Nasce Montebarello 155, il marchio collettivo del Lambrusco di qualità

Nasce dalla volontà di piccoli produttori locali, finalmente uniti in sinergia, ma con l’appoggio ed il favore anche di grandi e famose aziende storiche, il marchio collettivo Montebarello 155 registrato dal consorzio “Castelvetro Valorizzazione Integrata Territorio Ambiente” (Castelvetro V.I.T.A.) Montebarello è probabilmente il più antico insediamento umano nella zona di Castelvetro e tra i più antichi del Modenese, come testimoniano i numerosi reperti risalenti all’età del bronzo ritrovati in loco.

155 è invece l’altitudine di Montebarello che, coincidenza, corrisponde anche all’altitudine media dei
Vigneti di Grasparossa nella zona di Castelvetro. L’ambizioso progetto si propone di valorizzare il lambrusco Grasparossa prodotto in collina, attraverso una restrizione al disciplinare di produzione del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP: limitazione territoriale più stretta, rese minori (110 q.li contro i 180 previsti dal disciplinare di produzione), base ampelografica 100% Lambrusco Grasparossa (invece che che l’85%) e raccolta manuale delle uve.

Inoltre chi aderisce al marchio collettivo MONTEBARELLO 155 deve evitare trattamenti invasivi come il diserbo chimico e concludere il passaggio al regime Biologico entro 5 anni dall’iscrizione al fine di favorire, in Castelvetro e nei comuni limitrofi interessati dal marchio collettivo Montebarello 155 la nascita di un polo Biologico con conseguente ricadute benefiche per tutto il territorio.

“Un progetto che mira alla salvaguardia della viticoltura di Castelvetro” dice Francesco Gibellini di tenuta Pederzana, uno dei principali promotori dell’iniziativa. “Assistiamo all’espianto di vigneti di Grasparossa in zone vocate con conseguenti spostamenti di quote di impianto in pianura, dove le rese più alte rendono più redditizio il lavoro del viticoltore. Oppure la sostituzione del Grasparossa con altri varietà più richieste. Si rischiava quindi la perdita di quella tradizione vitivinicola che è propria delle colline Modenesi. Con il marchio Montebarello 155 puntiamo a valorizzare la viticoltura di collina attraverso la crescita in termini di qualità e di sostenibilità ambientale.”

Le prima vendemmia che vedranno in etichetta il marchio “Montebarello 155” sarà già la 2019, che verrà immessa sul mercato non prima del 31/01/2020. L’obbiettivo è arrivare alle 500.000 bottiglie prodotte entro pochi anni perché Montebarello venga riconosciuta come sottozona dal Consorzio di Tutela. Ma sono in molti ad accarezzare l’idea di arrivare, in futuro, ad una DOC se stante, liberandosi magari dello storico ma a volte ingombrante nome Lambrusco.

Benvenuto quindi, Montebarello 155!

Sergio Scarvaci