Mondo ONAV

novaracaielliCome avviene da diversi anni, la delegazione Onav di Novara, ha organizzato le selezioni enologiche di Maggiora (Le Botti di Bacco-Enotria 2011) in occasione del Palio delle Botti, ed a Sizzano per il concorso del Grappolo d’Argento Sitianum 2011. Le selezioni sono state effettuate con la metodologia classica: le bottiglie in concorso erano presentate “cieche” e numerate diventando così anonime, senza alcuna possibilità di poter individuare il produttore; le degustazioni e le conseguenti valutazioni sono avvenute utilizzando l’apposita scheda standard Onav, dell’Union Internationale des Oenologues.

La selezione di Maggiora è stata effettuata a fine maggio nei locali del Bar Osteria “La Lucciola” di Maggiora. Il premio è alla sua ottava edizione e nell’anno in corso, in base ad un apposito regolamento, prevedeva di esaminare dal punto di vista sensoriale  i vini “Boca doc” e “Colline Novaresi nebbiolo doc”. La commissione di degustazione era composta da sette assaggiatori, cinque Onavisti con il delegato Graziano Caielli, un tecnico enologo e un rappresentante dei consumatori. In aggiunta alla commissione ufficiale erano presenti tre commissari osservatori: il Sindaco di Maggiora, una rappresentante delle Signore del gusto ed un giornalista. I vini presentati sono stati 19 (contro i 9 e 10 degli ultimi due anni) di cui tredici Colline Novaresi Nebbiolo e 6 Boca. che rappresentano la produzione di 17 aziende vitivinicole. Tutti hanno superato il punteggio minimo di 75/100 previsto dal regolamento.

La commissione ha valutato come miglior “Colline Novaresi Nebbiolo Doc” quello delle “Cantine Castello Conti” di Maggiora, annata 2009 e come miglior “Boca Doc” quello delle cantine “Antico Borgo dei Cavalli” di Cavallirio, annata 2007. Entrambi hanno superato il punteggio di 85/100. Il premio, consegnato durante la settimana dedicata al Palio, consiste in un dipinto su legno opera dell’artista di Maggiora, Stefania Zucchet.

La selezione di Sizzano, giunta alla sesta edizione, ha messo a confronto i vini: “Colline Novaresi Rosso Doc” (nelle varie tipologie previste dal disciplinare), “Colline Novaresi Bianco Doc” e “Sizzano Doc”. La manifestazione, denominata “Sitianum 2011”, assegna l’ormai famoso “Grappolo d’argento” ai vini che nelle tre categorie hanno meritato il miglior punteggio, purché superiore a 85/100. Il numero di etichette presentate è stato in questo caso molto elevato: ben 58 di circa trenta aziende vitivinicole del territorio.

La consistente presenza di campioni ha richiesto la composizione di 3 commissioni di degustazione erano composte da esperti assaggiatori, enologi ed enotecnici, giornalisti del settore, e assaggiatori Onav. Dei 58 vini presentati 53 sono stati valutati al di sopra di 80/100 e di questi ben 17 hanno superato gli 85. Punteggi di tutto rilievo che stanno a dimostrare l’alto livello qualitativo raggiunto dai vini del novarese.

Le tre commissioni hanno valutato ognuna un gruppo “Colline Novaresi Doc” nelle diverse varianti, mentre i “Sizzano Doc” sono stati degustati da tutte le commissioni. I vini che hanno ottenuto un punteggio superiore ad 85/100 sono stati poi riassaggiati da una commissione di soli esperti che hanno provveduto a stilare la graduatoria finale utile per l’assegnazione del premio.

Il premio “Sitianum 2011Grappolo d’Argento” è stato assegnato a:

-         “Luminae” dell’azienda Bianchi Eva di Sizzano per la categoria “Colline Novaresi Bianco Doc”

-         “Vespolina Ricetto 2010” dell’azienda Mazzoni di Cavaglio d’Agogna per la categoria “Colline Novaresi Rosso Doc”

-         “Sizzano doc 2007” dell’azienda Bianchi Eva di Sizzano per la categoria “Sizzano Doc”.

 

img191251811Seguendo con attenzione - prima nel sud Piemonte - il crescente interesse dei consumatori per il vino Rosato, la Bottega del Vino di Moncucco Torinese (al confine tra le province di Asti e Torino), in collaborazione con l’associazione Marchesi del Monferrato e la Strada del Vini Monferrato Astigiano, organizza per il prossimo fine settimana “Rosato Monferrato”, due giorni di degustazioni e di conoscenza del territorio con punti di riferimento l’imponente Castello di Moncucco, recentemente restaurato, e la Trattoria del Freisa, parte integrante della Bottega del Vino.

Un’iniziativa che, grazie alla collaborazione dell’Onav e del Circolo Marchesi del Monferrato, si propone di far conoscere i vini rosati del Monferrato per l’estate (in assaggio una trentina di etichette di altrettanti produttori delle province di Asti, Torino e Alessandria che proprio a Moncucco quasi si “toccano”) in abbinamento ad alcuni prodotti tipici del territori. Il Rosato – vinificato utilizzando i tradizionali vitigni della zona, dal Freisa al Barbera, dal Dolcetto al Nebbiolo, con un raro e innovativo abbinamento addirittura tra Grignolino e Ruchè – è vino che, pur potendo ancora contare su produzioni di modesta quantità, fa registrare il crescente favore dei consumatori a cui si accompagna una rapida evoluzione qualitativa.

Il programma del fine settimana, illustrato alla Camera di Commercio di Asti, dal presidente Mario Sacco, dall’organizzatore dell’evento, Beppe Fassino e dal presidente del Circolo Marchesi del Monferrato, Roberto Maestri, si avvia sabato 18 alle 15,30 con l’apertura del Banco di Assaggio dei Rosati in Monferrato e delle mostre di rose antiche di Maurizio Feletig di Arignano e delle etichette del Rosato nel mondo. Seguirà una conferenza su “Monferrato, il gusto della storia” ed un’Apericena alla Trattoria del Freisa (tra le proposte gastronomiche, si segnalano giardiniera e verdure alla griglia, tinche e uova in carpione, risotto alla Toma di Lanzo e asparagi, gelato di rose e rosato). Il Banco di assaggio riaprirà alle 10 di domenica (chiusura alle 19). Nel pomeriggio degustazioni guidate di Rosati a cura dell’Onav ed alle 19,30 ancora Apericena alla Trattoria del Freisa. Nei due giorni sono organizzate visite guidate al Castello medioevale del paese ed al bellissimo Museo del gesso, ospitato nelle sue storiche sale.

In occasione di “Rosato in Monferrato” tornerà in corsa anche la fortunata esperienza della Corriera del Freisa che partirà sabato 18 alle 15 da Torino (piazza Carlo Felice) per Moncucco e riporterà i gastronauti nella capitale piemontese in serata (viaggio, visita del Castello, degustazioni di piatti e vini rosati a 35 euro).

Info e prenotazioni: 011.9927028, 011.9874765, www.italianwinetravels.it e www.trattoriadelfreisa.it

latinaAnche Latina si aggiunge alla lunga lista delle nuove  Delegazioni Onav  Provinciali. Sabato   21 maggio  presso l’Azienda Carpineti della splendida area di  Cori (Lt) gli iscritti al primo corso di Latina hanno festeggiato il loro ambitissimo e meritatissimo Diploma di Assaggiatore di vino consegnato loro dal Pro Presidente Vito Intini.

