Mito Barolo: in degustazione i Baroli Sordo ad ONAV Milano

Serata dedicata a vino e terroir, con la degustazione dei Baroli prodotti dall’Azienda Sordo di Castiglione Falletto condotta dal Presidente Vito Intini.

La storia delle Langhe è, infatti, iniziata 130 milioni di anni fa, quando l’intera zona costituiva il mare Padano. La regione del Barolo puo essere schematicamente divisa in due zone: a sinistra il territorio giovane risalente al Tortoniano, a destra il più vecchio, risalente all’Elveziano. Ci sono anche zone intermedie ma le più antiche in assoluto dal punto di vista geologico risultano essere: Monforte, Serralunga e Castiglione Falletto.

La storia dell’Azienda Sordo è stata raccontata, da Paolo Trave, responsabile marketing dell’azienda, presente alla serata, che ha sottolineato come questa cantina storica, in origine una classica cascina di Langa, di poco più di un ettaro e mezzo, iniziò la propria attività all’inizio del ‘900 col nonno Giuseppe e come fu ampliata con grande lungimiranza e capacità di selezione dal figlio Giovanni che, quando tutti vendevano le terre, comprava e produceva le sue prime bottiglie di vino. Oggi con Giorgio, attuale proprietario, l’azienda arriva ad una superficie di cinquantatré ettari estesi nelle aree comunali di Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Barolo, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour e Vezza d’Alba e può produrre, quindi, i fantastici 8 Cru di Barolo, vini prodotti ciascuno da un terroir unico e diverso.

Una menzione speciale è stata dedicata all’enologo Armando Cordero che, fin dagli anni novanta, è stato collaboratore esterno della cantina ed ha impostato la produzione verso una alta qualità: separazione delle uve in cantina e scelta di usare solo le botti grandi.

Per la degustazione è stata scelta l’annata 2013, annata complessa con un inverno caldo e asciutto, un freddo marzo con le vigne coperte dalla neve e con un germogliamento indietro di 2 settimane ma con un periodo felice, senza precipitazioni, durante l’ allegagione. Poi, grazie ai mesi soleggiati di settembre ed ottobre si sono raccolte uve con una bella concentrazione di polifenoli e tannini. Quindi, in complesso, un’ ottima annata.

I vini degustati sono 8 Cru, uno dei Cru viene presentato anche in una verticale di tre annate.

1) Barolo Monvigliero 2013

È un vino prodotto da un piccolo vigneto di Verduno, estremo nord della Langa di Barolo con territorio ricco e asciutto composto da marne chiare, terreno sciolto con sabbie, non molto compatto, risalente al Tortoniano. Ci aspettiamo un vino elegante, verticale privo di tannini forti. Le vigne di 35/40 anni d’età sono esposte a Sud, Sud-Est. Colore elegantissimo.

Naso: floreale, un fiore secco e appassito molto gradevole, con percezione fruttata e acidica e note di marasca, prugna, leggera speziatura. Chiodo di garofano e sottile balsamicità. Pulito ed elegante, franco.

Bocca: vino morbido ed elegante, quasi pronto da bere, piacevole, tattile. Il gusto è vivo, si arrotonda, e diventa amabile per la sua persistenza e pulizia. Frutto di terreni che producono soprattutto florealità ed eleganza.

2) Barolo Ravera 2013

Da un vigneto a 450 metri s.l.m. ed esposto a Sud, Sud-Est, su terreno sciolto del Tortoniano su strati di marne grigio-bluastre.

Naso: piu secco, con note balsamiche del legno, percezione pepata e mentolata, più aggressivo e verticale del precedente. Alla rotazione dona un impatto potente con florealità meno sottile e note di frutto maturo più accentuate.

Bocca: molto diverso dal precedente, con maggior vigore e potenza. Vino che presenta forza e energia nei tannini da struttura marnosa bluastra. Finale leggermente più amarotico. Meno verticalità ma più struttura.

3) Barolo Gabutti 2013

Gabutti è una delle più prestigiose zone di Serralunga d’Alba, protetta dal vento, su terreno del periodo Lequio, epoca antica e complessa con marne argilloso – calcaree non compattissime e con ottimo microclima. Dovrebbe darci un vino di struttura con energia, potenza ed eleganza.

Naso: forte e spallato, con struttura organolettica energica e potente, floreale tendente al marmellatoso, meno ampio ma molto ricco e intenso; si percepiscono sentori di: terra, pepe nero, humus e energia, grafite, tostatura, caffè, note che virano al tabacco.

