La vendemmia di San Marzano in centro Milano

Una serata speciale, quello organizzata al Ceresio 7 di Milano, dalla cantina San Marzano, per assaggiare le ultime annate  di tutte le etichettee commentare la vendemmia.“Una vendemmia impegnativa, questa del 2018, ma anche di molta soddisfazione” – afferma Mauro di Maggio direttore generale delle cantine San Marzano – “il Primitivo, alla vendemmia, era particolarmente pronto con una bella buccia e i risultati sono migliori di quello che ci aspettavamo”. Si dichiara in attesa di un’ottima annata, quindi, anche se fa presente che ogni vendemmia non è che un tassello importante nella storia di questa cantina che, dal 1962 ha fatto parecchi passi avanti dal punto di vista commerciale e produttivo.

“La produzione sta andando molto bene, – aggiunge – e, anche se il vino migliore è quello che deve ancora venire, c’è l’impegno a crescere e a migliorare in nome del portabandiera della generazione passata, da poco scomparso, Severino Garofano, quello che ha aperto la strada”. Maurizio Natale, addetto alla comunicazione dell’Azienda, ricorda che il Primitivo di Manduria Dop, Sessantanni, vino che è l’emblema della cantina nasce da uve allevate nei 20 ettari della “Valle dei Sessant’anni” tra San Marzano e Sava, dove crescono 5 mila vecchi alberelli per ettaro. E’ un grande vino rosso, dal tannino morbido e dal lungo finale, affinato in barrique di rovere francese e californiana e che è stato prodotto a partire dall’annata 2000; solo in un secondo tempo e dopo un’accurata zonazione e selezione delle uve è diventato un crù.

Certamente si tratta del vino emblema dell’Azienda San Marzano che ha fatto del recupero e della valorizzazione degli autoctoni, a cominciare dal Primitivo, uno dei suoi cavalli di battaglia; anche con la Verdeca, vitigno autoctono in purezza si è creato il Talò Verdeca, un vino bianco fermo colore giallo paglierino con interessanti profumi di fiori bianchi, pesca e vaniglia e una bella sapidità e mineralità in bocca; ancora con il Primitivo, si è creato il Tramari, Salento IGP, un vino lieve ma profumatissimo, con sentori di ciliegia e lamponi, che ha avuto molto successo di pubblico.

Ma tanti sono i prodotti dell’Azienda, da Edda, Bianco IGP del Salento, da Chardonnay e uve autoctone, dal nome che significa “lei” la donna di casa di un tempo e la cui etichetta ricorda i pizzi ricamati a mano al Liboll, Spumante Extra Dry.

Enrica Bozzo