Irpinia, “Degusta-emozioni”, protagonista il Taurasi

Come ogni anno, la settimana centrale di Agosto, coincide con “La Fiera Enologica di Taurasi”l’evento che più di ogni altro per presenze e storia, ha come protagonista il vino rosso principe dell’Irpinia, il Taurasi.

Ed è nell’ambito di questa manifestazione con stand gastronomici, musica, buon vino e migliaia di persone che affollano i vicoli del Borgo sul Calore, che nella splendida cornice del Castello Marchionale di Taurasi (AV), in un’atmosfera piu’ raccolta e patinata con banchi di assaggio e musica soft, si sono inserite le “Degusta-Emozioni”, tre serate/degustazione a “Tema Taurasi”, curate da Onav Avellino e guidate dal delegato provinciale Giuseppe Iannone.

Tre appuntamenti, 12,13 e 14 di agosto che hanno avuto un solo protagonista, il Taurasi, in diverse sue declinazioni e confrontato anche con un altro nobile vino Italiano, il Brunello. La prima serata, domenica 12 Agosto, aveva come tema : “Il Taurasi: forte identità del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia”. Protagonisti 6 Taurasi docg di alcune aziende aderenti al riconosciuto Consorzio, tra parentesi le annate , Az. Agr. Torricino (2014), Feudi di San Gregorio e I Capitani (2013), Azienda Vitiv. Nardone Nardone e Tenuta De Lisio (2011) e Petilia (2009). Alla presenza del Presidente del Consorzio enologo Stefano Di Marzo e dei rappresentanti delle aziende, si è discusso di Consorzio e sul Taurasi, di cui quest’anno ricorre il 25esimo anniversario dalla docg, sulle varie sotto zone di produzione e le differenze organolettiche che esprimono senza dimenticare le annate e gli stili di vinificazione.

La serata del 13 agosto, ha visto un interessantissimo confronto tra 3 etichette di Taurasi DOCG (Cantine Antonio Caggiano (2014), Nardone-Nardone (2011) e Antica Hirpinia 2011) e 3 etichette di Brunello di Montalcino DOCG (Cantina La Magia (2013), Cantina Tricerchi (2013) e Cantina Ridolfi (2013). Due vini duri, ancora con elevate acidità e tannicità, al momento piu’ eleganti e pronti i Brunello, piu’ strutturati e ruvidi i Taurasi, ma entrambi con un elevato potenziale di invecchiamento, seppur nelle differenze, che anche in questo caso, le diverse aree di produzione delle varie aziende delle due denominazioni possono conferire.

La terza serata ha avuto come protagonista il Comune di Taurasi ed il suo vino principe, attraverso la lettura di sei aziende con sede nella cittadina Taurasina, Contrade di Taurasi Cantine Lonardo (2013), Sella delle Spine (Vigne Piano d’Angelo 2012), Antica Hirpinia (2011), Mier Vini ( Don Ciriaco 2011), Raffaele Guastaferro ( Primum 2011) e Luciano Barrasso 2009 nel racconto del dott. Nicola Di Iorio, storico, scrittore, amministratore e conoscitore dell’universo “Taurasi” ed autore del saggio “Rosso dalla Terra” sul fenomeno vino in Irpinia. Interessante e vivo il confronto tra il delegato, il dott. Di Iorio ed i presenti alla degustazione che hanno interagito con i relatori e partecipato all’attribuzione di un aggettivo alle sei etichette in degustazione. Elegante, austero, prepotente alcuni degli attribuiti scelti dai presenti in sala che hanno molto apprezzato il “target della serata” .

Un ringraziamento va al Comune di Taurasi ed alla Proloco che per il secondo anno ha dato la possibilità all’Onav di ritagliarsi, all’interno della grande festa, un momento di riflessione e di assaggio più attento e ragionato. Un ringraziamento va anche ad alcuni consiglieri Onav che hanno gestito autonomamente i banchi di assaggio eleganti e misurati all’interno del Castello.

Simona Beccaro