ONAV Mantova: l’evoluzione a Bolgheri: verticale di Paleo Rosso

Gli approfondimenti mensili del 2019 di ONAV Mantova si aprono con un evento di straordinario spessore: una emozionante verticale storica dell’azienda agricola Le Macchiole, guidata dal nostro Presidente Nazionale Vito Intini, presso l’Agriturismo Corte Barco di Marmirolo.L’area denominata “Bolgheri” si sviluppa nella zona costiera della Val di Cecina, tra Bolgheri e San Vincenzo e nella zona che raccorda le colline Metallifere toscane alla pianura di Castagneto Carducci. Definito “un piccolo territorio dai tanti suoli”, a Bolgheri i terreni presentano depositi di sabbie marine, trascinate dal vento che soffia dalla vicina costa, calcare fine, rocce granitiche dette “sassaie” di derivazione dalle Montagne Metallifere e base sabbia-argilla (limo).

Zona climaticamente tranquilla, il paesaggio è di tipo agroforestale, collinare di media altezza, ricco di splendidi borghi medioevali, luoghi di villeggiatura in cui si inseriscono, con eccellenti risultati, la coltivazione della vite e dell’ulivo. La viticoltura a Bolgheri nasce negli anni 80, per merito di un visionario Marchese Incisa della Rocchetta, che identificò, in questo territorio, una piccola Bordeaux Italiana. Supportato da grandi nomi, quali Antinori, Grattamacco e Michele Satta, la visione di Incisa della Rocchetta prese forma: si iniziò la produzione di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Sangiovese con risultati soddisfacenti. Ma è dai primi anni ‘90 che si intuisce che in questo territorio si ottengono straordinari risultati nella coltivazione del Cabernet Franc.

L’Azienda in degustazione, Le Macchiole, nasce a Bolgheri nel 1983 ed è stata una delle prime a credere nel territorio di Bolgherese, nelle potenzialità di vini monovarietali e nella coltivazione biologica. La produzione inizia nel 1987, ma saranno gli anni 90 a rivelarsi decisivi per la definizione dell’azienda. In quel periodo i proprietari acquisiscono una maggiore consapevolezza del territorio a disposizione, con la decisione innovativa e rischiosa di produrre vini monovarietali. 24 ettari di proprietà disposti a semicerchio, sono coltivati in maniera impeccabile e meticolosa. I vigneti sono coltivati a Syrah, Cabernet Franc e Merlot, che trovano esaltazione in cantina attraverso vinificazioni in purezza. Uve capaci di dare vita a vini celebri, che hanno conquistato gli appassionati e la critica internazionale come il “Paleo Rosso”. Vini originali e dotati di una forte personalità, profumati, ricchi e complessi, in grado di esaltare le caratteristiche del “terroir bolgherese”, dimostrandosi, anno dopo anno, dei fuoriclasse indiscussi.

Paleo Rosso nasce come prima annata nel 1989 come classico taglio bordolese, per arrivare poi dall’annata 2001 con il 100% Cabernet Franc.

Annate in degustazione:

2014: 100% Cabernet Franc. Questa annata segna il passaggio dell’azienda al Biodinamico. Il vino presenta un colore poco intenso ma brillante e nobile. Al naso è fruttato, con note di cassis, ribes e petali di rosa. Marcante la nota di grafite, tipica del Cabernet Franc. In bocca è tannico, secco, nota di legno imponente. Vino nel complesso elegante e pieno, che necessita di affinamento in quanto la leggera nota finale di secchezza derivata dal legno lo rende leggermente disarmonico.

2013: 100% Cabernet Franc. Annata straordinaria dal punto di vista produttivo. Al naso si percepiscono note di pasticceria, pasta sfoglia, marasca, prugna, cassis, mirtillo e grafite. In bocca nota speziata di pepe bianco, sapido, sensazione tattile di tannicità piacevolissima. Anche in questa annata la nota finale di legno è ancora predominante, ma il prodotto diverrà straordinario dopo un adeguato periodo di affinamento (10, 15 anni).

2008: 100% Cabernet Franc. Annata con inverno e primavera miti, piovosità regolare. Maturazione estiva eccellente. Il vino si presenta lievemente etereo, fruttato, fresco, note terziarie di noce moscata e pepe bianco. In bocca, marmellata, note di salsa worcester, fine ed elegante sapidità e tannicità, grafite con finale di cioccolato.

2006: 100% Cabernet Franc. Annata eccellente con inverno regolarmente freddo, primavera mite ed estate molto calda. Colore eccezionale, con note di rosso intenso e unghia tendente all’amaranto. Al naso note di talco, pasticceria, frutto croccante e verde, lieve nota vegetale e la caratteristica nota di grafite. Note terziarie di spezie dolci, pepe bianco e noce moscata. Percepibili note balsamiche di fondo. In bocca è tannico, caffè, tabacco, pino, menta e cioccolato.

2001: 100% Cabernet Franc. L’annata parte con una gelata nel periodo di Pasqua che riduce notevolmente la produzione. Il colore è leggermente opaco, con note rosso mattone. Al naso note di tostatura, marmellata, gelatina di frutti rossi, fondo cuoio, caffè, frutta secca, marasca, salsa worcester e fico. In bocca esplode l’aroma di caffè turco, note di tabacco con finale lunghissimo e acidità sorprendente, fine ed elegante.

La degustazione prosegue con le annate antecedenti la produzione monovarietale, con vini dal taglio bordolese.

1999: 85% Cabernet Sauvignon – 15% Cabernet Franc. Colore bruno con note tendenti al rosso aranciato, caratterizzano l’evoluzione del vino. Al naso è eccezionale, frutta fresca, lievemente balsamico e mentolato. In bocca è ben evoluto con notevole acidità, integro e strutturato, note di anice, caffè, tabacco. Grandi persistenza e struttura.

1997: 85% Cabernet Sauvignon – 10% Sangiovese – 5% Cabernet Franc. Annata con produzioni di scarsa quantità ma di buona qualità. Il colore presenta una nota aranciata molto evidente. Al naso si rivela la presenza del Sangiovese, con la caratteristica nota di cuoio; prosegue con sentori di marasca, marmellata di frutti rossi, cuoio e tabacco. In bocca sono ancora ben presenti acidità e tannicità che compromettono leggermente l’armonicità del prodotto. Nel complesso il vino è molto piacevole e ancora in evoluzione.

 “ I cipressi che a Bolgheri alti e schietti

Van da San Guido in duplice filar.

Quasi in corsa giganti giovinetti

Mi balzarono incontro e mi guardar. “

Sono proprio i cipressi decantati dal Carducci ad aprire la strada verso Bolgheri, quasi ad annunciare la straordinarietà di questo luogo, territorio che ogni anno, ci regala straordinari prodotti.

Un sentito ringraziamento al nostro Presidente, Vito Intini, per averci raccontato la storia di questo paesaggio che tutto il mondo ci invidia.

Boldrini Rossella

(foto: P. Lizzari – S. Scaini)