3 dicembre 2017

La Cantina Sociale di Trento apre ai corsisti ONAV

Il comune di Trento rappresenta il comune del Trentino maggiormente vitato. Gli ettari di vigneto ammontano a circa 1.000, pari a poco più di un decimo dell’intera superficie provinciale.

La Cantina Sociale di Trento è la realtà produttiva di gran lunga più importante del Comune. Ad essa fanno riferimento poco meno dei due terzi dei terreni vitati dell’area. Nata nel 1956 dall’apporto di 11 soci, è cresciuta fino a raccogliere oggi oltre 400 soci conferitori per una produzione incantinata di circa 90.000 quintali di uva, per il 70% a frutto bianco; nell’ordine Chardonnay, Pinot Grigio, Müller Thurgau e poi Traminer, Riesling Renano…

Le aree viticole, particolarmente vocate, vanno dalla collina di Meano fino ai territori di Povo, Villazzano e Mattarello, dove prevalgono vitigni di qualità a bacca bianca, quasi esclusivamente presenti su conoidi posti tra i 200 e gli 800 metri di altezza. Sulla collina a est di Trento il torrente Fersina divide una parte nord, con terreni ricchi di minerali (qui da secoli si estraeva l’argento dal monte Calisio) capaci di conferire a vini bianchi aromatici e alle basi spumante una particolare e inconfondibile sapidità; e un’areale meridionale con i vigneti di Civezzano, per un eccellente Müller Thurgau.

A Villazzano, Oltrecastello e Povo i terrazzi morenici di natura prevalentemente calcarea e gli inserti argillosi costituiscono una delle zone migliori per la produzione di vini bianchi strutturati come lo Chardonnay ed il Traminer. A sud della città, lungo la strada che sale da Mattarello verso Valsorda, la località Novaline di una decina di ettari rappresenta uno dei migliori cru della provincia per il Merlot. A ovest, sotto il monte Bondone, nella zona di Ravina, il terreno ghiaioso e limoso ospita anche qui Chardonnay strutturati e corposi, e poco più a nord, su un terrazzo morenico, presso il borgo Belvedere, terreni d’elezione per Merlot e Lagrein.

Gli aspiranti assaggiatori ONAV sono stati graditi ospiti della Cantina Sociale di Trento. Alla lezione dell’enologo Loris Cazzanelli sulla fermentazione alcolica è seguita una visita guidata alla cantina, ricca di informazioni tecniche, da parte dell’enologo Massimo Fiorini che ha accompagnato i corsisti fin nel cuore della cantina, dove un sistema computerizzato consente di indirizzare il pigiato di ogni particella, frutto di una rigida zonazione dell’intero areale dei soci conferitori, verso uno specifico serbatoio, di capienza variabile dai 5 ai 600 hl.

Dopo la visita sono stati proposti in degustazione quattro vini, di cui tre della linea 1339, una data che ricorda la concessione del re di Boemia al principe vescovo di Trento, in segno di amicizia, de “l’Aquila di San Venceslao”, oggi stemma ufficiale della città. Il 1339 Trentino doc Chardonay 2016 (nota di fumé e pietra focaia unitamente a pesca a polpa bianca al naso e in bocca una vena di freschezza con leggero ammandorlato finale tipico di molti Chardonnay trentini), e il 1339 Teroldego igp Vigneti delle Dolomiti 2016 (al naso ciliegia matura e viola, con note di leggera speziatura, e in bocca tannni rotondi) sono stati a scopo didattico posti a confronto con due campioni di Cardonnay e Teroldego annate 2017 prelevati direttamente dalle vasche.

Entrambi con sentori fruttati molto accentuati, il primo di mela golden e il secondo di more e mirtillo nero, utili a far comprendere ai corsisti alcune scelte tecnologiche di cantina. Ad esempio i vantaggi di una permanenza sulle fecce fini per un bianco, chiaramente visibile all’occhio nell’accentuata velatura dello CHARDONNAY, o la pungenza dell’anidride carbonica residua, frutto di una recente fermentazione malolattica, nel Teroldego.

A seguire un 1339 Trentino doc Riesling Renano 2012, superbo e complesso nel ventaglio olfattivo: resina, eucalipto, sentori di drocarburi, ma anche mela cotogna matura e ananas con accenno di erbe officinali; fresco e di una spiccata sapidità minerale in bocca. Tra le migliori espressioni di Riesling del Trentino. Per concludere con Zell, il Trento doc della Cantina Sociale di Trento che prende il nome da una frazione di Trento posta a 500 m. di altezza, dove storicamente, con vigneti a giropoggio, si producono le migliori uve del monte Calisio destinate alla base spumante. 100% da uve Chardonnay, circa due anni e mezzo di permanenza sui lieviti, un Trento doc dal perlage fine e molto fitto, con spiccate note di pasticceria e mela appena grattugiata al naso e ottimi struttura ed equilibrio in bocca.

Gianfranco Betta

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