Tra i vigneti  dei principali vitigni di antica coltivazione locali:  il Nero Buono di Cori, il Greco Giallo ed il  Greco Moro,  il Bellone, l’Arciprete Bianco, il Cesanese,  con un festoso brindisi, a base di metodo classico prodotto con uve Bellone, è stato eletto Delegato provinciale Leonardo Pappa, già Commissario.

Sempre all’unanimità sono stati eletti  ViceDelegato Daniela Valentini e Tesoriere Fabrizio Angelucci Giorgi. Gli altri Consiglieri sono: Paolo Bianchi, Giuseppe Franco, Marco De Prosperis, Andrea Terrinoni, Emanuela Tagliaboschi, Luana Sanna, Fiorella Balestrieri, Alessia Martullo; cooptati Gianluca Giuliani e Marcello Petrone

A tutto il Consiglio i più fervidi auguri di buon lavoro dal Consiglio Nazionale.  

I nuovi Assaggiatori: Ceccacci Marisa, Farabegoli Anna Rita, Petrone Marcello, Maietti Fabiana, Mieli Leonardo Calogero, Polidori Cinzia,Valentini Paolo, Bertilaccio Carlo, Pappa Leonardo, Valentini Daniela, Angelucci Giorgi Fabrizio, Bianchi Paolo, Franco Giuseppe, De Prosperis Marco, Terrinoni Andrea, Tagliaboschi Emanuela, Sanna Luana, Balestrieri Fiorella, Martullo Alessia, Giuliani Gianluca.

torino_ufficiali [320x200]Giovedi 17 giugno  alle ore 19,30 la delegazione Onav di Torino e provincia organizza nel Salone delle Feste di Palazzo Pralormo, sede del Circolo Ufficiali dell’Esercito, in corso Vinzaglio 6 Torino  la cerimonia di consegna dei “Diplomi di Assaggiatore” ONAV ai partecipanti del 36^ Corso che hanno superato l’esame finale.

La serata intitolata “Omaggio all’Abruzzo” prevede una degustazione di selezionati vini abruzzesi di aziende aderenti all’Associazione Vignaioli in Abruzzo e Le Donne del vino. A seguire una cena buffet in cui si potrà gustare la pasta trafilata in oro del pastificio Verrigini di Roseto degli Abruzzi.  L’evento è aperto al pubblico ed ai soci Onav con prenotazione obbligatoria al numero 335/1317736 dalle 18 alle 20. Il costo per persona è di Euro 30.

E l’omaggio all’Abruzzo continua con un altro appuntamento il 2 luglio a L’Aquila che vede protagonisti  i vini piemontesi dell’Associazione Le Donne del vino per un evento di solidarietà reso possibile grazie alla sensibilità ed alla generosità della Gierre di Calderara di Reno, in provincia di Bologna, del giornalista Antonio Paolini ed in collaborazione con la rivista Italia a tavola diretta da Alberto Lupini. La sezione di Torino e provincia dell’Onav omaggerà all’Enoteca La Fenice un wine-dispenser della linea “Vinoglass”.

Palazzo Pralormo, in stile neoclassico, sede del Comando Regione Militare Nord, sorge sull’area dei bastioni dell’antica cittadella di Torino. Per ben trentun anni il palazzo è stato Scuola di guerra, dal 1990 è intitolato alla memoria del Generale Emanuele Beraudo di Pralormo. Oggi è un elegante luogo di incontro tra il mondo militare e la collettività cittadina.

callianettooscarOltre cento campioni di vini del sud Piemonte di cui oltre un terzo giudicati al di sopra della tradizionale soglia d’eccellenza (85/100) delle schede Onav. E’ questo, in sintesi, il risultato della selezione enologica “Crotin ‘d Gianduja” che la Pro Loco di Callianetto (piccola frazione di Castell’Alfero, nell’Astigiano, che ha dato i natali alla maschera di Gianduja) di cui è presidente Alberto Amerio, ha organizzato per il decimo anno in concomitanza con la Sagra del Fritto Misto che si svolgerà sabato 11 e domenica 12 Giugno.

La selezione tecnica, effettuata dagli Assaggiatori della delegazione Onav di Asti, ha evidenziato la crescente qualità dei vini inviati al concorso dai produttori dell’Astigiano e del Monferrato, tant’è vero che per la prima volta nella storia del “Crotin”, sono stati assegnati ben sei superpremi (i Trofei Crotin ‘d Gianduja”) ad altrettanti vini che hanno ottenuto un punteggio eguale o superiore a 90/100.

Primo posto assoluto ad un Barbera d’Asti docg 2009 della Cascina Brichetto di Portacomaro Stazione, mentre gli altri cinque supervincitori sono risultati il Moscato d’Asti 2010 di Cascina Carlot di Coazzolo, la Barbera d’Asti superiore 2007 de L’Alegra di Settime, il Barbera del Monferrato 2010 di Dario Biletta di Casorzo, il Moscato d’Asti 2010 di Maria Luigina Negro di Castagnole Lanze ed il Ruchè di Castagnole Monferrato 2009 de “Il vino dei padri” di Monale. Di qualità assoluta, con una valutazioni vicinissima ai 90 punti, anche una Barbera d’Asti 2010 della Cantina Post dal Vin di Rocchetta Tanaro, una Barbera del Monferrato della Cantina sociale di Castagnole Monferrato, una Barbera del Monferrato ed un Moscato d’Asti della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra che, dal canto suo, ha collezionato il maggior numero di riconoscimenti (ben sei) della rassegna.

I vini classificatisi ai primi venti posti della graduatoria saranno ora inseriti in una speciale “Carta dei Vini” che la Pro Loco di Callianetto utilizzerà in tutte le iniziative a cui parteciperà nei prossimi mesi, a cominciare proprio dall’imminente Sagra del Fritto Misto.

Alla cerimonia di premiazione era presente, oltre al delegato Onav astigiano, Giancarlo Sattanino ed al sindaco di Castell’Alfero, Fernando Tognin, il presidente nazionale dell’Onav, prof. Giorgio Calabrese che, ribadendo la necessità di promuovere il principio del bere responsabile e di qualità, ha sottolineato l’importanza di iniziative come quella della Pro Loco di Callianetto che, unica in Piemonte, svolge una lodevole opera di stimolo nei confronti dei produttori per la crescita qualitativa dei loro vini, indirizzata al piacere del gusto ma anche all’equilibrio del consumo.

vignetio-giglioLa delegazione ONAV di Novara ha organizzato per i soci e simpatizzanti una serata dedicata alla degustazione dei vini delle isole minori italiane. È stata una serata particolare, come particolari sono sicuramente i vini prodotti in queste splendide isole, che sono un patrimonio di cultura e di paesaggio unico al mondo.

La storia delle isole minori è strettamente legata a quella della coltivazione della vite che, con l’olivo, è stata una protagonista dell'alimentazione dei popoli mediterranei di duemila anni fa e anche oltre. Di quelle epoche esiste memoria attraverso i resti dei palmenti scavati nella roccia, nelle forme di allevamento (ad alberello), nella produzione dei vini passiti (una delle pratiche più antiche), nelle tecniche di costruzione dei vigneti a partire dai muretti a secco e dai terrazzamenti, veri e propri monumenti alla fatica e all’ostinazione. Dal punto di vista climatico madre natura ha dato loro indubbi vantaggi: calde estati si accompagnano ad inverni miti e non eccessivamente piovosi.