Bocca: grande vino, intenso e quasi masticabile, tattile con tannini fini ma percettibili, sapido che si impadronisce di tutto il cavo orale con una gradevole sensazione di liquirizia nera; finale molto lungo con una percezione amarotica di rabarbaro. Uno dei primi vini prodotti dall’azienda, uno dei vini più premiati.

4) Barolo Parussi 2013

È un vino prodotto da vigneto situato nei pressi della cantina, nel comune di Castiglione Falletto, su terreni di marne chiare con argilla e calcare e buona presenza di sabbia. Terreno Elveziano cioè antico. Vigna che gode di un’eccellente esposizione, Ovest, Sud-Ovest.

Naso: straordinario, mentolato, con note di frutto rosso, balsamicità, ribes e liquirizia. Molto diverso dai precedenti e molto elegante. Alla rotazione si presenta sottile, verticale, pulito con una bella nota di legno aromatico e grande balsamicità.

Bocca: equilibrato, piacevole, rotondo e garbato, denota una grande armonia tattile e un tannino garbato.

5) Barolo Rocche di Castiglione 2013

Da Castiglione Falletto, uno dei più importanti crù, in terreno Elveziano, con terreni argillosi con grande ricchezza di ferro.

Naso: Naso importante con energia e sentori di pepe nero, intenso ed orizzontale, con molta liquirizia, frutto macerato, floreale da viola appassita quasi tattile. Note di grafite e terra. Alla rotazione con eleganza si apre nel sentore di tabacco, di intensa macerazione.

Bocca: imponente e ricchissimo in bocca con struttura, eleganza e grande potenzialità. Il tannino affonda e porta con sé un gusto mentolato e persistente. Nel finale il palato rimane pulito e secco.

Grandissimo crù di Castiglion Falletto, il cuore dell’energia dell’Elveziano, periodo di rocce antiche.

6) Barolo Villero 2013

Vigna su suolo argilloso-sabbioso, calcareo, composto da marne grigie, argille brune e sabbie grigie di origine marina, di periodo Elveziano con ricchezza di ferro. Come zona, vicino al vino precedente.

Naso: mentolato, con note floreali e connotazioni balsamiche; bella eleganza e minore struttura del precedente.

Bocca: fresco e tannico, bella liquirizia allo stato puro, intenso, amarotico e molto gradevole. Lunghissima persistenza, cioccolato, caffè e cacao. In bocca più importante che al naso.

7) Barolo Monprivato 2013

Uno dei vigneti top del Barolo su terreni Elveziani, calcarei e di marna bluastra di origine marina. Zona di antica denominazione che produce da tempo vini di eleganza e struttura, zona di antica storia geologica e di grande esposizione.

Naso: pasticceria gradevole e grande florealità, con frutti rossi e lampone, alla rotazione morbido, elegante, burroso e piacevole, eccellente sentore di mentolato, di pepe bianco, chiodo di garofano, noce moscata. Eleganza assoluta. Molto diverso dagli altri.

Bocca: rivela un equilibrio assoluto, una tattilità elegante; mostra morbidezza e viscosità, vino eccellente. Barolo di equilibrio ed armonia, diverso da tutti. Si tratta del prodotto di un crù straordinario, una delle aree più famose del Barolo con una presenza calcarea che favorisce l’eleganza del vino.

8) Barolo Perno 2013

Da terra rossa marnosa in zona più compatta con connotazione argillosa e presenza di roccia, sassi, argilla e sabbia; terra rossa con ferro del periodo Elveziano. Ci aspettiamo un vino forte e strutturato.

Naso: energia, tattilità olfattiva, alla rotazione traccia animale, carne macerata e cuoio, tabacco. Vino molto maschio, con sentori di prugne nere, pepe nero.

Bocca: liquirizia, polverosità, pepe, tannini potenti e gradevoli. Vino generoso e tattile.

Barolo Perno Riserva 2010

Annata di grande energia.

Naso: aumentate le connotazioni mentolate e tostate di caffè, cacao ed eucaliptolo. Alla rotazione vena animale di carne macerata piccante, cacciagione in fermentazione, terra e cioccolato.

Bocca: il più potente ed energetico di tutti i vini cioccolato puro, cacao e caffè, liquirizia.

Barolo di personalità marcata, vino che è noto per questa potenza.

Barolo Perno Riserva 2007

Grande annata

Naso: bella evoluzione che dona burrosità, note gliceriche e fruttate; vino che è diventato molto floreale, morbidissimo.

Bocca: tannino che deve ancora affinarsi, rapporto evolutivo perfetto.

Enrica Bozzo