L’ Italia torna ad essere la prima produttrice mondiale di vino. Il ruolo della Consulta ( Co.N.V.i.) diventa strategico.

Durante la conferenza stampa che si è tenuta presso la sede dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, a Parigi il 28 ottobre, il direttore generale dell’OIV, Jean-Marie Aurand, ha presentato i primi elementi informativi sulla produzione viticola mondiale nel 2015 (www.oiv.it).

Secondo le prime stime dell’OIV, la produzione mondiale di vino, esclusi succhi e mosti, dovrebbe raggiungere 275,7 milioni di ettolitri, in leggera crescita (+2%) rispetto al 2014. Con una leggera crescita del 2% rispetto all’anno precedente, la produzione mondiale di vino del 2015 si posiziona su una buona media.

oiv2L’Italia, con 48,9 milioni di ettolitri torna a essere il primo produttore mondiale, seguita dalla Francia con 47,4 Mio hl; la Spagna torna a un livello di produzione medio 36,6 Mio hl e gli Stati Uniti d’America, per il secondo anno consecutivo, conoscono un livello di produzione elevato con 22,1 Mio hl (+0,5% rispetto al 2014).

In Europa, Portogallo e Romania cavalcano il trend positivo, e si attestano a 6,7 e 4,1 Mio hl (+ 8% e +9% sulla produzione 2014), al contrario, diminuisce leggermente la produzione della Germania, che si ferma a 8,8 Mio hl. (-4% sul 2014), ed è ancora più consistente il calo della Grecia, a quota 2,7 Mio hl., il 9% in meno del 2014.

L’ emisfero Sud vede il Cile che cresce del 22,6% sul 2014 e stabilisce un nuovo record produttivo, con 12,9 Mio hl., al contrario dell’Argentina, che perde il 12,1% sul 2014, e si ferma a 13,4 Mio hl. vinificati. Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia, si mantengono stabili ormai da tre anni, a quota 2,4 e 12 Mio hl.
Non ci sono ancora dati definitivi sui consumi, ma, sottolinea l’Oiv, le previsioni parlano di un range racchiuso tra i 235,7 ed i 248,8 Mio. hl, sostenuto da un buon livello di internazionalizzazione dei consumi.

ONAVVito“In una realtà così ben delineata – commenta Vito Intini, presidente ONAV Italia e coordinatore CoN.V.i., – diventa ancora più strategico il ruolo della Consulta Nazionale del Vino Italiano, presentata ad Expo 2015 – che concentrerà sui giovani il proprio lavoro. La Consulta nasce per dare una risposta al crescente calo dei consumi di vino in Italia. L’idea è raccogliere tutto il nostro patrimonio storico e ambientale per introdurre il vino e la sua conoscenza come parte della nostra identità nazionale. Parleremo ai ragazzi di vino e cultura, perché il vino è un elemento del nostro essere italiani, e spiegheremo loro cosa vuol dire fare un prodotto di qualità in questo paese. Partiremo ovviamente dall’educare i giovani a bere consapevolmente, fornendo loro gli strumenti per avvicinarsi al vino in modo intelligente”.

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