Sono quasi cinquanta le isole minori in Italia ma solo su una dozzina di queste è ancora presente la vite, considerata in ogni caso una rarità. Oggi troviamo ancora vigneti nell’arcipelago toscano (all’Elba, Caprera, Gorgona e Giglio), sull’isola di Ponza, nell’arcipelago campano a Ischia e Capri, nelle Eolie a Salina, a Ustica, Pantelleria e S. Pantaleo (Mozia) in Sicilia, a S. Antioco e S. Pietro in Sardegna.

Nelle piccole isole la lontananza dalla terraferma ha favorito il mantenimento dei vitigni di antica origine da cui non è facile trarre vini che, d'altra parte, sono anche difficili da reperire sulla terraferma. In esse vitigni rari ed autoctoni si accompagnano in alcuni casi a varietà molto conosciute. Sono prevalenti le uve a bacca bianca, ma si trovano anche alcuni eccellenti vini prodotti con uve a bacca nera. È significativo l’elenco delle molte varietà di uve, che contrasta con la modesta quantità produttiva. Da un punto di vista commerciale è sicuramente uno svantaggio avere un prodotto di nicchia con enormi difficoltà di produzione e collocazione sul mercato, ma dal punto di vista della tipicità, della originalità e della promozione del territorio, può diventare un grande vantaggio avere un vino d’eccellenza legato strettamente ad un territorio splendido con paesaggi ancora in parte incontaminati, vere “isole” felici sostanzialmente vicine e accessibili.

Venendo a questioni più tecniche vediamo quali sono i vitigni che vengono coltivati sulle isole minori italiane:

Vitigni a bacca bianca:

Albanella o Albanello. Rarissimo vitigno di origine sconosciuta, presente  sull’isola di Ustica e nel siracusano

Ansonica o Inzollia. Antichissimo vitigno di origine mediorientale, coltivato dal 1500 sulle isole d’Elba e del Giglio è presente anche nei vigneti delle isole Gorgona, Pantelleria e Salina.

Biancolella. Trova la massima espressione nell’isola di Ischia; è presente anche a Capri e Ponza

Biancone. Vitigno utilizzato in uvaggio per l’Elba DOC

Catarratto. A Pantelleria assume caratteristiche spiccate e decise; presente anche a Salina

Falanghina. Molto probabilmente da queste uve derivava il mitico Falerno cantato da Orazio. Il nome sembra dovuto al fatto che la vite veniva legata a dei pali detti falanga. Diffuso a Ischia.

Fiano. E’ un antico vitigno che predilige i terreni vulcanici. Presente nei vigneti di Ischia e Capri.

Forastera. Vitigno probabilmente introdotto nell’isola di Ischia dalla metà dell’Ottocento.

Greco. E’ uno dei più noti vitigni Campani  probabilmente giunto in Italia con i coloni ellenici nel VII – VIII sec. a.c.  Diffuso nelle isole di Capri ed Ischia.

Grillo. Di origine sconosciuta è coltivato nel trapanese dal 1897, è presente nei vigneti di Mozia (isola di San Pantaleo)

Malvasia  di Lipari. Coltivato esclusivamente nelle isole dell’arcipelago eoliano, è un antichissimo vitigno importato dai coloni greci tra il 588 e 577 a.c. Con una piccola aggiunta di Corinto nero dà vita all’omonima Malvasia, vino di rara fragranza e intensità.

Moscato Bianco. E’ la base dell’Elba Moscato Passito.

Moscato di Alessandria o Zibibbo. Uva originaria dell’Egitto e diffusa nel Mediterraneo dai Romani, utilizzata dagli Arabi come uva da tavola o da essiccare (zibib in arabo significa uva passa). E’ la base di buona parte dei vini prodotti nell’isola di Pantelleria (passiti, liquorosi e vini tranquilli). E' coltivato anche ad Ustica

San Lunardo. Coltivato sull’isola d’Ischia da oltre duecento anni, viene utilizzato in uvaggio per l’Ischia Bianco.

Trebbiano Toscano. (all’Elba è detto procanico) è presente nei vigneti dell’Elba e in parte anche a Salina.

Vermentino. Di probabile origine Iberica, è presente sull’isola d’Elba, Gorgona e San’Antioco.

Vitigni a bacca nera:

Aleatico. Uva di origine greca, è presente nelle isole d’Elba, Capraia e Gorgona.

Alicante. Di origine iberica, è coltivato in piccolissime quantità nei vigneti di Pantelleria e dell’Elba.

Carignano. Pare sia giunto in Sardegna sotto il dominio aragonese. E’ la base del Carignano Sulcis, DOC che comprende anche il territorio dell’isola Sant’Antioco. E’ presente anche a Pantelleria.

Corinto nero. Di antica origine greca, è presente nei vigneti di Salina ed utilizzato nell’uvaggio della Malvasia di Lipari.

Guarnaccia. Conosciuto anche con il sinonimo di Cannamelu, è un vitigno pregiato coltivato sull’isola d’Ischia sin da tempi remoti. E’ parte essenziale dell’uvaggio del vino Per’è palummo.

Nero d’Avola o Calabrese. E’ coltivato in minima quantità nei vigneti di Salina e Pantelleria.

Piedirosso (Per’è palummo, ossia: piede di colombo). La sua origine è antica. E’ presente a Capri, Ischia e in pochi esemplari anche a  Ponza.

Sangiovese. E’ la base dell’Elba rosso.

Con le uve di questi vitigni si producono i vini delle isole minori, tra cui  ritroviamo alcune D.O.C., alcune I.G.T. e molti vini da tavola. Qui citiamo tutte le DOC e le IGT.

Elba DOC (D.M. 15 settembre 1999), nelle varietà: Elba Rosso e Vin Santo Occhio di pernice, Elba Rosato, Elba Bianco, Spumante e Vin Santo, Elba Ansonica e Ansonica passito, Elba Aleatico, Elba Moscato Bianco

Ansonica Costa Dell’Argentario DOC (D.M. 28 aprile 1995)

IGP Toscana o Toscano (D.M. 9 ottobre 1995)

IGP Lazio (D.M. 22 novembre 1995)

Capri DOC (D.P.R. 7 settembre 1997), Capri Bianco

Ischia DOC (D.M. 31 luglio 1993), nelle varietà: Ischia Bianco, Ischia Rosso, Ischia Forestera, Ischia Biancolella, Ischia Piedirosso o Per’è palummo

Malvasia Delle Lipari DOC (D.P.R. 20 settembre 1973)

IGP Sicilia (D.M. 10 ottobre 1995)

Vini Pantelleria DOC (D.M. 27 settembre 2000), nelle varietà: Moscato di Pantelleria, Passito di Pantelleria, Moscato liquoroso di Pantelleria, Moscato spumante di Pantelleria, Moscato dorato di Pantelleria, Passito liquoroso di Pantelleria, Zibibbo di Pantelleria

Marsala DOC (D.P.R. 17 novembre 1986)

Carignano Del Sulcis DOC (D.M. ottobre 1995)

Monica Di Sardegna DOC (D.P.R. 1 giugno 1987)

Vermentino Di Sardegna DOC (D.P.R. 23 febbraio 1988)

IGP Isole Dei Nuraghi (D.M. 12 ottobre 1995)

La degustazione di maggio, condotta da Graziano Caielli, ha interessato 7 vini, tutti di ottima qualità, che hanno ottenuto un notevole gradimento da parte dei partecipanti: I vini erano: Aleatico Toscano IGP 2010 Rosa della Piana (12,5 %), Ischia DOC Biancolella Tenuta Frassitelli 2009 (12,0), Elba Rosso Riserva DOC 2007, Aleatico dell’Elba DOC 2007 passito, Giardini Arimei passito secco, Passito Liquoroso Pantelleria DOC 2009, Malvasia delle Lipari DOC 2008.

asticorsoSono trenta i neo Assaggiatori di Vino diplomati al termine dell’ormai consueto primo corso dell'anno organizzato dalla delegazione Onav di Asti. La cerimonia di consegna delle “patenti” si è svolta all'enoteca del Ristorante Reale di Asti, alla presenza del presidente nazionale Onav, Giorgio Calabrese, e del delegato provinciale Giancarlo Sattanino.

