ONAV a Vinitaly: obbiettivo incontrarsi e condividere

L’ONAV, come di consueto, è presente a Vinitaly con il suo stand istituzionale:più ampio, collocato in una posizione centrale e di conseguenza con maggiore visibilità. Al termine del primo giorno si è fatto il punto con il Direttore Francesco Iacono.

Il Direttore ha espresso la sua soddisfazione di “dopo aver partecipato a Vinitaly come ricercatore, poi come rappresentate della mia azienda, adesso sono dalla parte del divulgatore, del formatore” e prosegue” il mio impegno è quello di aprire l’ONAV non solo ai produttori , di cui ospitiamo le selezioni degustate tutto l’anno (Guida Prosit, i concorsi Douja d’Or, Marengo d’oro) , ma anche ai soci, in modo che possano vivere lo stand come il loro.

Si sono creati degli spazi e degli appuntamenti, che ogni Delegazione può utilizzare con una propria tematica, quindi far vivere a tutti quanti, noi ONAV ma anche al visitatore che voglia non solo assaggiare il vino, ma anche apprezzare ogni possibile retroscena territoriale, storici …”

”Visitando lo stand si ha la sensazione di una ONAV diffusa e aperta sul territorio, impressione confermata dal Direttore che precisa: “credo si possa apprezzare l’immagine che campeggia dietro al bancone: è una grande Italia con tutte le bandierine in ogni provincia dove noi siamo presenti.

L’ONAV non è solo una Organizzazione di Assaggiatori ma un organizzazione territoriale di amanti del vino che rappresentano l’Italia intera. Volevamo proprio dimostrare questo con questa immagine. Oggi è il primo giorno, da chi ha sempre vissuto lo stand negli anni passati, sta dicendo che non ha mai visto attività e presenza così ricca e viva. Un bell’ esempio, non credo sia solo un merito di queste piccole iniziative, c’è una maggiore sensibilità del socio che vuole vivere di più la nostra associazione. Questo vuol dire che la nostra associazione vuole vivere lo stare assieme”. Ha concluso “veniamo tutti a Vinitaly per assaggiare le nuove annate ma anche per incontrarci, condividere e per fare più esperienza”.

Dal nostro inviato: Ezio Alini