecipanti e soci tutti.

Il Delegato provinciale Calì ha espresso il proprio ringraziamento alla Sezione di Verona augurandosi una più stretta collaborazione tra le due realtà che hanno millenni di storia da potere leggere nei bicchieri condiviso pienamente dagli ospiti veronesi che hanno dato appuntamento agli amici siciliani fin da ora al prossimo Vinitaly 2012.