10 novembre 2017

Nuova esperienza per la formazione del Direttivo senese in terra di brunello: Azienda Cupano

Un’esperienza che si è rivelata davvero speciale tanto da essere quasi complicato raccontarla. Un tardo pomeriggio di un sabato a tratti nebbioso, di novembre e all’aperto anche se accompagnati dal calore di un bel braciere sempre acceso.

Otto le annate di brunello dal 2002 al 2003, scoperte attraverso un lungo viaggio terminato solamente a sera. Lionel Cousin, un francese di Cognac è il proprietario. La casa è quella che puoi immaginare di avere un giorno, un rustico ricco di piccoli dettagli, di luci e di ombre. Posata su un piccolo poggio da cui si osserva tutto attorno un spazio grande. Abbiamo appena assaggiato il primo brunello in una sorta di benvenuto che Lionel ci invita a vedere la vigna. Da li si scrutano boschi, poggi, borghi che accendono le prime luci ed il suo sangiovese vestito ormai dei colori dell’autunno. Rotondi ciottoli di fiume riposano lungo i filari e Lionel ce li mostra con grande entusiasmo; perché il suo terreno è un antico deposito fluviale. Rientriamo dalla vigna che il sole è già basso all’orizzonte, sul grande tavolo di legno, sotto la tettoia, le bottiglie ancora schierate sotto una luce calda. Riprendiamo ad assaggiare. L’atmosfera è molto suggestiva e prende vita dai ricordi di un brunello stappato su una distesa di ghiaccio in Antartide. Con il passare del tempo diviene anche familiare e ci accompagnerà fino a farci improvvisare cori georgiani con un bel 2003 nel bicchiere. Lionel ci parla della sua vita, di viaggi, di film, della sua azienda. Delle sue origini e di vini francesi.

Lionel è suo modo un eccentrico vigneron ma non nella forma perché parla calmo, e sempre sottovoce. Lui che ama conservare il vino, lui che vuol farlo riposare nella quiete della cantina lui che ha una precisa concezione dell’assaggio: il vino è nato per essere bevuto. Noi ci riscopriamo tuttavia assaggiatori e non solo bevitori e nella penombra calda ed avvolgente che ci impedisce di definire i colori stabiliamo che da li alla fine saranno tutti rubino/granato. I vini mostrano una uniformità di stile (soprattutto al naso) che non è frequente; frutti di bosco, mirtillo e ribes con qualche divagazione sulla mora così come avvertiamo sempre la presenza del legno e di agrume Talvolta candito talvolta con l’arancia rossa.

Nelle annate più giovani le note di tostatura e affumicato sono marcate con eventuali sentori vegetali che danno freschezza. Nelle annate più vecchie la terziarizzazione diviene più elegante con il tabacco, la liquirizia le erbe aromatiche e con note balsamiche. Il sottobosco ed il fungo accompagnate da sfumature terrose talvolta osano su sentori di cuoio ed animale che alcuni nasi sensibili potrebbero non apprezzare appieno. La bocca è densa sempre e varia negli anni per un tannino fitto che le annate più vecchie hanno domato. Mineralità, acidità ed una persistenza che talvolta è tannica e amaricante nel finale. I vini di Lionel sono tenuti sulle fecce in barriques per lo più di primo passaggio.

Brunello 2012

Rubino tendente al granato mediamente intenso limpido e brillante. Naso fresco pulito con una sfumatura vegetale, frutta matura, ribes e frutti di bosco note fumé e boisée La bocca è tesa, in linea con il naso e con una acidità ancora non perfettamente equilibrata La chiusura leggermente amaricante. Un vino giovane ma nel complesso con una bella prospettiva

Brunello 2011

Colore sostanzialmente granato ed abbastanza intenso. Naso simile al precedente ma con note più nette di caramello, mou ed una tostatura che si spinge fino al caffè. Il naso si arricchisce di sentori di alloro e spezia dolce con una punta di volatile. La bocca è tesa, piuttosto verticale e con un legno ancora evidente

Brunello 2009

Rubino/Granato Annata facile, il colore è più scarico del 2011 ed il naso meno intenso con un profilo tendenzialmente fenolico. La sensazione prevalente è di morbidezza per la spezia dolce e la confettura di frutta con richiami di arancia candita. La bocca tende ad equilibrarsi con un tannino fitto sostenuto da una buona acidità

Brunello 2008

Rubino/Granato brillante . Frutti di bosco e mirtillo maturi rinfrescati da un agrume di arancia ma leggermente appesantiti da note di cuoio ed animale ed un vegetale non proprio fresco. La bocca ha un ingresso dolce ma comincia ad essere quella giusta , tesa ed equilibrata da una bella acidità e mineralità anche se non pienissima sul centro. Il primo vino più tridimensionale se così si può dire. La persistenza non è importante con una chiusura leggermente amarotica

Brunello 2007

Rubino/Granato brillante. Il naso è subito ampio con una maggior complessità rispetti ai precedenti assaggi. Avvolgente nella confettura e caldo per la frutta sotto spirito . Il bouquet è arricchito da sentori di carne, note terrose, sottobosco e fungo con spezia dolce, chiodo di garofano ed un floreale di fiori secchi. Una bella arancia rossa conferisce una bella freschezza. La bocca è piena, vibrante, potente con ingresso ampio e morbido ed una sensazione calorica che si avverte bene. Il vino ha un bel richiamo di frutta , è abbastanza persistente con un tannino appena asciugante sul finale. Vino importante e grande espressione di sangiovese

Brunello 2005

Rubino/Granato . Annata leggera (ci dice Lionel) ed infatti ad un naso un po’ chiuso con frutta scura, mora e mirtillo nero cuoio e fungo contrasta una bocca esile non particolarmente strutturata con un tannino ruvido

Brunello 2004

Rubino/Granato brillante, buona freschezza al naso anche per una piacevole nota vegetale accompagnata da agrume con sottobosco e fungo, note terrose ed ematiche La bocca è densa e leggermente dolce con un tannino ancora giovane ma di buona fattura ed asciugante in chiusura.

Brunello 2003

Rubino/Granato brillante, Simile al precedente ma più austero Al naso la frutta è scura con mora e mirtillo nero in confettura, note di tostatura che stanno ormai per integrarsi ed un bell’agrume. In questa annata i terziari sono più eleganti, meno sottobosco a vantaggio di una tenue vaniglia, liquirizia e tabacco, caramello. La bocca è piena ampia, tesa e succosa con un bell’ingresso che tende tuttavia piuttosto velocemente a chiudersi sul centro.

Un ringraziamento a Simone Montagnani, a Lionel Cousin ed a tutta l’azienda Cupano

Delegato Onav Siena

Andrea Frassineti

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