I nuovi assaggiatori, la metà donne, hanno ricevuto il diploma dopo aver frequentato con grande impegno il corso di due mesi - 18 lezioni teoriche e pratiche - iniziato a Gennaio e concluso ad Aprile superando l’esame davanti ad una commissione di esperti Onav. “Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato il presidente Calabrese - che la cultura del vino, consumato con intelligenza e moderazione a tavola, si stia diffondendo tra i giovani, in modo che possano diventare veri e propri ‘giudici’ in materia di enologia. L’adesione ai corsi è in continua crescita, come l’Associazione lo è in ambito nazionale essendo ad oggi presente in 110 province italiane, 27 in più rispetto al 2010 e contando dodicimila e settecento iscritti”. Il prof. Calabrese ha infine sottolineato l’importanza delle attività svolte dall’associazione, insieme all’informazione puntuale e precisa fornita dal periodico “L'Assaggiatore” diretto da quest'anno dal giornalista Paolo Monticone.

I neodiplomati sono: Patrizia Appendino, Ornella Arione, Laura Avidano, Valter Biginelli, Pietro Boffelli, Sergio Brignolo, Antonella Canadè, Gabriella Chiusano, Monica Ciciliato, Daniele Cicognini, Giovanni Cognazzo, Alessia Conti, Paola Cortese,  Matteo Cremonini, Simona Degiovanni, Valeria Degiovanni, Mario Della Mercede, Lucilla Egitto, Danilo Falcone, Francesco Fassone, Stefano Gai, Loris Giachino, Stefano Gonella, Fabio Maggiorotti, Aurel Mengrì, Giorgio Monticone, Marco Monticone, Federica Nava, Graziano Pala, Gabriele Pia, Piero Prete, Fabio Roberto, Dario Rappellino, Monica Roffinella, Sandro Rosero, Martina Sciarotta, Barbara Tosello. Le lezioni, tenute da docenti Onav e da esperti di enologia di livello ministeriale e universitario, hanno riguardato sia la tecnica enologica e viticola, sia i temi legislativi legati al mondo del vino non trascurando, ovviamente, la parte pratica, con la degustazione di oltre 70 vini  provenienti da tutta Italia.

“Dopo la conclusione del percorso formativo - ha dichiarato Giancarlo Sattanino - gli assaggiatori possono fare il loro ingresso ufficiale nella famiglia Onav, ed è nostro compito coltivare le loro attitudini attraverso serate di studio, incontri, cene, degustazioni e viaggi didattici”. Per concludere la serata, è stata organizzata una degustazione guidata, con l’accurata relazione di Stefano Pia, del vino liquoroso italiano per antonomasia: il Marsala. Una storia antica che risale addirittura al 1773, quando un mercante inglese ne iniziò la produzione. Il primo italiano ad occuparsene fu Vincenzo Florio, nel 1832, e proprio della Florio sono stati i tre campioni assaggiati: il Baglio Florio della fascia costiera a nord di Marsala, da uve Grillo con maturazione di oltre 10 anni in rovere ed un grado alcolico del 19%; il Donnafranca della fascia costiera del comune di Petrosino ed il “vero” Marsala Superiore Vecchio Florio, prodotto con uve Grillo e Catarratto.

 

 

 

 

biondoLa Delegazione provinciale Onav di Nuoro raggiunge con soddisfazione un altro obiettivo ovvero il secondo Corso Assaggiatori di vino di 1° livello nella provincia, che ha visto qualificarsi 37 nuovi soci ordinari. Si è concluso infatti lo scorso 16 aprile il corso per la formazione di “Aspiranti assaggiatori”, che ha visto gli appassionati del vino misurarsi con successo nella prova finale accompagnata dall'assaggio e valutazione di cinque vini. Gli iscritti hanno dimostrato impegno e costanza nel seguire le 18 lezioni teorico-pratiche, ognuna svolta da relatori esperti, enologi ed agronomi del panorama sardo sotto la direzione del consigliere nazionale Enzo Biondo. Le lezioni e l'esame finale si sono tenuti presso la splendida e accogliente cornice del Ristorante “Sa Corte” a Oliena (NU), patria del famoso vino “Nepente”, mentre la consegna dei diplomi è avvenuta presso la “Cantina Sociale” di Oliena, dove, oltre alla visita della stessa è avvenuta la degustazione verticale di “Cannonau Nepente di Oliena” e del “Corrasi - Nepente Riserva”.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il consigliere nazionale dottor Enzo Biondo e il presidente della cantina sociale signor Basilio Congiu che hanno salutato e dato il benvenuto ai presenti. Il delegato provinciale Fabrizio Caggiari, dopo aver riassunto i momenti didattici più significativi ha invitato tutti a proseguire la manifestazione al pranzo conviviale per gustare i sapori della tradizione cucinati da Giacomo, nuovo socio ordinario e Giovanna, consigliere della delegazione. Al termine della serata i partecipanti hanno ricevuto in omaggio un etilometro per sottolineare che si può bere ma con giudizio, inoltre hanno potuto degustare le prelibatezze dei dolci sul momento preparati con arte dalla pasticceria “L'Oasi deliziosa” di Bruno Pintori a Nuoro, nonché assaggiatore Onav.

Insomma un traguardo importantissimo per la “giovane” delegazione Onav di Nuoro se si pensa che con l' attività di un solo anno ha diplomato ben 70 Assaggiatori, i quali avranno il compito di diffondere e promuovere la cultura del buon bere. La sezione provinciale, adesso si dedicherà all’organizzazione delle serate monotematiche di degustazione e ad altri eventi che siano di richiamo ad un'effettiva e attiva collaborazione di tutti i soci Onav e a coloro che con passione lo vorranno diventare. Inoltre intende sviluppare laddove possibile, partecipazioni a seminari, viaggi di studio e incontri in cantina.

Per tutto l'impegno dedicato durante questi mesi di organizzazione, alla passione dimostrata e la realizzazione di quanto svolto finora si ringraziano oltre al delegato locale Fabrizio Caggiari, tutti i componenti del direttivo:Bruno Pintori, Pierluigi Nieddu, Roberto Ravarotto, Luisa Ladu, Giovanna Occhipinti, Gianluigi Fronteddu, Angelo Sale, Pietro Salis, Luciano Ledda, Graziella Salis, Silverio Nanu, Graziano Boi, Antonio Pulloni.

