ONAV Milano: dal Pinot nero intorno al mondo agli appuntamenti del 2020

2020 ricco di novità per la sezione di Milano: l’anno nuovo si apre con una monografica che si terrà giovedì 16 gennaio presso l’Hotel Leonardoe avrà come tema I Grandi vini della Loira, argomento molto caro al nostro Presidente Vito Intini, che condurrà la serata. In calendario, oltre ad serate classiche su vitigni e zone vitivinicole italiane , sono previsti approfondimenti grazie al supporto di enologi di grande importanza nel panorama enoico nazionale e non; per restare aggiornati è possibile consultare il calendario degli eventi sul sito dell’Onav dalla nuova e accattivante veste grafica.

Il 2019 si era chiuso in Dicembre con una bella degustazione, guidata dal Delegato Regionale Lorenzo Colombo, in cui il Pinot Nero è stato assoluto protagonista nelle sue diverse sfaccettature: quattro vini italiani sono stati messi a confronto con altrettanti campioni stranieri, provenienti da Francia, Germania, Stati Uniti e Nuova Zelanda, ma rigorosamente alla cieca. Vitigno geograficamente originario di un’area compresa tra Francia, Germania e Austria, era già presente in Borgogna nel IV secolo d.C. col nome di Morillon Noir: in realtà secondo le testimonianze di Columella e Plinio, esisteva nell’antichità un vitigno dalle caratteristiche molto simili al Pinot Nero attuale, dalla forma rotondeggiante delle foglie alla produzione di vini adatti all’invecchiamento e alla predilezione di terreni magri a causa della sua elevata fertilità.

Diffusosi nel corso dei secoli un po’ dappertutto, il Pinot Nero resta comunque difficile da coltivare, limitato ad aree estremamente circoscritte, e presenta peculiarità inconfondibili: predilige climi freschi e terreni calcareo argillosi, ha una buccia sottile che gli fornisce modesta quantità di antociani e di tannini, ma lo rende più attaccabile alle malattie; inoltre ha una grande facilità di mutazione genetica e per la sua fragilità è stato sottoposto a selezione clonale a partire dagli anni ’70.

Per contro è un’uva che produce vini di grande finezza ed eleganza, che si prestano ad un grande invecchiamento: anche per questo motivo il Pinot Nero era considerato il vino per eccellenza delle tavole dei nobili; oltre a ciò, per la sua spiccata acidità e la sua delicatezza, è estremamente versatile, tanto da essere vinificato anche in bianco e utilizzato nella spumantistica: l’Oltrepò Pavese offre in effetti degli ottimi esempi in merito.

Note di degustazione

Roncus – Venezia Giulia Igt “Solisterrae” 2017: dai sentori speziati, tendenti al dolce, con una leggera nota di pepe nero, prodotto con uve di vigneti in territorio del Collio, macerazione con i raspi, lieviti indigeni e affinamento in botti francesi per 10 mesi

Kollerhof – Alto Adige Doc Blauburgunder Riserva Mazon “Aegis” 2016: da vigneti a 500 metri di altitudine e lungo affinamento, un Pinot piuttosto austero e delicato, dalla trama sottile

Greywacke (Kevin Judd) Pinot Noir 2016: da uve coltivate sulle colline della Southern Valley di Malborough in Nuova Zelanda, con tappo a vite, accanto agli aromi tipicamente varietali di frutto rosso, si percepisce una leggera sfumatura affumicata

Autentique Wine Cellars Chealhem Mountain Pinot noir 2016: proveniente dalla Willamette Valley, una delle zone più vocate dell’Oregon per il Pinot Nero, caratterizzata da terreno con sedimenti vulcanici e marini, da vigne degli anni ‘70, offre un’interessante nota di cocco data dall’affinamento in barriques

Il Rio – Toscana Igt Pinot nero “Ventisei” 2015: da una piccola area tra Mugello e Appennino Tosco-Emiliano, 12 mesi in barriques con costanti bâtonnages e 12 mesi in bottiglia, molto fruttato, con note di radice e di rabarbaro, anche se non particolarmente strutturato di corpo

Domaine Bertagna – Veugeot Premier Cru “Clos de la Perriére” 2015: da un cru esclusivo di poco più di 2 ettari, in Côte de Nuits, la versione francese del Pinot Nero è accattivante e morbida, con un bell’equilibrio tra fruttato e speziato, lunga persistenza al palato e grande eleganza

Weinghut Lennard – Spatburgunder “Ardesia” 2014: dal Mittelrhein, una zona della Germania dal suolo argilloso che produce vini vivaci di bella acidità, offre una sfumatura interessante di erbe officinali

Conte Vistarino – Pinot Nero “Pernice” 2012: dal nostro Oltrepò Pavese, uno splendido Pinot Nero equilibrato, potente , che accanto alle note di piccoli frutti rossi arricchisce il proprio bouquet con note scure di china e rabarbaro.

Vittoria Rosapane

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