L’ Abruzzo festeggia il suo Montepulciano

Eventi, degustazioni e seminari. Così il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo festeggia  i 50 anni dell’istituzione della denominazione del Montepulciano, uno  tra i primi tre vini doc prodotti in Italia ed è ancor oggi, sicuramente, il più storico e rappresentativo della regione. E’ infatti presente in Abruzzo sin dalla metà del ‘700, in principio coltivato principalmente nella Valle Peligna (provincia di L’Aquila) e nelle colline interne della provincia di Pescara, mentre, a partire dagli anni ’50, la sua coltivazione si è estesa a tutta la fascia collinare litoranea.

Vitigno autoctono a bacca rossa, vigoroso e dalla maturazione tardiva, collocata tra la prima e la seconda decade di ottobre, il Montepulciano dà origine a vini di immediata piacevolezza se bevuti giovani, mentre dimostra la propria complessità se affinato a lungo in botti di rovere. Grazie a questa versatilità, i produttori hanno negli anni creato il proprio stile, chi preferendo un vino tradizionale, chi invece privilegiando il carattere contemporaneo.

Proprio per scoprire i mille volti del Montepulciano d’Abruzzo il Consorzio di Tutela ha avviato un evento itinerante, dedicato alla scoperta della denominazione, dei produttori e del territori. Il fitto programma di celebrazioni, inaugurato a Milano, è proseguito a Dusseldorf, in occasione di Prowein, e a Roma, per arrivare poi a Vinitaly. Qui produttori e wine critics, tra cui Daniele Cernilli, direttore della nostra rivista L’Assaggiatore, si sono confrontati a Vinitaly raccontando la loro esperienza e il loro incontro con il grande vino. Lo chef stellato Niko Romito, ha invece ideato e realizzato due piatti ad hoc per celebrare il Montepulciano d’Abruzzo a tavola. La prossima tappa sarà  V edizione di Words of Wine il premio giornalistico promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e dedicato al territorio enologico abruzzese, che si terrà il prossimo 18 maggio a Pescara.

“Il cinquantesimo della doc Montepulciano d’Abruzzo – afferma il Presidente del Consorzio, Valentino Di Campli – è l’occasione per far conoscere all’Italia e al mondo un territorio che non ha ancora avuto un riconoscimento pari alle sue potenzialità”. Proprio per promuovere l’area di produzione, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo si è fatto promotore, assieme ad altri soggetti, dell’iniziativa “Percorsi – L’Abruzzo del vino e della cultura”, itinerari turistici alla scoperta della regione e delle sue cantine.

Il territorio abruzzese è naturalmente predisposto alla vitivinicoltura, collocato tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d’Italia e della Majella, nell’ambito dei quali si snodano tre Parchi Nazionali e più di dieci tra riserve nazionali e regionali. L’Abruzzo può essere suddiviso in due zone: quella interna montuo­sa, che costituisce oltre il 65% dell’intero territorio regionale, e quella litoranea con l’ampia fascia collinare.

Il clima si presenta piuttosto mite sul versante appenninico rivolto all’Adriatico, più continentale quello dei bacini interni. Nel complesso, quindi, si uniscono i vantaggi di una buona piovosità e di un’elevata insolazione ad un clima generalmente mite. Gli imponenti massicci del Gran Sasso e della Majella, siti a breve distanza dal mare (tra 30 e 40 minuti di automobile), generano forti escursioni termiche tra giorno e notte che, associate ad una buona ventilazione, garantiscono alla vite un microclima ideale per vegetare e produrre uve di straordinaria qualità.

Presente da secoli nella Valle Peligna, in provincia dell’Aquila, la viticoltura abruzzese si è sviluppata soprattutto negli ultimi 40-50 anni: è pertanto una viticoltura giovane, specializzata, molto razionale, che ha via via abbandonato le aree più difficili per ridistribuirsi in quelle più vocate della collina litoranea.

Rappresenta il comparto di maggiore importanza nell’ambito della produzione agricola regionale, conta 32.000 ettari di superficie vitata per una produzione annua di circa 3,5 milioni di ettolitri; la produzione di vini a denominazione di origine supera il milione di ettolitri, oltre 800.000 dei quali sono di Montepulciano d’Abruzzo e 166.000 di Trebbiano d’Abruzzo.

Le aree produttive si concentrano per la quasi totalità nella zona collinare: in parti­colare, nella provincia di Chieti ricade oltre il 75% del territorio vitato, seguono Pescara e Teramo con circa il 10% cadauna ed infine L’Aquila con meno del 4%. La forma di allevamento maggiormente diffusa in Abruzzo è la pergola abruzzese, che rappresenta oltre l’80% del vigneto regionale, mentre nei nuovi impianti e reimpianti prevale nella maggior parte dei casi la forma a filare (cordone speronato, cordone libero, gdc).

Tra i vitigni più diffusi, come accennato, vi sono il montepulciano, coltivato su circa 17.000 ettari, con un trend in continua crescita. Seguono i trebbiani con oltre 5000 ettari ed una serie di vitigni internazionali e autoctoni, tra i quali citiamo il pecorino, la passerina, la cococciola e poi sangiovese, mentre i primi sono rappresentati principalmente da chardonnay, cabernet sauvignon, merlot.

Bellezza, storia, natura, paesaggio e vino sono, infatti, elementi inscindibili quando si parla di Abruzzo, un territorio tuttora inesplorato dove queste combinazioni hanno trovato una perfetta espressione. Sono infatti circa duecento le cantine che si trovano sparse nell’eterogeneo paesaggio abruzzese segnato dal lavoro dell’uomo, tra mare e montagne, vigne e colline, disseminate dalla Costa dei Trabocchi alle alture aquilane. Un circuito ideale assolutamente da vedere e da vivere.

Con Percorsi ( www.percorsi.vinidabruzzo.it, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha dato vita ad un progetto di sistema per promuovere e sostenere percorsi turistici capaci di coniugare le attrattive culturali, artistiche e naturali regionali con l’accoglienza delle cantine abruzzesi. Il sito  vuole essere un innovativo biglietto da visita, che mette a disposizione dei turisti in viaggio sulle strade della regione, informazioni turistiche e contenuti artistici e culturali di qualità in un’unica piattaforma online, intuitiva, di fruizione immediata. I 10 itinerari proposti sono studiati per comprendere e vivere al meglio il territorio e i suoi prodotti.