Mondo ONAV

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novaracaielliCome avviene da diversi anni, la delegazione Onav di Novara, ha organizzato le selezioni enologiche di Maggiora (Le Botti di Bacco-Enotria 2011) in occasione del Palio delle Botti, ed a Sizzano per il concorso del Grappolo d’Argento Sitianum 2011. Le selezioni sono state effettuate con la metodologia classica: le bottiglie in concorso erano presentate “cieche” e numerate diventando così anonime, senza alcuna possibilità di poter individuare il produttore; le degustazioni e le conseguenti valutazioni sono avvenute utilizzando l’apposita scheda standard Onav, dell’Union Internationale des Oenologues.

La selezione di Maggiora è stata effettuata a fine maggio nei locali del Bar Osteria “La Lucciola” di Maggiora. Il premio è alla sua ottava edizione e nell’anno in corso, in base ad un apposito regolamento, prevedeva di esaminare dal punto di vista sensoriale  i vini “Boca doc” e “Colline Novaresi nebbiolo doc”. La commissione di degustazione era composta da sette assaggiatori, cinque Onavisti con il delegato Graziano Caielli, un tecnico enologo e un rappresentante dei consumatori. In aggiunta alla commissione ufficiale erano presenti tre commissari osservatori: il Sindaco di Maggiora, una rappresentante delle Signore del gusto ed un giornalista. I vini presentati sono stati 19 (contro i 9 e 10 degli ultimi due anni) di cui tredici Colline Novaresi Nebbiolo e 6 Boca. che rappresentano la produzione di 17 aziende vitivinicole. Tutti hanno superato il punteggio minimo di 75/100 previsto dal regolamento.

La commissione ha valutato come miglior “Colline Novaresi Nebbiolo Doc” quello delle “Cantine Castello Conti” di Maggiora, annata 2009 e come miglior “Boca Doc” quello delle cantine “Antico Borgo dei Cavalli” di Cavallirio, annata 2007. Entrambi hanno superato il punteggio di 85/100. Il premio, consegnato durante la settimana dedicata al Palio, consiste in un dipinto su legno opera dell’artista di Maggiora, Stefania Zucchet.

La selezione di Sizzano, giunta alla sesta edizione, ha messo a confronto i vini: “Colline Novaresi Rosso Doc” (nelle varie tipologie previste dal disciplinare), “Colline Novaresi Bianco Doc” e “Sizzano Doc”. La manifestazione, denominata “Sitianum 2011”, assegna l’ormai famoso “Grappolo d’argento” ai vini che nelle tre categorie hanno meritato il miglior punteggio, purché superiore a 85/100. Il numero di etichette presentate è stato in questo caso molto elevato: ben 58 di circa trenta aziende vitivinicole del territorio.

La consistente presenza di campioni ha richiesto la composizione di 3 commissioni di degustazione erano composte da esperti assaggiatori, enologi ed enotecnici, giornalisti del settore, e assaggiatori Onav. Dei 58 vini presentati 53 sono stati valutati al di sopra di 80/100 e di questi ben 17 hanno superato gli 85. Punteggi di tutto rilievo che stanno a dimostrare l’alto livello qualitativo raggiunto dai vini del novarese.

Le tre commissioni hanno valutato ognuna un gruppo “Colline Novaresi Doc” nelle diverse varianti, mentre i “Sizzano Doc” sono stati degustati da tutte le commissioni. I vini che hanno ottenuto un punteggio superiore ad 85/100 sono stati poi riassaggiati da una commissione di soli esperti che hanno provveduto a stilare la graduatoria finale utile per l’assegnazione del premio.

Il premio “Sitianum 2011Grappolo d’Argento” è stato assegnato a:

-         “Luminae” dell’azienda Bianchi Eva di Sizzano per la categoria “Colline Novaresi Bianco Doc”

-         “Vespolina Ricetto 2010” dell’azienda Mazzoni di Cavaglio d’Agogna per la categoria “Colline Novaresi Rosso Doc”

-         “Sizzano doc 2007” dell’azienda Bianchi Eva di Sizzano per la categoria “Sizzano Doc”.

 

img191251811Seguendo con attenzione - prima nel sud Piemonte - il crescente interesse dei consumatori per il vino Rosato, la Bottega del Vino di Moncucco Torinese (al confine tra le province di Asti e Torino), in collaborazione con l’associazione Marchesi del Monferrato e la Strada del Vini Monferrato Astigiano, organizza per il prossimo fine settimana “Rosato Monferrato”, due giorni di degustazioni e di conoscenza del territorio con punti di riferimento l’imponente Castello di Moncucco, recentemente restaurato, e la Trattoria del Freisa, parte integrante della Bottega del Vino.

Un’iniziativa che, grazie alla collaborazione dell’Onav e del Circolo Marchesi del Monferrato, si propone di far conoscere i vini rosati del Monferrato per l’estate (in assaggio una trentina di etichette di altrettanti produttori delle province di Asti, Torino e Alessandria che proprio a Moncucco quasi si “toccano”) in abbinamento ad alcuni prodotti tipici del territori. Il Rosato – vinificato utilizzando i tradizionali vitigni della zona, dal Freisa al Barbera, dal Dolcetto al Nebbiolo, con un raro e innovativo abbinamento addirittura tra Grignolino e Ruchè – è vino che, pur potendo ancora contare su produzioni di modesta quantità, fa registrare il crescente favore dei consumatori a cui si accompagna una rapida evoluzione qualitativa.

Il programma del fine settimana, illustrato alla Camera di Commercio di Asti, dal presidente Mario Sacco, dall’organizzatore dell’evento, Beppe Fassino e dal presidente del Circolo Marchesi del Monferrato, Roberto Maestri, si avvia sabato 18 alle 15,30 con l’apertura del Banco di Assaggio dei Rosati in Monferrato e delle mostre di rose antiche di Maurizio Feletig di Arignano e delle etichette del Rosato nel mondo. Seguirà una conferenza su “Monferrato, il gusto della storia” ed un’Apericena alla Trattoria del Freisa (tra le proposte gastronomiche, si segnalano giardiniera e verdure alla griglia, tinche e uova in carpione, risotto alla Toma di Lanzo e asparagi, gelato di rose e rosato). Il Banco di assaggio riaprirà alle 10 di domenica (chiusura alle 19). Nel pomeriggio degustazioni guidate di Rosati a cura dell’Onav ed alle 19,30 ancora Apericena alla Trattoria del Freisa. Nei due giorni sono organizzate visite guidate al Castello medioevale del paese ed al bellissimo Museo del gesso, ospitato nelle sue storiche sale.

In occasione di “Rosato in Monferrato” tornerà in corsa anche la fortunata esperienza della Corriera del Freisa che partirà sabato 18 alle 15 da Torino (piazza Carlo Felice) per Moncucco e riporterà i gastronauti nella capitale piemontese in serata (viaggio, visita del Castello, degustazioni di piatti e vini rosati a 35 euro).

Info e prenotazioni: 011.9927028, 011.9874765, www.italianwinetravels.it e www.trattoriadelfreisa.it

latinaAnche Latina si aggiunge alla lunga lista delle nuove  Delegazioni Onav  Provinciali. Sabato   21 maggio  presso l’Azienda Carpineti della splendida area di  Cori (Lt) gli iscritti al primo corso di Latina hanno festeggiato il loro ambitissimo e meritatissimo Diploma di Assaggiatore di vino consegnato loro dal Pro Presidente Vito Intini.

