“Lambrusco a Palazzo, ennesimo successo per il Re dei rossi frizzanti”

Si è conclusa con l’ennesimo successo la due giorni della Rassegna Enologica “Lambrusco a Palazzo: dalle Origini Benedettine ai giorni nostri”, tenutasi il 21 e 22 aprile a San Benedetto Po nella bellissima cornice del complesso Monastico del Polirone, fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa, nonno della celebre contessa Matilde, sull’isola che si trovava tra il Po e il fiume Lirone, luogo perfetto in cui far incontrare la cultura del vino e i tesori dell’arte e dell’architettura Mantovana. Protagonista il Re dei rossi frizzanti, il Lambrusco, in tutte le sue espressioni, dal rosso intenso impenetrabile, al rosato romantico, fresco e profumato fino ad arrivare alla novità degli ultimi anni, la vinificazione in bianco.

Anche quest’anno premiato con oltre 1.000 ingressi l’impegno delle delegazioni ONAV di Mantova, Modena Reggio Emilia e Parma, che, con questo evento giunto alla sesta edizione, rafforzano un sodalizio di fratellanza e collaborazione nell’organizzazione di questa rassegna, con il prezioso contributo della Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e il patrocinio del Comune di San Benedetto Po. Sono state 65 le aziende presenti con più di 180 tipologie di lambrusco, numero sempre crescente rispetto alle precedenti edizioni, che hanno riposto la loro fiducia in ONAV affidando i loro prodotti alla competenza di esperti assaggiatori.

La rassegna si è aperta nella giornata di sabato mattina con presenze illustri: il Presidente Nazionale ONAV Vito intini e la Vice Presidente Pia Donata Berlucchi hanno inaugurato con un interessante incontro formativo con l’istituto Superiore Agrario Strozza: gli studenti hanno avuto l’onore di partecipare ad una lezione sulla cultura del vino e del bere consapevole, con un finale che ha coinvolto i partecipanti in un breve corso di analisi sensoriale ed “esperimenti olfattivi” tenuto direttamente dal Presidente Intini.

Sono poi seguite nella due giorni, degustazioni guidate legate alle varie tipologie di Lambrusco, tra le quali una inaspettata quanto eccezionale verticale gentilmente concessa dall’Azienda Modenese Paltrinieri, con il loro Lambrusco di Sorbara “Radice”: Sorbara in purezza rifermentato in bottiglia, in degustazione i vini prodotti dalle vendemmie delle annate 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017, hanno evidenziato le potenzialità evolutive di questo vino ed i nuovi traguardi raggiunti nella vinificazione di questo prodotto. In ogni annata degustata le caratteristiche peculiari del Sorbara quali il colore cerasuolo o rosato, l’acidità sostenuta e croccante, i profumi di frutta rossa e viola sono rimasti presso che inalterati, lasciando spazio nelle annate più vecchie a note evolutive cremose e di pane tipiche degli spumanti rifermentati in bottiglia.

Emozionante poi la degustazione “Sfumature Rosa… il mondo dei Lambruschi rosati” tutta femminile tenutasi nel pomeriggio di domenica 22, condotta con eleganza e sensualità da tre assaggiatrici donne, volta ad esaltare le particolarità dei lambruschi rosé, sfatando il “luogo comune” che si tratti di un vino da donne. La degustazione ha concesso ai partecipanti un’anteprima del prossimo evento ONAV “Donne in rosa”, che si terrà nel mese di settembre 2018 a Mantova, giunto alla quarta edizione e nato appunto con lo scopo di valorizzare e far conoscere i vini rosé non solo della tipologia lambrusco ma di tutto il territorio italiano.

Novità di quest’anno molto apprezzata dai visitatori, è stato il posizionamento lungo tutto il percorso degustativo di totem esplicativi delle varie tipologie di Lambrusco, delle loro caratteristiche, nonché dei luoghi più vocati per la produzione: vere e proprie pillole enodidattiche per approfondire la conoscenza di questi vitigni, a volte poco conosciuti. Con questo ennesimo successo quindi si aprono le porte della prossima edizione, a cui le delegazioni di Mantova, Modena, Reggio Emilia e Parma stanno già lavorando in sinergia per garantire ai partecipanti ogni anno una maggiore qualità ed efficienza organizzativa.

Arrivederci quindi all’edizione 2019

Rossella Boldrini