Master di aggiornamento ed approfondimento ONAV per docenti e assaggiatori.

Il 26 e 27 scorsi a Roma si sono tenuti i Master di aggiornamento ed approfondimento ONAV per docenti e assaggiatori.

I docenti  ONAV si sono ritrovati per partecipare a due moduli dai temi molto moderni ed intriganti. “Gli ibridi produttori diretti e introduzione agli abbinamenti vino/cibo.”

Il primo è stato trattato dal prof. Marco Stefanini responsabile della Unità di Genetica e Miglioramento Genetico della Vite della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Il secondo master è stato tenuto da Giuseppe Vaccarini, Presidente di ASPI (Associazione Sommellerie Professionale Italiana). In entrambi i casi le degustazioni, che si sono intervallate ai momenti teorico/didattici, sono state accompagnate del Presidente ONAV, Vito Intini.

Sarà dei PIWI il futuro della viticoltura? Non crediamo così tanto ma certamente occuperanno una parte di mercato di nicchia oggi molto attenta e in crescita. Sapere da dove arrivano, quanto tempo sia necessario per ottenere un risultato viticolo ed enologico interessante, il futuro dettato dalle nuove tecnologie genetiche; è come entrare in un mondo fatto di incroci, impollinazione, passione apparentemente così distante dal mondo produttivo ma poi, verificato con bocca e naso, così vicino. Sono stati assaggiati alcune fra le etichette italiane riferimento di questa “avanguardia”. Cosa c’è di meglio che farci introdurre da un genetista di uno degli istituti di ricerca italiani più concentrato su questo tipo di attività?

Come possiamo affrontare il tema dell’abbinamento vino-cibo? Quali le tecniche, quali i consigli? Partendo dall’assaggio di alcuni vini, vere chicche della produzione di terroir del nostro territorio, quella più vicina alla cultura anche culinaria della nostra penisola, come possiamo pensare al “wine pairing” che non sia banale come spesso si sente? Quali equilibri dobbiamo creare fra vino e cibo, quali si possono stabilire per valorizzare la nostra bellissima cultura enogastronomica? La scienza ci può aiutare o tutto è dettato dalla tradizione? Sono temi che ONAV vuole affrontare nell’immediato presente e che sono stati dibattuti da Giuseppe Vaccarini, grande esperto..

Gli Assaggiatori Esperti, invece, si sono ritrovati per partecipare al seminario dal titolo “approccio esperienziale e descrizione del vino” tenuto dal Direttore ONAV, Francesco Iacono.

Temi diversi, momenti didattici molto formativi che hanno costituito anche un’’occasione per ritrovarsi fra amici/soci: una full immersion tutta dedicata al futuro dell’ONAV.

Sempre più le attività di ONAV saranno contraddistinte dalle parole d’ordine: formazione ed aggiornamento di eccellenza. Per stare al passo coi tempi dobbiamo seguire le nuove tendenze e affidarci agli esperti dei vari settori per apprendere le novità e farci trascinare nelle nuove tendenze. Il mondo del vino corre, la scienza produce conoscenze, i produttori intercettano il futuro, i consumatori desiderano emozionarsi. Questi, in poche parole, i motivi di queste 2 giornate, molto intense, che si ripeteranno nel tempo. I partecipanti saranno i docenti di domani, quelli più aggiornati e attivi, e gli assaggiatori esperti potranno essere coinvolti nei progetti di motivazione professionale di cui si è parlato a lungo: possiamo offrire un nuovo servizio alle aziende? Possiamo costituire dei punti di confronto per il mercato? 

Un’esperienza che desidereremmo fosse raccontata dai soci che hanno partecipato piuttosto che raccontata da chi l’ha organizzata.

E per finire come può convivere il nostro approccio organolettico degustativo tradizionale basato sulla scheda ONAV con quello scientifico della descrizione sensoriale dei vini? Possiamo far convivere la nostra memoria, le nostre percezioni con quella di altre persone? Possiamo condividere quindi ciò che è soggettivo con ciò che è oggettivo? C’abbiamo provato lavorando sulla fantasia del linguaggio, sulla sensibilità al riconoscimento, sulla capacità di usare terminologie comuni per poi concludere la 2 giorni usando una scheda descrittiva non parametrica insieme alla nostra classica ONAV. Il tutto su smartphone, senza carta, per poter condividere online dati ed informazioni. Presto questo sarà a disposizione di tutti i nostri soci. 

Il futuro è già oggi. Alla prossima occasione, sperando ancora di ritrovarci così numerosi ed entusiasti. 

Un grazie sincero a tutta la squadra ONAV di Roma che è stata insostituibile e ha collaborato veramente con tanta passione e disponibilità alla riuscita dell’evento.

Francesco Iacono