Tra i vigneti  dei principali vitigni di antica coltivazione locali:  il Nero Buono di Cori, il Greco Giallo ed il  Greco Moro,  il Bellone, l’Arciprete Bianco, il Cesanese,  con un festoso brindisi, a base di metodo classico prodotto con uve Bellone, è stato eletto Delegato provinciale Leonardo Pappa, già Commissario.

Sempre all’unanimità sono stati eletti  ViceDelegato Daniela Valentini e Tesoriere Fabrizio Angelucci Giorgi. Gli altri Consiglieri sono: Paolo Bianchi, Giuseppe Franco, Marco De Prosperis, Andrea Terrinoni, Emanuela Tagliaboschi, Luana Sanna, Fiorella Balestrieri, Alessia Martullo; cooptati Gianluca Giuliani e Marcello Petrone

A tutto il Consiglio i più fervidi auguri di buon lavoro dal Consiglio Nazionale.  

I nuovi Assaggiatori: Ceccacci Marisa, Farabegoli Anna Rita, Petrone Marcello, Maietti Fabiana, Mieli Leonardo Calogero, Polidori Cinzia,Valentini Paolo, Bertilaccio Carlo, Pappa Leonardo, Valentini Daniela, Angelucci Giorgi Fabrizio, Bianchi Paolo, Franco Giuseppe, De Prosperis Marco, Terrinoni Andrea, Tagliaboschi Emanuela, Sanna Luana, Balestrieri Fiorella, Martullo Alessia, Giuliani Gianluca.

torino_ufficiali [320x200]Giovedi 17 giugno  alle ore 19,30 la delegazione Onav di Torino e provincia organizza nel Salone delle Feste di Palazzo Pralormo, sede del Circolo Ufficiali dell’Esercito, in corso Vinzaglio 6 Torino  la cerimonia di consegna dei “Diplomi di Assaggiatore” ONAV ai partecipanti del 36^ Corso che hanno superato l’esame finale.

La serata intitolata “Omaggio all’Abruzzo” prevede una degustazione di selezionati vini abruzzesi di aziende aderenti all’Associazione Vignaioli in Abruzzo e Le Donne del vino. A seguire una cena buffet in cui si potrà gustare la pasta trafilata in oro del pastificio Verrigini di Roseto degli Abruzzi.  L’evento è aperto al pubblico ed ai soci Onav con prenotazione obbligatoria al numero 335/1317736 dalle 18 alle 20. Il costo per persona è di Euro 30.

E l’omaggio all’Abruzzo continua con un altro appuntamento il 2 luglio a L’Aquila che vede protagonisti  i vini piemontesi dell’Associazione Le Donne del vino per un evento di solidarietà reso possibile grazie alla sensibilità ed alla generosità della Gierre di Calderara di Reno, in provincia di Bologna, del giornalista Antonio Paolini ed in collaborazione con la rivista Italia a tavola diretta da Alberto Lupini. La sezione di Torino e provincia dell’Onav omaggerà all’Enoteca La Fenice un wine-dispenser della linea “Vinoglass”.

Palazzo Pralormo, in stile neoclassico, sede del Comando Regione Militare Nord, sorge sull’area dei bastioni dell’antica cittadella di Torino. Per ben trentun anni il palazzo è stato Scuola di guerra, dal 1990 è intitolato alla memoria del Generale Emanuele Beraudo di Pralormo. Oggi è un elegante luogo di incontro tra il mondo militare e la collettività cittadina.

callianettooscarOltre cento campioni di vini del sud Piemonte di cui oltre un terzo giudicati al di sopra della tradizionale soglia d’eccellenza (85/100) delle schede Onav. E’ questo, in sintesi, il risultato della selezione enologica “Crotin ‘d Gianduja” che la Pro Loco di Callianetto (piccola frazione di Castell’Alfero, nell’Astigiano, che ha dato i natali alla maschera di Gianduja) di cui è presidente Alberto Amerio, ha organizzato per il decimo anno in concomitanza con la Sagra del Fritto Misto che si svolgerà sabato 11 e domenica 12 Giugno.

La selezione tecnica, effettuata dagli Assaggiatori della delegazione Onav di Asti, ha evidenziato la crescente qualità dei vini inviati al concorso dai produttori dell’Astigiano e del Monferrato, tant’è vero che per la prima volta nella storia del “Crotin”, sono stati assegnati ben sei superpremi (i Trofei Crotin ‘d Gianduja”) ad altrettanti vini che hanno ottenuto un punteggio eguale o superiore a 90/100.

Primo posto assoluto ad un Barbera d’Asti docg 2009 della Cascina Brichetto di Portacomaro Stazione, mentre gli altri cinque supervincitori sono risultati il Moscato d’Asti 2010 di Cascina Carlot di Coazzolo, la Barbera d’Asti superiore 2007 de L’Alegra di Settime, il Barbera del Monferrato 2010 di Dario Biletta di Casorzo, il Moscato d’Asti 2010 di Maria Luigina Negro di Castagnole Lanze ed il Ruchè di Castagnole Monferrato 2009 de “Il vino dei padri” di Monale. Di qualità assoluta, con una valutazioni vicinissima ai 90 punti, anche una Barbera d’Asti 2010 della Cantina Post dal Vin di Rocchetta Tanaro, una Barbera del Monferrato della Cantina sociale di Castagnole Monferrato, una Barbera del Monferrato ed un Moscato d’Asti della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra che, dal canto suo, ha collezionato il maggior numero di riconoscimenti (ben sei) della rassegna.

I vini classificatisi ai primi venti posti della graduatoria saranno ora inseriti in una speciale “Carta dei Vini” che la Pro Loco di Callianetto utilizzerà in tutte le iniziative a cui parteciperà nei prossimi mesi, a cominciare proprio dall’imminente Sagra del Fritto Misto.

Alla cerimonia di premiazione era presente, oltre al delegato Onav astigiano, Giancarlo Sattanino ed al sindaco di Castell’Alfero, Fernando Tognin, il presidente nazionale dell’Onav, prof. Giorgio Calabrese che, ribadendo la necessità di promuovere il principio del bere responsabile e di qualità, ha sottolineato l’importanza di iniziative come quella della Pro Loco di Callianetto che, unica in Piemonte, svolge una lodevole opera di stimolo nei confronti dei produttori per la crescita qualitativa dei loro vini, indirizzata al piacere del gusto ma anche all’equilibrio del consumo.

vignetio-giglioLa delegazione ONAV di Novara ha organizzato per i soci e simpatizzanti una serata dedicata alla degustazione dei vini delle isole minori italiane. È stata una serata particolare, come particolari sono sicuramente i vini prodotti in queste splendide isole, che sono un patrimonio di cultura e di paesaggio unico al mondo.

La storia delle isole minori è strettamente legata a quella della coltivazione della vite che, con l’olivo, è stata una protagonista dell'alimentazione dei popoli mediterranei di duemila anni fa e anche oltre. Di quelle epoche esiste memoria attraverso i resti dei palmenti scavati nella roccia, nelle forme di allevamento (ad alberello), nella produzione dei vini passiti (una delle pratiche più antiche), nelle tecniche di costruzione dei vigneti a partire dai muretti a secco e dai terrazzamenti, veri e propri monumenti alla fatica e all’ostinazione. Dal punto di vista climatico madre natura ha dato loro indubbi vantaggi: calde estati si accompagnano ad inverni miti e non eccessivamente piovosi.

Sono quasi cinquanta le isole minori in Italia ma solo su una dozzina di queste è ancora presente la vite, considerata in ogni caso una rarità. Oggi troviamo ancora vigneti nell’arcipelago toscano (all’Elba, Caprera, Gorgona e Giglio), sull’isola di Ponza, nell’arcipelago campano a Ischia e Capri, nelle Eolie a Salina, a Ustica, Pantelleria e S. Pantaleo (Mozia) in Sicilia, a S. Antioco e S. Pietro in Sardegna.

Nelle piccole isole la lontananza dalla terraferma ha favorito il mantenimento dei vitigni di antica origine da cui non è facile trarre vini che, d'altra parte, sono anche difficili da reperire sulla terraferma. In esse vitigni rari ed autoctoni si accompagnano in alcuni casi a varietà molto conosciute. Sono prevalenti le uve a bacca bianca, ma si trovano anche alcuni eccellenti vini prodotti con uve a bacca nera. È significativo l’elenco delle molte varietà di uve, che contrasta con la modesta quantità produttiva. Da un punto di vista commerciale è sicuramente uno svantaggio avere un prodotto di nicchia con enormi difficoltà di produzione e collocazione sul mercato, ma dal punto di vista della tipicità, della originalità e della promozione del territorio, può diventare un grande vantaggio avere un vino d’eccellenza legato strettamente ad un territorio splendido con paesaggi ancora in parte incontaminati, vere “isole” felici sostanzialmente vicine e accessibili.

Venendo a questioni più tecniche vediamo quali sono i vitigni che vengono coltivati sulle isole minori italiane:

Vitigni a bacca bianca:

Albanella o Albanello. Rarissimo vitigno di origine sconosciuta, presente  sull’isola di Ustica e nel siracusano

Ansonica o Inzollia. Antichissimo vitigno di origine mediorientale, coltivato dal 1500 sulle isole d’Elba e del Giglio è presente anche nei vigneti delle isole Gorgona, Pantelleria e Salina.

Biancolella. Trova la massima espressione nell’isola di Ischia; è presente anche a Capri e Ponza

Biancone. Vitigno utilizzato in uvaggio per l’Elba DOC

Catarratto. A Pantelleria assume caratteristiche spiccate e decise; presente anche a Salina

Falanghina. Molto probabilmente da queste uve derivava il mitico Falerno cantato da Orazio. Il nome sembra dovuto al fatto che la vite veniva legata a dei pali detti falanga. Diffuso a Ischia.

Fiano. E’ un antico vitigno che predilige i terreni vulcanici. Presente nei vigneti di Ischia e Capri.

Forastera. Vitigno probabilmente introdotto nell’isola di Ischia dalla metà dell’Ottocento.

Greco. E’ uno dei più noti vitigni Campani  probabilmente giunto in Italia con i coloni ellenici nel VII – VIII sec. a.c.  Diffuso nelle isole di Capri ed Ischia.

Grillo. Di origine sconosciuta è coltivato nel trapanese dal 1897, è presente nei vigneti di Mozia (isola di San Pantaleo)

Malvasia  di Lipari. Coltivato esclusivamente nelle isole dell’arcipelago eoliano, è un antichissimo vitigno importato dai coloni greci tra il 588 e 577 a.c. Con una piccola aggiunta di Corinto nero dà vita all’omonima Malvasia, vino di rara fragranza e intensità.

Moscato Bianco. E’ la base dell’Elba Moscato Passito.

Moscato di Alessandria o Zibibbo. Uva originaria dell’Egitto e diffusa nel Mediterraneo dai Romani, utilizzata dagli Arabi come uva da tavola o da essiccare (zibib in arabo significa uva passa). E’ la base di buona parte dei vini prodotti nell’isola di Pantelleria (passiti, liquorosi e vini tranquilli). E' coltivato anche ad Ustica

San Lunardo. Coltivato sull’isola d’Ischia da oltre duecento anni, viene utilizzato in uvaggio per l’Ischia Bianco.

Trebbiano Toscano. (all’Elba è detto procanico) è presente nei vigneti dell’Elba e in parte anche a Salina.

Vermentino. Di probabile origine Iberica, è presente sull’isola d’Elba, Gorgona e San’Antioco.

Vitigni a bacca nera:

Aleatico. Uva di origine greca, è presente nelle isole d’Elba, Capraia e Gorgona.

Alicante. Di origine iberica, è coltivato in piccolissime quantità nei vigneti di Pantelleria e dell’Elba.

Carignano. Pare sia giunto in Sardegna sotto il dominio aragonese. E’ la base del Carignano Sulcis, DOC che comprende anche il territorio dell’isola Sant’Antioco. E’ presente anche a Pantelleria.

Corinto nero. Di antica origine greca, è presente nei vigneti di Salina ed utilizzato nell’uvaggio della Malvasia di Lipari.

Guarnaccia. Conosciuto anche con il sinonimo di Cannamelu, è un vitigno pregiato coltivato sull’isola d’Ischia sin da tempi remoti. E’ parte essenziale dell’uvaggio del vino Per’è palummo.

Nero d’Avola o Calabrese. E’ coltivato in minima quantità nei vigneti di Salina e Pantelleria.

Piedirosso (Per’è palummo, ossia: piede di colombo). La sua origine è antica. E’ presente a Capri, Ischia e in pochi esemplari anche a  Ponza.

Sangiovese. E’ la base dell’Elba rosso.

Con le uve di questi vitigni si producono i vini delle isole minori, tra cui  ritroviamo alcune D.O.C., alcune I.G.T. e molti vini da tavola. Qui citiamo tutte le DOC e le IGT.

Elba DOC (D.M. 15 settembre 1999), nelle varietà: Elba Rosso e Vin Santo Occhio di pernice, Elba Rosato, Elba Bianco, Spumante e Vin Santo, Elba Ansonica e Ansonica passito, Elba Aleatico, Elba Moscato Bianco

Ansonica Costa Dell’Argentario DOC (D.M. 28 aprile 1995)

IGP Toscana o Toscano (D.M. 9 ottobre 1995)

IGP Lazio (D.M. 22 novembre 1995)

Capri DOC (D.P.R. 7 settembre 1997), Capri Bianco

Ischia DOC (D.M. 31 luglio 1993), nelle varietà: Ischia Bianco, Ischia Rosso, Ischia Forestera, Ischia Biancolella, Ischia Piedirosso o Per’è palummo

Malvasia Delle Lipari DOC (D.P.R. 20 settembre 1973)

IGP Sicilia (D.M. 10 ottobre 1995)

Vini Pantelleria DOC (D.M. 27 settembre 2000), nelle varietà: Moscato di Pantelleria, Passito di Pantelleria, Moscato liquoroso di Pantelleria, Moscato spumante di Pantelleria, Moscato dorato di Pantelleria, Passito liquoroso di Pantelleria, Zibibbo di Pantelleria

Marsala DOC (D.P.R. 17 novembre 1986)

Carignano Del Sulcis DOC (D.M. ottobre 1995)

Monica Di Sardegna DOC (D.P.R. 1 giugno 1987)

Vermentino Di Sardegna DOC (D.P.R. 23 febbraio 1988)

IGP Isole Dei Nuraghi (D.M. 12 ottobre 1995)

La degustazione di maggio, condotta da Graziano Caielli, ha interessato 7 vini, tutti di ottima qualità, che hanno ottenuto un notevole gradimento da parte dei partecipanti: I vini erano: Aleatico Toscano IGP 2010 Rosa della Piana (12,5 %), Ischia DOC Biancolella Tenuta Frassitelli 2009 (12,0), Elba Rosso Riserva DOC 2007, Aleatico dell’Elba DOC 2007 passito, Giardini Arimei passito secco, Passito Liquoroso Pantelleria DOC 2009, Malvasia delle Lipari DOC 2008.

asticorsoSono trenta i neo Assaggiatori di Vino diplomati al termine dell’ormai consueto primo corso dell'anno organizzato dalla delegazione Onav di Asti. La cerimonia di consegna delle “patenti” si è svolta all'enoteca del Ristorante Reale di Asti, alla presenza del presidente nazionale Onav, Giorgio Calabrese, e del delegato provinciale Giancarlo Sattanino.

I nuovi assaggiatori, la metà donne, hanno ricevuto il diploma dopo aver frequentato con grande impegno il corso di due mesi - 18 lezioni teoriche e pratiche - iniziato a Gennaio e concluso ad Aprile superando l’esame davanti ad una commissione di esperti Onav. “Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato il presidente Calabrese - che la cultura del vino, consumato con intelligenza e moderazione a tavola, si stia diffondendo tra i giovani, in modo che possano diventare veri e propri ‘giudici’ in materia di enologia. L’adesione ai corsi è in continua crescita, come l’Associazione lo è in ambito nazionale essendo ad oggi presente in 110 province italiane, 27 in più rispetto al 2010 e contando dodicimila e settecento iscritti”. Il prof. Calabrese ha infine sottolineato l’importanza delle attività svolte dall’associazione, insieme all’informazione puntuale e precisa fornita dal periodico “L'Assaggiatore” diretto da quest'anno dal giornalista Paolo Monticone.

I neodiplomati sono: Patrizia Appendino, Ornella Arione, Laura Avidano, Valter Biginelli, Pietro Boffelli, Sergio Brignolo, Antonella Canadè, Gabriella Chiusano, Monica Ciciliato, Daniele Cicognini, Giovanni Cognazzo, Alessia Conti, Paola Cortese,  Matteo Cremonini, Simona Degiovanni, Valeria Degiovanni, Mario Della Mercede, Lucilla Egitto, Danilo Falcone, Francesco Fassone, Stefano Gai, Loris Giachino, Stefano Gonella, Fabio Maggiorotti, Aurel Mengrì, Giorgio Monticone, Marco Monticone, Federica Nava, Graziano Pala, Gabriele Pia, Piero Prete, Fabio Roberto, Dario Rappellino, Monica Roffinella, Sandro Rosero, Martina Sciarotta, Barbara Tosello. Le lezioni, tenute da docenti Onav e da esperti di enologia di livello ministeriale e universitario, hanno riguardato sia la tecnica enologica e viticola, sia i temi legislativi legati al mondo del vino non trascurando, ovviamente, la parte pratica, con la degustazione di oltre 70 vini  provenienti da tutta Italia.

“Dopo la conclusione del percorso formativo - ha dichiarato Giancarlo Sattanino - gli assaggiatori possono fare il loro ingresso ufficiale nella famiglia Onav, ed è nostro compito coltivare le loro attitudini attraverso serate di studio, incontri, cene, degustazioni e viaggi didattici”. Per concludere la serata, è stata organizzata una degustazione guidata, con l’accurata relazione di Stefano Pia, del vino liquoroso italiano per antonomasia: il Marsala. Una storia antica che risale addirittura al 1773, quando un mercante inglese ne iniziò la produzione. Il primo italiano ad occuparsene fu Vincenzo Florio, nel 1832, e proprio della Florio sono stati i tre campioni assaggiati: il Baglio Florio della fascia costiera a nord di Marsala, da uve Grillo con maturazione di oltre 10 anni in rovere ed un grado alcolico del 19%; il Donnafranca della fascia costiera del comune di Petrosino ed il “vero” Marsala Superiore Vecchio Florio, prodotto con uve Grillo e Catarratto.

 

 

 

 

biondoLa Delegazione provinciale Onav di Nuoro raggiunge con soddisfazione un altro obiettivo ovvero il secondo Corso Assaggiatori di vino di 1° livello nella provincia, che ha visto qualificarsi 37 nuovi soci ordinari. Si è concluso infatti lo scorso 16 aprile il corso per la formazione di “Aspiranti assaggiatori”, che ha visto gli appassionati del vino misurarsi con successo nella prova finale accompagnata dall'assaggio e valutazione di cinque vini. Gli iscritti hanno dimostrato impegno e costanza nel seguire le 18 lezioni teorico-pratiche, ognuna svolta da relatori esperti, enologi ed agronomi del panorama sardo sotto la direzione del consigliere nazionale Enzo Biondo. Le lezioni e l'esame finale si sono tenuti presso la splendida e accogliente cornice del Ristorante “Sa Corte” a Oliena (NU), patria del famoso vino “Nepente”, mentre la consegna dei diplomi è avvenuta presso la “Cantina Sociale” di Oliena, dove, oltre alla visita della stessa è avvenuta la degustazione verticale di “Cannonau Nepente di Oliena” e del “Corrasi - Nepente Riserva”.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il consigliere nazionale dottor Enzo Biondo e il presidente della cantina sociale signor Basilio Congiu che hanno salutato e dato il benvenuto ai presenti. Il delegato provinciale Fabrizio Caggiari, dopo aver riassunto i momenti didattici più significativi ha invitato tutti a proseguire la manifestazione al pranzo conviviale per gustare i sapori della tradizione cucinati da Giacomo, nuovo socio ordinario e Giovanna, consigliere della delegazione. Al termine della serata i partecipanti hanno ricevuto in omaggio un etilometro per sottolineare che si può bere ma con giudizio, inoltre hanno potuto degustare le prelibatezze dei dolci sul momento preparati con arte dalla pasticceria “L'Oasi deliziosa” di Bruno Pintori a Nuoro, nonché assaggiatore Onav.

Insomma un traguardo importantissimo per la “giovane” delegazione Onav di Nuoro se si pensa che con l' attività di un solo anno ha diplomato ben 70 Assaggiatori, i quali avranno il compito di diffondere e promuovere la cultura del buon bere. La sezione provinciale, adesso si dedicherà all’organizzazione delle serate monotematiche di degustazione e ad altri eventi che siano di richiamo ad un'effettiva e attiva collaborazione di tutti i soci Onav e a coloro che con passione lo vorranno diventare. Inoltre intende sviluppare laddove possibile, partecipazioni a seminari, viaggi di studio e incontri in cantina.

Per tutto l'impegno dedicato durante questi mesi di organizzazione, alla passione dimostrata e la realizzazione di quanto svolto finora si ringraziano oltre al delegato locale Fabrizio Caggiari, tutti i componenti del direttivo:Bruno Pintori, Pierluigi Nieddu, Roberto Ravarotto, Luisa Ladu, Giovanna Occhipinti, Gianluigi Fronteddu, Angelo Sale, Pietro Salis, Luciano Ledda, Graziella Salis, Silverio Nanu, Graziano Boi, Antonio Pulloni.